Fatti strani

Nei giorni scorsi mi ha telefonato un giornalista chiedendomi se potevo confermare l'aumento del 400% nell'uso di ecstasy in Italia. Gli ho spiegato che i dati in mio possesso non confermavano questa tendenza, e che, dal mio punto di osservazione, l'incidenza  del consumo sembrava rimanere stabile o, forse, in leggera flessione. Gli ho anche spiegato come nei giovani, a Milano, ci siano più persone che hanno provato il popper dell'ecstasy e come il vero fenomeno in espansione, ad oggi, sembri la diffusione di cocaina. Il mio interlocutore era particolarmente cortese e ci siamo intrattenuti a parlare di dati e di sensazioni. Oggi c'è anche molta eroina in giro: forse più di quanta sia richiesta dal mercato. Siamo alla vigilia di una grande promozione di questa sostanza? Non bisogna dimenticare che, ormai, i più giovani non hanno una immagine di questa droga collegata necessariamente all'emarginazione ed all'AIDS. Inoltre, alla faccia dei passati piani di conversione delle colture, che sono costati milioni di dollari, e dell'attuale controllo militare Occidentale ... l'Afghanistan ha riorganizzato alla grande la produzione: tutta l'eroina prodotta dovrà pure essere venduta in qualche Paese in grado di pagarla.

Se addirittura un'occupazione militare tecnologicamente molto ben attrezzata non è stata in grado di fermare all'origine cose così visibili come le coltivazione dei papaveri ... forse ci sono motivi per pensare che le priorità di politica internazionale siano altre. Probabilmente l'eroina continuerà a diffondersi e noi la pagheremo due volte: per mezzo di chi la userà e per tentare (nuovamente) di riconvertire colture che, magari, resteranno dove sono per lo stesso motivo per cui ci sono rimaste sino ad oggi. Così mi ha colpito la telefonata di una persona che, probabilmente, interpretava male qualche dato ma che, comunque, doveva porre l'accento sull'ecstasy. Non è una cosa nuova: già qualche anno fa stava per affiorare all'attenzione dell'opinione pubblica il problema della diffusione abnorme di cocaina: scoppiò un'emergenza ecstasy. Fu addirittura detto da fonte qualificata, o forse così fu ripreso dai media, che circolava una ecstasy killer perché tagliata male. Non era vero ma bastò a sviare l'attenzione da una questione nodale. Era ciò che interessava visto che l'ecstasy era collegata al mondo giovanile mentre la diffusione di cocaina riguardava anche gli adulti coinvolti in livelli decisionali?

Credo che la questione abuso di sostanze, ormai trasformate in prodotti di consumo, prescinda dalle loro proprietà intrinseche ma riguardi, prima di tutto, ciò che rappresentano.  Ma, se proprio vogliamo parlare di sostanze d'abuso, il focus corretto della nostra attenzione dovrebbe essere rivolto soprattutto verso cocaina, eroina,  alcol,  tabacco e, forse, alcuni farmaci visto che, tutti insieme o anche singolarmente creano un sacco di problemi. Eppure poco per volta, si finisce a parlare, come al solito, di canne nelle scuole e di ecstasy nelle discoteche. Nello stesso tempo uno dei temi fondamentali del dibattito "politico" continua ad essere se legalizzare o meno l'uso della cannabis mentre aprono smart shop che vendono liberamente allucinogeni. Meditate, gente, meditate! 

Riccardo C. Gatti 1.11.2003     

 

 

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