Fine del monopolio: necessità di una Autority

Anno 1996: avevo scritto un articolo in cui sostenevo come il duopolio costituito da Comunità e SERT, per l'intervento in questo settore, fosse finito. C'è voluto solo un po' di tempo e, dopo un accordo Stato - Regioni ed alcune definizioni a proposito di "sussidiarietà" (secondo cui lo Stato interviene solo dove non intervengono i Privati), anche in sede locale si sono avviati i lavori per definire i criteri che liberalizzeranno l'offerta nel settore. Quell'articolo del '96 è ancora valido soprattutto nella proposta finale di una Agenzia per le tossicodipendenze. Certamente alcune cose sono cambiate nella direzione di uno Stato federale che, probabilmente, vedrà politiche e sistemi differenziati nelle diverse Regioni Italiane. Se dovessi riproporre la cosa, oggi parlerei di Agenzie Regionali con filiali territoriali e non più di una Agenzia Nazionale con filiali regionali ma il senso complessivo del ragionamento non cambia. Se il mercato si apre e se, come si dice spesso in Regione Lombardia, si mira ad una "totale parità tra pubblico e privato" è necessario un tavolo locale della programmazione, delle regole e delle verifiche che, pur a controllo pubblico, deve essere al di sopra delle parti interessate ad intervenire nel settore. Le parti, come sappiamo, sono tre: le Aziende Sanitarie Pubbliche, il Privato no-profit ed il Privato Profit. Potrebbe essere inserito un quarto polo considerando quegli Enti Locali (es. Comuni) che svolgono, talvolta, attività non indifferenti in questo campo. Il punto di incontro, sino ad oggi previsto per le parti, ha due grossi limiti: è inserito in una di queste (Dipartimento delle Dipendenze dell'Azienda Sanitaria Locale) ed è "strutturalmente" debole.

Non bisogna dimenticare che le strutture che cercheranno di essere autorizzate al funzionamento e di accreditarsi potrebbero essere in diretta competizione tra loro per l'acquisizione di clienti e di risorse. I sistemi liberalizzati nascono proprio per provocare concorrenza. La loro regolazione e programmazione è, però, fondamentale affinchè la concorrenza sia un vantaggio e non un costo aggiuntivo per i cittadini. Una questione interessante potrebbe essere se definire una possibile Agenzia come il punto di programmazione regolazione ed incontro delle attività no-profit (SERT + Enti Locali + Privato Sociale) o di tutto il sistema. In questo secondo caso, probabilmente, l'Agenzia dovrebbe assumere anche alcuni tratti tipici di una Autority. Purtroppo affrontare il tema della regolazione del sistema potrebbe spezzare un equilibrio faticosamente raggiunto nel corso degli anni. D'altra parte l'equilibrio oggi è molto precario perchè il baricentro del sistema è stato spostato proprio definendo la parità e, quindi anche la sovrapponibilità o la possibilità di reciproco rimpiazzo tra Pubblico e Privato (profit e/o no-profit). E', pertanto, necessario lavorare con sollecitudine per la ricerca di meccanismi che garantiscano il raggiungimento ed il mantenimento di nuovi equilibri.

(R.C.Gatti 6.4.01)

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