
di Riccardo C. Gatti
Per favore, rinunciamo a realizzare iniziative di prevenzione rispetto all'uso di droghe e programmi di educazione alla salute. Sono troppo costosi e hanno troppi nemici. Già per realizzare qualunque iniziativa seria, a livello locale, occorre fare accordi così complicati che sarebbe più facile mettere d'accordo maggioranza e opposizione su una manovra fiscale; già basta che ci siano dieci persone d'accordo e una contro che non si riesce a fare nulla; già le risorse non esistono a meno di non concorrere alle "lotterie" nazionali o regionali dei finanziamenti (oggi fai il progetto e, se hai fortuna, dopo tre anni riesci a partire) adesso ci si mettono anche i giornali e le imprese della vanità maschile e femminile.
Leggo su "Gulliver (il mensile lontano dai luoghi comuni)" del 12 dicembre '97 in un articolo di Laura Piccinini intitolato "Niente fumo, tutto arrosto": "Non è tutto fumo quel che è marijuana: può essere birra, crema di bellezza o shampoo per i capelli, olio per insalate. E poi abbigliamento: una novità se firmato da Armani, Adidas o Calvin Klein, e indossato dalle star di Hollywood". L'articolo prosegue dicendo che, ovviamente, è tutto legale perché la cannabis in fibra o in semi non ha effetti stupefacenti e "secondo gli ambientalisti, inoltre, i prodotti da cannabis sono ecologici DOC". Si può comprare anche su Internet dal collare per cani alla custodia porta CD. Già a Milano, comunque, si trova la Birra Cannabis a settemila lire assieme ad altri prodotti che vanno "dalle creme per il corpo agli snack per la merenda". Evviva, dall'ecologista alla modella, dallo stilista al cane, sembrano tutti d'accordo canapa è bello, ecologico, glamour.
Per favore legalizziamo la cannabis ma non solo legalizziamola, offriamola a tutti nei supplementi dei periodici e rendiamola disponibile anche ai ragazzini magari con dei giochi come il "piccolo seminatore" (come è bello veder crescere delle piantine) oppure come accessorio per la Barbie. Non è più possibile, ormai, spiegare ai più giovani che sarebbe meglio evitarla: ha troppi sponsor. Naturalmente, però, continuiamo a combattere il tabacco. Togliamo le marche delle sigarette dalle macchine da corsa chissà che non le si possa sponsorizzare con lo stemma della canapa. Avremo troppi fumatori di marijuana o di hashish, nulla di male, c'è già pronto il cd Magic Ganja calming che promette gli effetti positivi della cannabis, senza quelli negativi, con la sua musica "allucinogena, psichedelica, antistress". Questa si che è riduzione del danno e terapia sostitutiva insieme!
Credo che ormai siamo pronti, forse si potrebbe fare un nuovo Monopolio di Stato e pagare così, con la cannabis, parte del prezzo per andare in Europa. In fondo non fa più male del tabacco o dei liquori che già sono tassati.
Trasformiamo la cannabis in quello che è: una non droga così, dopo l'abbuffata di borse, saponette e cappellini alla canapa chi vorrà essere almeno un po' trasgressivo dovrà trovare qualcosa di meglio del marsupio da ventisette mila lire con la magica fogliolina impressa.
Forse rimpiangeremo il tempo in cui la trasgressione era, che so, una giarrettiera, una bandana, un orecchino o un paio di mutande rosse. E' il prezzo da pagare per il progresso. Il mondo va avanti. Chi si ferma è perduto. La mamma dei cretini e sempre incinta.
(c) R.C.Gatti - dicembre '97