Il metadone non è un ricostituente, è una droga come l'eroina, ma per bocca.

(Veronesi 26.2.2001)

 

approfondimento di Riccardo C. Gatti

Il Prof. Veronesi, Ministro della Sanità, spiega la sua strategia in una intervista alla Radio Vaticana non trasmessa ma riportata dal Corriere della Sera del 26.2.2001. Una parte dell'articolo è dedicata alla droga: la riporto integralmente.

DROGA E PROIBIZIONISMO - "Io sono un grande oppositore di tutte le attività voluttuarie, delle droghe, di tutti gli atteggiamenti devianti. Come padre di sette figli, sono contro fumo, alcol, spinello. Sono un feroce oppositore di eroina ed ecstasy. Ma da osservatore distaccato ho visto, e l'ho detto anche in occasione della conferenza nazionale sulle droghe di Genova (lo scorso novembre, ndr ), che il proibizionismo non è stato in grado di risolvere il problema della droga. Non è che io sia antiproibizionista, ho detto che bisogna aggiungere qualcosa in più e non in meno. Il proibizionismo lo abbiamo infranto noi per primi. Lo Stato acquista il metadone e attraverso i Sert lo distribuisce gratuitamente, per anni, ai tossicodipendenti che vanno tutti i giorni a prenderlo. Il metadone non è un ricostituente, è una droga come l'eroina, ma per bocca. Così, quando le statistiche ci dimostrano che l'uso dei cannabinoidi è molto diffuso tra gli studenti, dobbiamo chiederci cosa fare per evitarlo. Io credo che dobbiamo allargare la nostra azione anti droga. Forse dobbiamo stare più vicini ai ragazzi, capirli, indagare il loro pensiero, le loro aspirazioni, assecondarli e aiutarli a costruire un progetto di vita". (Da Eutanasia e droga, "disgelo" Veronesi-Chiesa)

Sono senza parole. Ritorniamo al concetto di "droga di stato" questa volta, però, non è una persona qualsiasi ad esprimerlo ma il Ministro della Sanità. Da quasi vent'anni lavoro nei Servizi Tossicodipendenze. Non ho mai pensato, utilizzando il metadone, di distribuire una "droga come l'eroina, ma per bocca". Non lo penso essendo confortato, tra l'altro, da una grande quantità di letteratura scientifica nazionale ed internazionale. Non più tardi di ieri ad uno studente che mi chiedeva, via e-mail, informazioni sul metadone per una sua ricerca scolastica citando, appunto il concetto di "droga di stato" rispondevo:

- Il metadone non è una "droga statale" ma un farmaco utilizzabile nel trattamento della tossicodipendenza da oppiacei. Pur essendo un oppiaceo, infatti, produce anche effetti diversi da quelli di eroina e morfina agendo come uno stabilizzatore dei sistemi cerebrali. Praticamente, se usato a dosi adeguate, NON PRODUCE GLI EFFETTI PSICHICI DEGLI STUPEFACENTI OPPIACEI, diminuisce il desiderio compulsivo di eroina e diminuisce il rischio di overdose in caso di ricaduta. Generalmente non ha effetti tossici anche se usato per lungo tempo. Inoltre è il farmaco di prima scelta per le tossicodipendenti da oppiacei in stato di gravidanza (la disassuefazione potrebbe dare danni al feto). Il metadone, essendo un oppiaceo, continua a dare dipendenza (bisogna sospenderlo scalando la dose lentamente oppure con una disassuefazione) tuttavia, se usato correttamente, permette una vita del tutto normale a persone che, altrimenti, sarebbero completamente schiave dell'eroina e dei suoi effetti. I trattamenti con metadone danno i migliori risultati se continuati a lungo e se supportati a livello psicologico e sociale. Il trattamento con metadone, se ben condotto su pazienti motivati, è in grado di dare quantitativamente migliori risultati di altri interventi per gli eroinomani. Questo non necessariamente per una sua intrinseca superiorità qualitativa quanto perchè è più facile che le persone rimangano in trattamento più a lungo. Mi spiego meglio. I trattamenti con metadone, comunità terapeutica o psicologici (con disassuefazione) hanno percentualmente la stessa riuscita nel tempo per le persone che li portano a termine ... ma comunità terapeutica, trattamenti psicologici e disassuefazioni tendono ad essere abbandonati più precocemente (prima del termine) dai pazienti rispetto al trattamento con metadone. I pazienti che abbandonano, evidentemente, sono più soggetti a ricaduta ed a rischio di overdose. Inoltre molti eroinomani sono più disponibili ad accettare un trattamento con metadone piuttosto che un trattamento psicologico o in comunità terapeutica. Per questo motivo, in tutto il mondo, i trattamenti con metadone sono molto diffusi. -

Come si vede non sono d'accordo con le affermazioni di un Ministro che, pur essendo medico, pensa che i suoi colleghi nei SERT siano impegnati non a curare la gente ma a "superare" il proibizionismo (commettendo, tra l'altro, un reato visto che il metadone può essere usato a scopo terapeutico ma non a scopo sostitutivo … dello spaccio). Non sono d'accordo soprattutto perché giustifica, di fatto, un uso improprio del metadone ("droga come l'eroina, ma per bocca") che, a mio parere, deve essere assolutamente evitato all'interno dei Servizi di cura. Se lo Stato decide di superare il proibizionismo ha facoltà di farlo esattamente come ha avuto facoltà di scegliere di essere proibizionista ma i servizi per i tossicodipendenti debbono avere la missione di curare e prendersi cura. In alternativa c'è veramente il rischio che si trasformino in "istituzioni totali" che, mascherate da luoghi di terapia, diventano soltanto luoghi di contenzione e di controllo.
Certo è che, visto da un altro punto di vista, il ragionamento del Prof. Veronesi potrebbe … andar bene a tutti. Gli antiproibizionisti potrebbero essere soddisfatti dall'atteggiamento di chi dice che lo Stato ha superato il proibizionismo. I proibizionisti potrebbero riconoscersi in chi afferma di essere "un grande oppositore di tutte le attività voluttuarie, delle droghe, di tutti gli atteggiamenti devianti". In fondo è lo Stato che "acquista il metadone e attraverso i Sert lo distribuisce gratuitamente, per anni, ai tossicodipendenti" non il Ministro Veronesi. Date le affermazioni dell'intervista, in seconda battuta, sarà sempre possibile affermare tanto la necessità di "superare il proibizionismo" anche per cocaina, ecstasy, cannabis ecc. quanto la necessità di orientare diversamente l'attuale azione antiproibizionista dei SERT. E se proprio non si trovasse un accordo … si potrebbe mantenere la posizione nella non definizione attuale anche nella prossima legislatura.

Stupefacente !

(C) - 2001 - Dott. Riccardo C. Gatti

 

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