Cannabis: doppiamente colpevoli? 

 

 

"We conclude that there is now sufficient evidence to warn young people that using cannabis could increase their risk of developing a psychotic illness later in life". "Concludiamo che c'è ora sufficiente evidenza per avvertire i giovani che usare cannabis può aumentare il rischio di sviluppare una malattia psicotica nel corso della vita". "Although individual lifetime risk of chronic psychotic disorders such as schizophrenia, even in people who use cannabis regularly, is likely to be low (less than 3%), cannabis use can be expected to have a substantial effect on psychotic disorders at a population level because exposure to this drug is so common". "Anche se il rischio individuale di sviluppare un disturbo psicotico cronico come la schizofrenia, persino in persone che usano cannabis regolarmente, è basso (meno del 3%), ci si può aspettare che l'uso di cannabis possa avere un effetto sostanziale sui disturbi psicotici nella popolazione perchè l'esposizione a questa droga e molto diffuso".

Queste sono alcune conclusioni di una meta-analisi pubblicata dal Lancet (Cannabis use and risk of psychotic or affective mental health outcomes: a systematic review - Lancet 2007; 370: 319–28). Sulla rivista scientifica vi è anche un "comment" in cui si fanno alcuni calcoli tra cui questo: nel Regno Unito il 14% degli esordi psicotici potrebbe essere evitato se la cannabis non fosse usata. Si tratta di una riflessione importante: 800 casi all'anno di schizofrenia potrebbero essere evitati, solo in Gran Bretagna, con la cessazione dell'uso di cannabis. Chi conosce cosa sia la schizofrenia, una patologia mentale terribilmente e cronicamente invalidante, comprende l'importanza di queste valutazioni. Se ha ragione il Lancet, oggi, nel mondo, ci sono migliaia e migliaia di persone schizofreniche che devono la loro malattia alla simpatica abitudine di farsi le canne. Più precisamente, anche se è difficile provare le correlazioni dirette (causa - effetto) tra uso di cannabis e gravi malattie psichiatriche, ci sono ormai tutti gli elementi per sospettarle fortemente.  Dubbi? Lancet è una delle più autorevoli riviste scientifiche del mondo. Lo studio pubblicato è la più vasta analisi dell'attuale letteratura scientifica mondiale. Essendo una analisi di ciò che già esiste in letteratura scientifica non porta elementi nuovi ma dovrebbe essere un serio strumento di riflessione ... a meno che non preferiamo continuare a credere all'amico spacciatore o a chi, sostenendo che la cannabis ... fa bene ... non fa male ... non si sa ...  e che tutto è una questione di dosi ... costruisce la sua fortuna.

Certo, la maggior parte delle persone che usano cannabis non diventano schizofreniche ed è per questo che, senza l'aiuto di studi scientifici, non è facile misurare ad occhio gli incrementi di patologia mentale nella popolazione generale ma non ci sembra che migliaia di casi di schizofrenia siano una buona argomentazione per cambiare tendenza? Nello studio di Lancet si sostiene come l'evidenza scientifica serva ... per "avvertire i giovani". Avvertiamoli ma svegliamo anche gli adulti: sono loro che hanno contribuito direttamente e continuano a contribuire all'attuale situazione. Non sono stati i più giovani a costruire il mondo di oggi: lo hanno trovato così. Ora gli adulti non possono comunicare l'evidenza scientifica e ... lavarsene le mani. Devono fare qualcosa per cambiare questa situazione. Non facendolo sarebbero doppiamente colpevoli.  

Riccardo C. Gatti 31.7.07

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