Note
Presentazione
Struttura
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Ecstasy
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negli anni ‘80 e ‘90
  • in paesi diversi hanno avuto diffusione sostanze diverse
  • non è esistita una sostanza considerabile, a livello mondiale, come “LA DROGA”
  • hanno avuto prevalenza hashish, cocaina ed eroina
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"la cocaina ha avuto grande..."
  • la cocaina ha avuto grande diffusione negli USA, mentre in Italia e in Europa si è diffusa maggiormente l’eroina
  • all’inizio degli anni ‘90, in carenza di una “memoria transnazionale”, la cocaina tende ad aumentare la diffusione in Europa: negli USA sembrerebbero, invece, aumentare i nuovi adepti all’eroina
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ogni volta che una droga si diffonde molta “gente” dice che:
  • probabilmente non fa (molto) male
  • il suo uso è controllabile
  • non da tolleranza o dipendenza
  • chi la usa non ha una personalità patologica
  • ha effetti favorevoli sulla sessualità
  • non è una droga “come le altre”
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Esiste la, segreta e, forse, inconscia speranza che un giorno sia possibile creare
la droga perfetta
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Chi si sentirebbe di avversare una droga che ...
  • non da dipendenza fisica e tolleranza
  • non produce effetti collaterali
  • non è rischiosa per la salute
  • favorisce la sessualità
  • dona la felicità
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sulla base di questi presupposti
in Europa e nel mondo si è diffusa l’ecstasy
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situazione europea
  • l’Olanda è uno dei primi e principali produttori di MDMA (ecstasy) ma anche di MDEA (eve)
  • i trafficanti puntano su MDMA perché ha una miglior resa di prodotto rispetto ai precursori chimici impiegati
  • i precursori sono importati da Danimarca e Germania e costano meno che negli USA
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Ecstasy e parenti stretti
  • MDMA = 3,4 metilendiossimetamfetamina (“ecstasy, X, E, XTC, Adam, Ice, Speed”)
  • MDE - MDEA = N-etil-metilendiossiamfetamina (“Eve”) come MDMA senza effetti amfetaminici
  • MDA = 3,4 metilendiossiamfetamina (“the drug”) più dispercettiva
  • MMDA = 3-metossi-4,5metilendiossiamfetamina più allucinogena
  • ecc. ecc. ecc.
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"nel 1994 è stato sequestrato..."
  • nel 1994 è stato sequestrato uno stabilimento olandese in grado di produrre dodici milioni di pastiglie di MDMA al giorno
  • esistono laboratori mobili su container o camper
  • in Germania è normale trovare laboratori in grado di produrre centomila compresse / ora
  • Polonia ed altri paesi dell’Europa forniscono una discreta quantità di MDMA
  • la produzione, un tempo artigianale e rozza si è fatta via via sempre più accurata
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Consumo
  • In Europa, dopo la cannabis, l’MDMA è la droga più popolare tra i giovani tre i 15 e i 25 anni
  • Fino a metà degli anni ‘80 era, invece, usata in piccoli gruppi ed in contesti privati
  • La scena “rave” in Gran Bretagna ha riformulato culturalmente l’uso di Ecstasy
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Cosa si compra
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Fino alla “riformulazione culturale” dell’uso di ecstasy, avvenuto alla fine degli anni ‘80,
gli incidenti mortali erano
riferibili soprattutto ad aritmie cardiache in soggetti già predisposti a causa di patologie. Il consumo più diffuso e “di massa”  in ambienti ristretti ha aggravato la situazione.
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oggi vengono descritti
  • casi di soggetti caduti in stato di incoscienza durante il ballo oppure improvvisamente interessati da crisi convulsive ed ipertensione
  • ipertermie maligne sino a 43.3°
  • coagulazione intravasale disseminata
  • rabdomiolisi e insuff. renale acuta
  • inspiegata epatotossicità
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Tossicità da aggregazione
  • Diversi topi che vivono assieme in un ambiente ristretto possono morire in seguito ad un certo dosaggio di amfetamina iniettata.
  • Lo stesso dosaggio somministrato ad un topo singolo, che vive da solo, non è letale
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Dosi ed effetti dell’ MDMA
  • una dose media è di 100 - 150 mg
  • per os ha effetto in circa 45 minuti
  • l’effetto fisico dura circa 8 ore
  • alcuni effetti  “mentali” 1 - 2 giorni
  • se inalata, fumata o iniettata la durata dell’effetto è ridotta ma non sembra aumentare l’intensità degli effetti mentali
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Effetti fisici dell’ MDMA
  • sono simili a quelli delle amfetamine
  • euforia, ipereccitabilità, nervosismo
  • tachicardia, sudorazioni, movimento senza riposo, insonnia, digrignamento dei denti, parlare continuo ...
  • paradossalmente i sintomi fisici possono accompagnarsi ad un senso di rilassamento a causa degli effetti psichici
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Effetti psichici dell’ MDMA
  • esperienza di benessere e di pace “felice”
  • sentimento di vicinanza emozionale
  • sensazione di possedere il controllo dei propri  problemi
  • lievi distorsioni visive
  • distorsioni del tatto dell’olfatto e del gusto
  • dopo un certo numero di volte gli effetti desiderati appaiono meno forti
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Over the top
  • “la distorsione sensoriale rende molte attività più piacevoli: mangiare, bere, annusare fiori e persino andare al cesso può essere molto piacevole con l’MDMA”
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Gli effetti mentali sono collegati all’azione serotoninergica (e dopaminergica)
  • gli effetti comportamentali derivano dalla azione pre e post sinaptica della serotonina liberata
  • gli antidepressivi serotoninergici, invece, bloccano la cattura (up-take) della serotonina inibendone la liberazione (potrebbero avere un effetto protettivo ?)
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MDMA = amfetamina dei neuroni serotoninergici (G.L. Gessa)
  • release di serotonina dalle terminazioni serotoninergiche
  • successivo blocco della sintesi per feedback e inibizione sulla triptofano idrossilasi
  • formazione di radicali liberi (inibenti la triptofano idrossilasi), potenzialmente neurotossici, attraverso modificazioni irreversibili delle proteine e dei lipidi della terminazione nervosa
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Danni irreversibili ?
  • nel ratto, nella cavia e nella scimmia esistono evidenze a sostegno dell’ipotesi di un possibile danno anatomico sia a livello del sistema serotoninergico che a livello di quello dopaminergico
  • i dati dimostrati su animali non sono, tuttavia, direttamente trasferibili all’uomo (per differenze di dosaggio e di via di somministrazione) anche se non si possono nascondere elementi di forte preoccupazione da parte di molti studiosi
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Tolleranza ?
  • non è stata dimostrata
  • chi usa MDMA non ha maggiori effetti psichici aumentando la dose
  • molti soggetti riferiscono, però, di avere aumentato nel tempo i dosaggi
  • altri sostengono che alcuni effetti piacevoli non sono (mai)  più ottenibili nel tempo (danno irreversibile ?)
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Dipendenza ?
  • non è stata dimostrata
  • alla nostra osservazione alcuni soggetti presentano disturbi del sonno e dell’umore anche a distanza di diverse settimane dalla sospensione dell’uso di ecstasy
  • vengono descritti stati di bisogno compulsivo della sostanza
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Pericolosità
  • l’ipertermia maligna da uso di ecstasy si manifesta con collasso, temperatura > di 40°, tachipnea, tachicardia, agitazione psicomotoria
  • non è dose correlata
  • possibile complicanze sono: rabdomiolisi, convulsioni, coagulopatie (C.I.D.) insufficienza renale e possibile decesso tra le 2 e le 60 ore
  • trattamento: in reparto di rianimazione
  • percentuale di sopravvivenza: non nota
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Psicosi
  • comportamenti ripetitivi, inquisitori, classificatori
  • diffidenza
  • delirio di persecuzione e allucinazioni con paura, panico, agitazione e iperattività
  • possibilità di sensibilizzazione alla psicosi (tolleranza inversa) anche crociata con alcol
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Altre droghe sulla stessa scena (1)
  • Amfetamina (speed, whizz, billy)
  • Cocaina
  • Crack (rocks, freebase): si fuma, effetto violento che svanisce nel giro di minuti
  • Efedrina (come pseudoefredrina) in tavolette
  • Dexedrina in tavolette
  • Cat (Chat, Khat, Quat) erba di provenienza somala e suoi derivati (Met-cathinone)
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Altre droghe sulla stessa scena (2)
  • GHB (liquid E) rimuove le inibizioni come l’Ecstasy ma porta a rilassamento e sonno
  • DXM (Destromethorfano) stimolante e un poco psichedelico si trova in farmaci per la tosse
  • KETAMINA usualmente mischiata a caffeina ed efedrina, talvolta venduta come estasy
  • LSD
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prevenire i danni
  • evitare di ballare o fare sforzi fisici per lungo tempo sotto effetto di ecstasy senza fermarsi per riposare in luogo fresco con poca luce e rumore
  • bere molta acqua fresca; non associare altre droghe e alcool
  • evitare gli ambienti surriscaldati e i vestiti che non fanno traspirare il corpo
  • evitare di guidare sotto l’effetto di ecstasy anche se ci si sente sicuri e “svegli”
  • non usarla assolutamente se si soffre di epilessia, di malattie cardiache, di pressione alta, di stati ansiosi o, semplicemente, se si è in una situazione di particolare stanchezza o stress
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"Ricordare sempre che l’ecstasy non..."
  • Ricordare sempre che l’ecstasy non è una sostanza innocua ma una droga che in alcuni casi può essere mortale.




  • I suoi effetti sul cervello sono in larga parte non conosciuti ma ciò che è si conosce  non è affatto rassicurante.


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Ecstasy e malattia di Parkinson
  • Alcuni media hanno dato spazio ad osservazioni secondo cui, NELLE PERSONE MALATE, alcuni effetti stimolanti dell’ecstasy potrebbero essere utili per migliorare il movimento. Ma NELLE PERSONE SANE c’è il serio sospetto che l’Ecstasy possa costruire condizioni favorevoli per l’insorgere della malattia !