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Nei nuovi equilibri mondiali si ridisegnano i poteri e le rotte di traffico anche per le droghe. Da ciò che ne capisco “I nuovi signori globali della cocaina sono i narcos brasiliani”.

Il Primeiro Comando da Capital , una organizzazione criminale brasiliana in ascesa, (come riferisce La Stampa in un suo recente articolo) ha undici direzioni decentrate in Europa, di cui una in Italia”. Ed è così che il 60% della droga esportata nel Vecchio continente parte dalle nostre coste”.

Eppure costruiamo “emergenze” su tutto, anche preventivamente, ma … di cocaina e di crack si parla poco, rispetto alla dimensione del problema. Al massimo ci accapigliamo per qualche iniziativa di riduzione del danno.

Discutiamo di pipette di vetro date a pochi consumatori marginali, ma non vediamo le tonnellate di cocaina che vengono distribuite in Italia ed in Europa.

La forte domanda di cocaina è fonte di un potere sempre più grande per le mafie locali e per quelle internazionali ma, evidentemente, questo ci preoccupa di meno. Perché?

Riccardo C. Gatti