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Nuovo Governo: torna Giovanardi
Probabilmente sarà
Carlo Giovanardi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla lotta alla
droga, alla famiglia e al servizio civile. Per quanto riguarda la droga il nuovo Governo, come primo passo, potrebbe ricostituire il
Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga, smantellato come segno di
"discontinuità politica" dall'ex Ministro Ferrero. Il secondo passo potrebbe
essere l'organizzazione di una nuova Conferenza Nazionale Antidroga, visto
che la legge prescrive la sua indizione ogni tre anni. Paradossalmente chi
si era dissociato dalla precedente Conferenza di Palermo, prendendo
posizione contro la legge Fini - Giovanardi, ora dovrà ritornare a
rapportarsi, o a confrontarsi, con il medesimo interlocutore,
precedentemente rifiutato. Riprenderà il dialogo a suo tempo interrotto?
Verranno utilizzati gli atti e le conclusioni della passata Conferenza
Nazionale dispersi dal sopravvento del Governo Prodi? Verranno utilizzati i
lavori della Consulta degli Operatori e degli Esperti convocata dall'ex
Ministro Ferrero o verranno nuovamente dispersi come sembra essere ormai una
tradizione da alcune legislature? Vedremo. Una curiosità. Il sito del
vecchio Dipartimento Nazionale, soppresso da Ferrero, sopravvive su Internet
a questo link
Droga e Psichiatria"Nelle grandi città i giovani che accedono ai servizi psichiatrici sono quasi tutti consumatori di sostanze a rischio dipendenza", spiega Mariano Bassi, presidente della Società Italiana di Psichiatria. Si tratta dei risultati di uno studio condotto tra il 2005 e il 2006 dal Dipartimento di neuroscienze e tecnologie biomediche dell'università degli Studi di Milano Bicocca, su 28 Dipartimenti di salute mentale per un totale di oltre 86 mila pazienti con doppia diagnosi (problemi mentali e di droga o alcol). Siamo di fronte, evidentemente, ad un grosso problema non solo perché l'abuso di sostanze rende più difficile il trattamento dei problemi psichiatrici ma anche perché molti problemi psichiatrici possono essere esacerbati, o indotti dall'uso di droghe, anche quelle che in tanti, purtroppo, continuano a considerare "leggere". (RCG 9.5.08)
ll mercato della droga e i messaggi dei nuovi mediaPubblicato sul Corriere della Sera del 27.3.08Quando di fronte a fatti di cronaca recenti, come la morte di un ragazzo durante un rave a Milano a cui partecipano più di mille giovani, ci si interroga sull’assenza delle istituzioni, degli educatori e delle famiglie e sulla mancanza di regole, si deve comprendere che queste assenze e queste mancanze nascono prima del fatto specifico e, più precisamente, nel rapporto che c’è tra una vecchia “cultura” basata sulla trasmissione di nozioni, esperienze e regole statiche ed un mondo che è sostanzialmente cambiato.
Per
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L'etica burocratica del metadone
Permettere di ricostruire una vita "normale" a chi ha
avuto una lunga storia di tossicodipendenza dovrebbe essere uno degli
obiettivi fondamentali per chi cura. Una delle terapie di scelta, in questi
casi per gli eroinomani, comporta l'utilizzo, anche per tempi lunghi, di
metadone. Da quando in Italia, nei primi anni ’80, è stato autorizzato
l’utilizzo del metadone, si è sempre discusso sulla sua utilità
in modo spesso inadeguato
Tutto qui. Naturalmente no perché il metadone è prescrivibile anche per la terapia del dolore e, in questo caso, però, si può prescrivere il quantitativo necessario per il trattamento di trenta giorni in una unica ricetta (e il farmaco viene regolarmente pagato dal Servizio Sanitario). Se la prescrizione è fatta dal Ser.T., dunque, ... la limitazione è automatica. Morale: per gli eroinomani in cura al Ser.T. ci sono limitazioni che rendono la pratica di prescrivere il metadone su una ricetta rimborsata dal SSN pressoché impercorribile. Non ne capisco il motivo ma, evidentemente, c'è un' etica burocratica, che penalizza il tossicodipendente meno abbiente in cura al Ser.T.. Queste limitazioni, infatti, non hanno a che fare con il tipo di farmaco o di patologia. Decadono se il paziente ha la possibilità di pagarsi il metadone! Amen. Riccardo C. Gatti 9.3.08
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La mattanza silenziosa e le persiane chiuse ![]() C'era un tempo in cui i giornali contavano i morti
per droga. Ogni
giorno moriva qualcuno, spesso con una siringa nel braccio, dopo
l'ultima "pera" di eroina. Le overdose di eroina furono, assieme alla
diffusione dell'AIDS, uno dei motivi dell'emergenza droga degli anni
'90. Poi, ad un certo punto, le cose migliorarono. Il picco
massimo di decessi per droga si ebbe, in Italia, nel 1996 con 1.566
casi. Seguì un costante decremento fino al 2003 e, poi, una parziale
inversione di tendenza. Nel 2007 le vittime erano 589,
38 in più dell'anno precedente. La più giovane aveva soltanto 16 anni
anche se le fasce di età più a rischio rimanevano quelle comprese tra i
30 e i 39 anni. Un pessimo bilancio ma, comunque, decisamente migliore
di quello di dieci anni prima tanto che, proprio sul conforto dei
dati, si sono basati una serie di ragionamenti rassicuranti tesi a
giustificare, tra l'altro, l'attuale modo di operare del Sistema di
intervento ed il suo orientamento generale.
SPECIALE: il ritorno dell'eroina
![]() Qualcuno pensa che l'eroina sia una droga passata di moda. Sbaglia. L'eroina sta tornando ed i clienti potenziali sono i ragazzi più giovani: quelli che quando l'eroina era la droga dei devianti, degli emarginati delle overdose e dell'AIDS non c'erano perché non erano ancora nati. Per loro è una "droga come un'altra", pronta per essere consumata, all'inizio fumandola. Osserviamo il gioco del "nuovo mercato nascente". Ne intuiamo la strategia quando fa si che l'eroina distribuita in Italia sia a basso principio attivo per dare al cliente inesperto l'illusione di potere controllare la sostanza senza incidenti. Come pugili suonati stiamo, però, fermi sulle gambe a guardare chi ci colpisce, senza reagire. Intanto in Afghanistan nemmeno più si capisce cosa stia succedendo. Da quando gli occidentali lo hanno occupato non solo le coltivazioni di papavero sono cresciute ma si raffina anche l'eroina. Ancora una volta, qualcuno propone di dare soldi per riconvertire le colture: evidentemente i Paesi Occidentali stanno diventando la "vacca da mungere" sia per pagare la droga sia per combatterla quasi come se la droga fosse una nuova tassa da pagare. Seguendo il link una serie di articoli per
"mettere a fuoco" il
problema
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su YouTube due interessanti video che mi riguardano.
Qui Milano Libera: il consumo di droga oggi
La 7: intervento a otto e mezzo
NELLE SEZIONI CHE SEGUONO ... UN MARE DI INFORMAZIONI ... basta entrare seguendo i link !!!
Opinioni strettamente personali
Riflessioni e documenti da ascoltare
Come fare da soli una diagnosi !
Serie di diapositive per approfondire conoscenze fondamentali
sulle droghe
Collegamenti importanti con altri siti e per ricerche
bibliografiche
Le notizie quando non sono più nella prima pagina di
www.droga.net
Dott. Prof. Riccardo C. Gatti Scrivetemi per ottenere consulenze riservate (e gratuite) via e-mail su problemi inerenti alle tossicodipendenze ed al loro trattamento. Suggerimenti, indicazioni ... pareri personali ... segnalazioni di link interessanti ... sono graditi.
se fate un salto in
libreria vi consiglio ...
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