

Le notizie più rilevanti pubblicate in prima pagina
anno 2008
Nei prossimi anni, secondo il Medical Research Institute della Nuova Zelanda considerando la diffusione che la cannabis ha nei giovani, bisognerà affrontare una epidemia di tumori del polmone. I ricercatori hanno intervistato 79 pazienti con cancro del polmone, cercando di identificare il fattore di rischio alla base della malattia. Ebbene, il rischio risultava 5,7 volte maggiore per le persone che fumavano più di uno spinello al giorno per 10 anni o due al giorno per 5 anni, indipendentemente dalle altre variabili, incluse le sigarette. (Fonte Adnkronos) 2/08
Il Centro antiveleni di
Milano esprime particolare preoccupazione per una serie di episodi critici
per la salute connessi all'utilizzo di POPPER. La Dott.ssa Davanzo,
Responsabile del Centro, in un suo comunicato, fa presente che "i nitriti volatili (amile,
butile e isobutile) sono sostanze d’abuso utilizzati comunemente per via
inalatoria. La sintomatologia in acuto si può sintetizzare in
vasodilatazione, cefalea pulsante, arrossamento del viso, ipotensione
posturale e sincope; a questi sintomi seguono vasocostrizione riflessa e
tachicardia.
Il ruolo della sanzione
"Il dato più significativo che emerge è che i soggetti segnalati sono in maggioranza giovani consumatori di cannabinoidi che, senza tale attività di prevenzione, sarebbero rimasti privi della rete di sostegno che a livello locale i NOT (delle Prefetture N.d.R.) in questi anni hanno contribuito a costruire. Per tali motivi si ritiene che il sistema sanzionatorio, previsto dalla normativa italiana, ha rappresentato e può rappresentare tuttora un argine alla droga ed alla tossicodipendenza soprattutto in una fase in cui si è notevolmente abbassata l’età del primo consumo". Questo è quanto scrive il Prefetto Montebelli in un rapporto del Ministero degli Interni sulla ANALISI DEI MUTAMENTI DEL CONSUMO TRA LE PERSONE SEGNALATE AI PREFETTI PER DETENZIONE PER USO PERSONALE DI SOSTANZE STUPEFACENTI DAL 1991 AL 2006. Nella relazione si sostiene, tra l'altro come "Per la maggior parte dei segnalati, l’incontro in Prefettura rappresenta la prima, e spesso l’unica, opportunità di contatto con persone che si occupano di droghe e dipendenze, ed un occasione irripetibile per prevenire situazioni di rilevanza (penale o medica) di gran lunga più gravi. Vengono rilevati alcuni problemi connessi all'applicazione della normativa vigente in quanto il Prefetto ha un ruolo meno discrezionale nell'erogazione delle sanzioni che non possono essere sospese anche quando il soggetto accetti di sottoporsi a trattamento. "In caso di condotte reiterate, prima della legge 49 del 2006 era possibile sospendere il procedimento sanzionatorio in attesa della conclusione del programma terapeutico mentre il nuovo testo dell’art. 75 prevede comunque l’irrogazione della sanzione, che può solo essere revocata se il programma di recupero ha esito positivo".
R.C.G. 4.2.08
A pensar male ...
Qualche mese fa il Ministro Ferrero aveva sostenuto che il Piano antidroga 2008 si sarebbe sostenuto (anche?) sui fondi dell'extragettito fiscale compresa la lotta alla elusione. Per questo motivo solo a metà anno si sarebbe potuta verificare esattamente l'entità della copertura finanziaria del Piano nazionale. Ieri il Ministro Di Pietro, al TG1, ha sostenuto che tutto l'extra gettito dovrà essere utilizzato per aiutare le imprese e aumentare i salari. Può essere che abbia capito male .... però, diceva Andreotti, “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca". Non è che l'esiguo fondo per il Piano antidroga è già stato sacrificato su un altro altare? R.C.G. 11.1.08