Una gran bella sorpresa

Anche ascoltando le prese di posizione di CNCA, Fict e FederSerD nonché di numerosi operatori ed esperti del settore, il Governo, forse per la prima volta in più di dieci anni, ha deciso di riconsiderare la questione droga come una delle priorità politiche ed operative per il nostro Paese. Le dichiarazioni dei Ministri per la Solidarietà Sociale e della Salute sembrano andare in una univoca ed innovativa direzione: “C’è molto da fare in Italia per cercare di arginare la diffusione di droghe ed è necessario creare un' alleanza ampia per contrastare anche culturalmente quella holding monopolistica internazionale che, vendendo droghe e promuovendone l’uso, non solo attenta alla salute dei singoli cittadini ma cerca anche di impadronirsi dei nodi chiave della società civile minando alla base, con i suoi investimenti, i normali meccanismi di concorrenza dei mercati leciti. Oggi ridurre i rischi ed i danni della droga significa considerare, insieme, i singoli ma anche la società nel suo complesso”. Il Governo, inoltre, ha riconosciuto che al di là dell’azione repressiva condotta sui traffici dalle forze dell’ordine, il vero artefice della prevenzione e della possibile riduzione della domanda è l’attuale sistema di intervento nelle sue interazioni con il mondo della scuola e, complessivamente, con tutta la società civile. “E’ questo sistema dei Ser.T, delle Comunità e del Volontariato che, in anni passati, è stato in grado di affrontare in maniera corretta l’epidemia della diffusione di eroina e di HIV tra i tossicodipendenti. Sembravano inarrestabili e, ragionevolmente, non affrontabili ed, invece, è proprio il sistema di intervento composto da Pubblico e Privato Sociale ad avere fatto l’inimmaginabile ottenendo risultati veri ed importanti”. Sempre di fonte governativa le rassicurazioni riguardanti una posizione netta di Padoa Schioppa relativa alla necessità (oggi con una legge speciale e, poi, in regime ordinario con un apposito capitolo in finanziaria) di consolidare ed adeguare le risorse relative alla prevenzione “che deve diventare qualcosa di ordinario e non di sporadico o di straordinario” ed ai trattamenti: “Vorremmo che, in caso di bisogno, i Servizi Pubblici e del Privato sociale fossero sempre nelle condizioni operative migliori per offrire interventi adeguati. Gli affanni relativi al personale insufficiente o costantemente precario, alle sedi inadeguate, ai progetti a termine con la continua rincorsa a un nuovo incerto finanziamento per fare azioni ordinarie, alle rette insufficienti anche a pagare una notte in una pensione, non una cura residenziale (!) devono finire per sempre”. Insomma: il sistema di intervento preventivo, terapeutico e riabilitativo, secondo l’attuale Governo, dovrà godere “pari dignità” con altri sistemi di punta del settore sanitario o socio-sanitario che sono considerati di eccellenza perché “oggi il Pubblico ed il Privato sociale che intervengono in questo campo sono un sistema di eccellenza.” E c’è di più: verrà insediata una commissione bicamerale sulla questione droga che avrà un compito specifico: “demandare al dibattito parlamentare i punti di contrasto (tra maggioranza e opposizione N.d.R) ma anche definire i punti di concordia (es. attività preventive e del sistema dei Servizi) che andranno sostenute con opportuni provvedimenti in modo bipartisan. Su questo tipo di azioni il Centro Destra ha espresso commenti favorevoli: “il nostro nemico non è l’avversario politico, con cui si costruisce un processo di dialettica democratica e di confronto anche acceso, ma il mercato della droga che farà sempre più danni in mancanza di azioni di contrasto sinergiche e condivise”. Poi mi sono svegliato: era il primo di Aprile!
Riccardo C. Gatti 1.4.07