
La medetomidina, è un sedativo agonista adrenergico alfa-2, più potente e ad azione più lunga della clonidina e della xilazina. Viene usata come farmaco sedativo veterinario ma le sue preparazioni, realizzate in laboratori clandestini (non si tratta di una diversion del famaco prodotto legalmente), stanno rimpiazzando, negli USA, la Xilazina (altro sedativo veterinario), nei mix con altre droghe, solitamente oppioidi.
Gli effetti riportati dell’intossicazione da medetomidina sono coerenti con quelli degli agonisti alfa-2 e includono:
•bradicardia marcata (frequenza cardiaca fino a 32 battiti al minuto),
•ipotensione, e
•sedazione profonda, spesso prolungata .
Presente in molte situazioni di overdose, la medetomidina ha un’altra caratteristica: interromperne l’uso dopo un consumo regolare può portare ad una situazione di astinenza che può avere conseguenze molto gravi.
I sintomi di astinenza sono:
•tachicardia (>100 battiti al minuto),
•grave ipertensione,
•stato di vigilanza fluttuante,
•tremore,
•dolore al petto, e
•nausea e vomito intrattabili.
Si tratta di una situazione che richiede un intervento di pronto soccorso e di terapia intensiva perché può portare a complicazioni come l’infarto miocardico senza elevazione del tratto ST e la sindrome da encefalopatia reversibile posteriore. In pratica si tratta di una astinenza che può essere mortale (fonte CDC).
In situazioni da pronto soccorso la frequenza cardiaca può aiutare a distinguere tra la sedazione da tossicità da medetomidina e overdose (associata a bradicardia) e la diminuzione della vigilanza dovuta alla sospensione della medetomidina (associata a tachicardia e ipertensione).
Nelle overdosi va somministrato Naloxone in quanto spesso la medetomidina è miscelata con oppioidi (es. fentanyl) anche se il Naloxone non è in grado di risolvere l’overdose da medetomidina che va considerata quando prosegue uno stato di profonda sedazione, nonostante il Naloxone.
La medetomidina, miscelata con gli oppioidi ad alta potenza, imprigiona il consumatore tra il rischio dell’overdose ed il rischio dell’astinenza ed il trattamento per chi vuole sospenderne l’uso è di difficile e, non di rado, di impossibile attuazione in servizi ambulatoriali, almeno per quanto riguarda la disassuefazione. Senz’altro l’astinenza non è gestibile autonomamente.
Dal punto di vista commerciale la sostanza, che viene sintetizzata in laboratori clandestini è, a suo modo, perfetta per fidelizzare il cliente.
Per quanto ci riguarda, è da notare che una eventuale diffusione di mix tra oppioidi sintetici ad alta potenza (es. fentanyl o nitazene) e medetomidina, in Italia, potrebbe mettere in grande difficoltà la nostra capacità di intervento.
Riccardo C. Gatti
Medetomidine Situation Summary
https://www.cdc.gov/overdose-prevention/situation-summary/medetomidine.html