Questione di idee

di Riccardo C. Gatti

Ci sono persone che hanno idee le dichiarano, le propongono, sperano di realizzarle e non hanno paura di sentirsi dire di no. Ci sono altre persone che, appena possono, dicono di no ad una idea nuova: è sempre non fattibile, un “volo pindarico”. I primi soffrono ma producono altre idee. I secondi sono tranquilli perché hanno sempre modo di dimostrare  a sé stessi che nessuno è migliore di loro. Quando è il momento si appropriano delle idee degli altri, solo per il tempo necessario per dire che sono loro ma non le portano mai a termine.

Le persone  che hanno idee sono strutturalmente ottimiste: sperano in un futuro migliore, per  sé stessi e per gli altri. Chi non le conosce bene può addirittura pensarle come pessimiste: visto che vogliono cambiare il presente. Invece, più semplicemente, non pongono limiti al meglio. Chi non ha idee apprezza i conflitti degli altri: se può li provoca perché sa che lo renderanno più forte per debolezza altrui. Cerca il potere per fermare tutto, per far si che nulla si muova: tutto deve diventare simile a lui.

 Il settore dell’intervento sulle tossicodipendenze è particolarmente instabile perché non ha una storia consolidata. Il Privato Sociale nasce da  motivazioni molto vicine a quelle del volontariato reinterpretate da alcuni leader carismatici. Passando da una posizione “ausiliare” ad una di “contitolare” dell’intervento si è trovato, in pochi anni, a trasformarsi in una quasi-istituzione. Non è stato ancora pienamente equiparato al Servizio Pubblico che deve accorgersi come il suo futuro prossimo è quello di essere in competizione con il privato vero e proprio. Il sistema pubblico, da parte sua, non ha fatto in tempo a consolidarsi che già si intravede la possibilità di ridimensionarlo. Si prende un mucchio di colpe, anche quelle che non ha, ma fatica a difendersi visto che, troppo spesso, chi lo attacca e chi dovrebbe farlo funzionare al meglio sono la stessa persona.

 I tempi cambiano. Il mercato della droga è diventato come gli altri mercati, evoluto, disinvolto, aggressivo, ben organizzato, orientato al cliente riesce, come la grande distribuzione, a portare ovunque prodotti di buona qualità ad un prezzo accettabile. Sempre meno ha bisogno della “piazza di spaccio”. La droga non bisogna andarla a cercare: si trova dove serve. Ci sono molti tossicodipendenti ma anche molti consumatori. La droga è indotto e induttore di attività assolutamente legali che si affiancano a quelle illegali mentre l’uso e l’abuso di droghe illegali è sempre più simile a quello dell’alcol.

In molti sono convinti che il sistema di intervento, sia per la parte preventiva che per quella terapeutica e riabilitativa, abbia bisogno di trasformazioni che permettano di adeguarlo ai tempi. Ci sarebbe bisogno di maggior specializzazione per la costruzione di servizi adatti ad una serie di situazioni molto più complesse di quelle che si dovevano affrontare venti anni fa. 

Le persone che hanno idee cercano alleanze: sono convinte che il futuro si costruisca conoscendo il passato e valorizzandone l’esperienza. Se hanno idee è perché ascoltano, cercano di capire, amano confrontarsi  perché il confronto sia artefice di progresso costruito insieme “a misura d’uomo”. Le persone che non hanno idee, nei momenti in cui si intuisce la necessità di un cambiamento, annaspano. Le alleanze che cercano sono per fare la guerra. Vogliono il rumore, la confusione, il conflitto perché non si scopra che le loro posizioni sono basate sul nulla. Sono anche disponibili a distruggere tutto per ricostruirlo tale e quale senza progredire di un metro ma facendo credere che sia questo il progresso.

 Qui siamo. E’ necessario che ciascuno se ne accorga e sappia distinguere chi vuole progredire da chi vuole distruggere e soprattutto capisca esattamente dove e con chi vuole porsi altrimenti, per quanto riguarda il nostro settore, si continuerà inutilmente a dibattere dell’utilità del metadone, di SERT contro comunità, di che cosa è di destra e cosa è di sinistra ecc. ecc. ecc. … senza capire che “fuori” il mondo è cambiato.        

home page