10 idee su come conciarsi per le feste

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10 idee su come conciarsi per le feste 2016-10-17T14:08:46+00:00

explosionMolte persone tra quelle che leggeranno le “10 idee per conciarsi per le feste” penseranno che sono un po’ catastrofico e faranno qualche gesto scaramantico. In numero più ridotto, invece, altri si riconosceranno perfettamente nella situazione. Sono tutti coloro a cui queste idee hanno prodotto danni, a volte anche gravi. L’uso di alcolici e di droghe ha provocato, in questi anni, una vera e propria strage a soggetti che pensavano solo di divertirsi o stare meglio. Anche se non ci si vuole pensare, ciò che uccide, mutila o rende invalidi non è la singola droga, illecita o lecita che sia, ma la superficialità con cui si assumono sostanze, giustificati da una società che, comunque, spinge ai consumi. Se sostituissimo l’intelligenza ai gesti o agli atteggiamenti scaramantici avremmo tutti da guadagnarci, compresi coloro che, senza alcuna colpa, sono stati coinvolti dalla superficialità altrui.

1. Reggo l’alcol benissimo e, quando guido, sono perfettamente in grado di capire quanto sono “rallentato” e mi regolo di conseguenza.

Attenzione! Bevendo non si capisce mai quanto si è alterati. Con l’alcol ci si può sentire sicuri eppure non esserlo affatto. Per questo si usa l’alcolimetro per capire quando non mettersi alla guida. La regola giusta quando si guida è non bere. Già con poco alcol i riflessi sono alterati e si percepisce meno quello che accade. Guidare così è pazzesco, anche se non sembra.

2. Bevo quanto mi pare, tanto con un “Energy drink” o qualche caffè, mi sveglio e sono meglio di prima.

Con Energy drink o caffè può essere ancora peggio. Ci si sente più svegli e più lucidi ma le alterazioni dell’alcol rimangono.

3. Chi sta male è chi usa droghe ma io mi “spacco” di alcol. Al limite è una sbronza e un mal di testa. Non si muore per una sbronza.

Sbaglia chi dice che una sbronza non è nulla di pericoloso. Incidenti a parte, … mai sentito parlare di coma etilico? Le overdose potenzialmente mortali esistono anche per l’alcol e, chi ci è arrivato, evidentemente, non pensava fosse possibile e credeva di avere la situazione sotto controllo

4. Non saranno un paio di canne a mettermi in pericolo. Chi usa cannabis si rende esattamente conto del suo stato. Quando guida, semplicemente, è più prudente. Va più piano. Che succederà mai!

Attenzione! La bella favola che chi usa cannabis è più cognito dei pericoli di chi usa alcol e, quindi, evita i problemi guidando è, appunto, una “leggenda”. Quando si guida, inoltre, bisogna rispondere in modo rapido non solo ai propri errori ma anche a quelli degli altri ed agli imprevisti di percorso. In questi casi non serve a nulla rendersi conto, a priori, di essere “rallentati”. Anche una sola canna altera la capacità di guidare in sicurezza. Attenzione al marketing! In alcuni Paesi la cannabis sta diventando un grosso business legale. Ciò comporta che è sempre più facile trovare informazioni che la descrivono come un ottimo, sicuro e benefico prodotto …per promuoverne un consumo più ampio.

5. Calare pastiglie? Ma lo fanno anche i ragazzini. Che vuoi che succeda. Anzi, devo prenderne ancora: mi sono già calato ma non sento (quasi) niente.

Anche una sola pastiglia può mandarvi all’ospedale o ammazzarvi direttamente. A molti non accade nulla, per fortuna, ma è giusto tentare la sorte e rischiare così? Molti, poi sono finiti all’ospedale proprio perché non sentivano l’effetto. Hanno aumentato la dose e, poi, l’effetto è arrivato tutto insieme. Complimenti!

6. Chi vende non vuole certo che tu stia male e poi lo conosco: ha sempre roba ottima.

Ovviamente chi vende droga non ha interesse ad ammazzare i suoi clienti ma nessuno, nemmeno chi vende, sa esattamente la composizione della sostanza che propone. Forse vedere come vengono preparate le droghe sarebbe un buon modo per disincentivarne l’uso.

7. Chi rischia sono i tossicodipendenti ma io non sono tossicodipendente

Non è vero, anzi, per alcune sostanze, il consumatore occasionale rischia, nell’immediato, molto di più del consumatore abituale che ha un più alto livello di “tolleranza” alla dose quotidiana.

8. Si la coca fa male, lo sappiamo, ma a chi ne prende tanta e a lungo. Io me la gestisco bene, la prendo una volta ogni tanto, quella buona, quando serve: me la vende un amico sicuro. Che vuoi che succeda?

Mai sentito parlare di aumento del rischio di infarto, di crisi ipertensiva e di emorragia cerebrale che aumenta ogni volta che si assume coca? C’è chi dice che avviene solo in soggetti “predisposti”. Peccato che i soggetti “predisposti”, usualmente, se ne accorgano soltanto dopo.

9. Per la guida e per il sesso fanno “male” alcol e sedativi ma per gli stimolanti è tutta un’altra cosa!

Esatto. Fanno male in un modo diverso. Per la guida basta chiedere a chi si è schiantato perché si sentiva sicuro e “gagliardo” e, per il sesso, basta chiedere alle donne di chi consuma abitualmente coca: gli uomini si vergognano un po’ a rispondere (PS anche le donne si vergognano ma si vede di meno!). Così, tra i maschi, c’è chi va di stimolanti ma poi ha bisogno anche di pillole blu o di altro colore per riuscire a farse sesso, moltiplicando il rischio di finire al pronto soccorso, se va bene.

10 . Mischiare alcol e droghe non è un problema se stai attento

Già, attento a cosa? Mischiare alcol e droghe o droghe tra loro (assumendole nella stessa giornata) è come prendere una pistola e spararsi un colpo in faccia per vedere se è carica. Se si sta improvvisamente male nemmeno in pronto soccorso sanno esattamente che fare. Cercheranno di tenervi in vita intanto che determinano che cosa sta succedendo nel vostro cervello e nel vostro corpo ma non è detto che ci riescano, visto che nemmeno voi sapete cosa avete preso (ammesso che abbiate la possibilità reale di raccontarlo ai medici).