Droga e battaglie elettorali

di Riccardo C. Gatti

Questo articolo è stato scritto all'inizio del 2000 come commento a notizie di cronaca politica. Ho pensato di lasciarlo in questa sezione di opinione perchè mi sembra che la situazione presenti caratteri di "cronicità" tali da mantenerlo attuale per un tempo abbastanza lungo anche se ... spero di essere smentito dai fatti.

Uso controllato dell'eroina e legalizzazione delle droghe leggere: approvato un ordine del giorno della sinistra giovanile che invita i Ds ad abbandonare la strategia delle "politiche proibizioniste" ritenuta "inefficace" nel far uscire i giovani dalla droga. (Ansa 16.1.2000)

Dopo la presa di posizione antiproibizionista al congresso DS si profila una nuova battaglia sul tema "droga che fare". Già ci sono alcune Comunità contrarie, Radicali favorevoli ... A.N. sul piede di guerra contro la "droga di stato". Chi lavora in questo settore credo che, ormai, sia in grado di prevedere dettagliatamente quali saranno le dichiarazioni dei prossimi giorni ... perchè sono già state fatte più volte.

Sino ad oggi queste battaglie non hanno portato a nulla. Le posizioni proibizioniste ed antiproibizioniste sono trasversali alle forze politiche e sembrano sorreggersi e giustificarsi le une con (o contro) le altre. C'è fin troppo aria di campagna elettorale per pensare che si affrontino ora e seriamente troppi problemi gravi e mai affrontati.

Se vincerà la sinistra avremo qualche sperimentazione controllata di somministrazione di eroina che andrà ad aggiungersi ai tre sostitutivi degli oppiacei (metadone, buprenorfina e LAAM) che già abbiamo o stiamo per avere a disposizione. Naturalmente non sapremo cosa fare per la maggior parte dei pazienti dei SERT che sono politossicomani e a cui l'eroina, da sola, non basterà. Gli studenti di buona famiglia, e gli impiegati trasgressivi, finalmente, avranno la possibilità di comprare legalmente derivati della cannabis in qualche luogo selezionato a fronte di un mercato clandestino in grado di venderli ovunque e, magari, ad un prezzo migliore. Davanti a qualche discoteca si analizzeranno le "paste" in modo che si possa essere sicuri che contengano veramente ecstasy e, poi, si aumenteranno i fondi a disposizione per le Comunità.

Se vincerà la destra si riproporrà il tema delle disassuefazioni obbligatorie, naturalmente senza preoccuparsi di dire dove, come e perchè farle ed a cosa dovrebbero effettivamente servire. Si inaspriranno le attuali sanzioni amministrative e forse, in alcuni casi, anche la cura in Comunità diventerà obbligatoria. Verranno aumentati i fondi a disposizione per le Comunità.

Ma siccome, come di solito accade in questo campo, non vincerà nessuno, si tirerà un colpo al cerchio ed uno alla botte come si è fatto negli ultimi dieci anni. Oppure si proporrà qualcosa di eclatante che non verrà mai portato a termine in attesa della prossima riforma ... e, poichè ulteriori investimenti in questo settore nessuno vuol farli, non aumenteranno i fondi per le Comunità e, naturalmente ed a maggior ragione, per i SERT che hanno in cura migliaia di tossicomani. Eventualmente verranno investite risorse per un referendum. Comunque non succederà nulla.

Vista la povertà generale di pensiero politico in questo settore forse è meglio così.

R.C.G. 17.1.2000

altre mie opinioni su:

somministrazione controllata

metadone e terapie sostitutive

problemi irrisolti

 

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