Le notizie più rilevanti pubblicate in prima pagina

anno 2007

 

 

 REPORT ANNUALE 2007 EMCDDA

Ecco il Rapporto dell'Osservatorio Europeo di Lisbona sullo stato del "problema droga in Europa. E' possibile scaricarlo in Italiano da questo link (si consiglia una connessione veloce)

 

 

Popper, questo sconosciuto

Il popper una tempo veniva usato, come la trinitrina, per curare l'angina pectoris. E' un vasodilatatore.  Non è più un farmaco e non è considerato una droga ma, poiché una volta inalato procura un certo stordimento, qualcuno continua ad usarlo. Pensavo che si trattasse di un mercato molto ristretto ma mi sono dovuto ricredere. Il tutto è iniziato guardando cosa i lettori cercano per arrivare al mio sito. Ho visto come la parola "popper" fosse molto usata nei motori di ricerca. Popper è anche un filosofo ma c'era chi, per non sbagliare, inseriva nella ricerca "popper droga". La cosa mi incuriosiva, così, in due studi fatti a Milano, negli studenti delle scuole guida e negli universitari, abbiamo provato a sondare i loro contatti con questa sostanza. La sorpresa è stata grande quando ci siamo accorti come l'uso del popper fosse dichiarato almeno quanto quello della cocaina, sebbene in fasce di età più giovani. Dovremo capire meglio il tutto perché potrebbe aprire una prospettiva di osservazione diversa sull'uso delle droghe inalanti che, in Italia, è, normalmente, considerato minimale.  R.C.G. 1.12.07

 

Ferrero comincia a vincere

Il Consiglio dei ministri ha dato il via al 'piano nazionale anti-droga' e, a detta del Ministro Ferrero, Prodi, "ha convenuto che si faccia una discussione politica approfondita sulla nuova normativa antidroga e sulla legge sugli alcolici", garantendo la discussione dei due provvedimenti entro l'anno (Fonte Ansa). Apparentemente non si tratta di notizie eccezionali: è normale che un esecutivo discuta anche di queste questioni. E' vero anche che il piano si estende temporalmente per un solo anno e deve, ancora, passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni (dove il piano del Precedente Governo si era irrimediabilmente arenato) ma, le due notizie insieme rappresentano una schiarita all'orizzonte per il Ministro. Sino ad oggi, infatti, Ferrero, si era trovato tra le pressioni di chi gli chiedeva di portare avanti quanto previsto dal programma e la relativa "sordità" dell'esecutivo nel suo complesso. La sua posizione fortemente autocritica nei confronti della staticità dell'esecutivo incomincia a produrre cambiamenti. Chi la dura la vince.  R.C.G. 1.12.07

 

 

Nuova autocritica di Ferrero

Nuovamente il Ministro Ferrero ha comunicato, in una occasione pubblica, "Né sull'alcol né sulla droga si è mai arrivati ad una discussione all'interno del consiglio dei Ministri". "Non siamo ancora riusciti a discutere della modifica della legge Fini-Giovanardi nonostante ci siano due proposte di legge, una mia e del ministro della Salute Livia Turco". Si tratta di una "dura autocritica", come riporta Adnkronos, manifestata nel corso della presentazione della relazione annuale 2007 sull'evoluzione del fenomeno delle droghe in Europa dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze. "Il Governo faccia le cose dette in campagna elettorale", dice il Ministro. Intanto si avvicina sempre più la Conferenza Nazionale prevista per la primavera del 2008. Un limite posto dallo stesso Ferrero che, in tempi recentissimi, aveva affermato: "Se non si arriva alla Conferenza Nazionale nel rispetto del programma, il Ministro lo farà qualcun altro".

R.C.G. 28.11.07

 

  Narcosale ... più distanti

"NARCOSALE. TURCO A CHIAMPARINO: CONDIVIDO LO SPIRITO DELLA PROPOSTA MA OGGI LA LEGGE NON CONSENTE QUESTA AZIONE DI RIDUZIONE DEL DANNO". Così titola un Comunicato del Ministero della Salute che, essenzialmente, riporta una lettera di Livia Turco al Sindaco di Torino, Chiamparino ed al Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso. C'è chi interpreta questa azione del Ministro come la realizzazione di una apertura necessaria (concordata?) per ricucire un dialogo tra centro destra e centro sinistra sul tema droga. Il tutto sarebbe finalizzato a rendere possibile almeno una riforma parziale della legislazione vigente all'interno di un dibattito parlamentare. Potrebbe tuttavia esserci anche un'altra interpretazione della azione del Ministro.  Esperti del Ministero, del Comune di Torino e della Regione studieranno  ipotesi per una nuova disciplina normativa da sottoporre al legislatore ma c'è da pensare che, in termini pratici, ciò richieda tempi molto lunghi, tali da non obbligare ad una discussione che, in questo momento, sarebbe difficile anche all'interno della stessa compagine governativa.

Il comunicato stampa

RCG 13.11.07 

 

 La resa di Ferrero

Il Ministro Ferrero, partecipando nei giorni scorsi alla Conferenza Nazionale di FederSerD, ha descritto una situazione francamente desolante: quella di un Governo che, almeno per quanto riguarda questo settore, non è in grado di governare. Ferrero si è comportato da persona onesta e, da persona onesta, è stato chiaro ed esplicito: non si è rifugiato nelle ambiguità che spesso contestiamo a molti politici. Si tratta di una chiarezza che, purtroppo, da ben poche speranze a chi ha a cuore questo settore.

Riccardo C. Gatti 3.11.07 

Per saperne di più

 

 

 Don Oreste Benzi

Don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII , è morto la scorsa notte, nella sua casa di Rimini per un attacco cardiaco. Aveva 82 anni. Così lo ha ricordato Romano Prodi: «una persona che ha lavorato molto per il prossimo, veramente molto». «È stato un sacerdote che con un quotidiano e costante lavoro ha saputo costruire una Comunità di dimensioni internazionali con l'obiettivo di salvare e dare assistenza a tante persone in difficoltà a tanti sfruttati e diseredati. Una vita spesa con gioia al servizio del prossimo. Un insegnamento da non dimenticare». Mi unisco al lutto delle persone che lo hanno conosciuto e che hanno lavorato con lui. Riccardo C. Gatti 1.11.07 

 

 Il "pianino" antidroga

 

 

L'Italia, al contrario di tutti gli altri paesi europei eccetto Malta ed Estonia, non si era ancora dotata di un Piano d'azione antidroga ... o, meglio, forse qualcosa c'era ma era stato archiviato come tutte le "vecchie carte" del passato Governo. L'Ue da tempo chiedeva al nostro Paese di mettersi in regola. Così, il Ministro Ferrero ha deciso di varare un piccolo piano (di un solo anno) che, per ora, in bozza è stato preliminarmente presentato alle Regioni. Il piano vero (2009 - 2012) arriverà più avanti e dovrà essere integrato dagli impegni delle singole Regioni. Droghe legali e illegali, in termini di intervento, saranno poste sullo stesso livello; verrà costruito un sistema di "allerta rapido" nazionale in grado di avvisare rispetto alla circolazione di sostanze particolarmente pericolose (qualcosa del genere è già attivo da tempo in Lombardia) e verrà consentita la coltivazione della canapa (quella per uso agricolo). Ci saranno anche interventi di valutazione e di mappatura delle risorse ed altri inerenti gli ambiti delle palestre e dei locali pubblici ma, ciò che anticipano alcuni media, non è chiarissimo e, comunque, si tratta di una bozza che dovrà essere sottoposta al Consiglio dei ministri e della Conferenza Stato-Regioni. Le Agenzie, per ora riferiscono l'apprezzamento informale delle Regioni sia per i contenuti del piano che per il metodo usato per costruirlo che, suppongo, abbia previsto la loro partecipazione. Probabilmente qualche fondo economico arriverà dallo Stato Centrale a dare un po' di fiato all'azione delle Regioni stesse ma, purtroppo, da ciò che si capisce, siamo di fronte ancora ad una strategia di corto respiro. Perché? Mancano le risorse, le idee o le volontà politiche per tentare qualcosa di più? Per ora si suona adagio, pianino, lento. Il concerto grosso è previsto per il 2009 ... ma deve essere ancora scritto.  RCG 19.9.07 

P.S. Fonti bene informate mi riferiscono che la coltivazione della canapa sativa (che ha un uso agricolo es. tessile ma non è utilizzata per la produzione di marijuana e hashish)  verrebbe autorizzata in uniformità ad una direttiva europea in campo agricolo.  

 

 

Afghanistan. il no della NATO


Le forze NATO in Afghanistan non prenderanno parte nella eradicazione del papavero da oppio nonostante che sia le Nazioni Unite che il Governo Afghano abbiano chiesto aiuto in questo senso. Il portavoce della NATO Charles Antony ha infatti dichiarato che "La missione non permette alle forze Isaf di essere direttamente coinvolte nella eradicazione del papavero da oppio". (Fonte Al Jazeera.net) 16.9.07

 Afghanistan nuovi record

La quantità di eroina prodotta in Afghanistan nel 2007 supererà le 800 tonnellate, una cifra record. Lo ha previsto l'Agenzia federale russa per il Controllo delle Droghe.  Secondo il capo dell'Agenzia, Viktor Cherkesov, "L'economia afghana è quasi unicamente basata sulla produzione di oppio. Non solo fornisce la sussistenza agli agricoltori, ma rende milioni in profitti a chi controlla il processo"  16.9.07

 

 EUROPEAN CITIES AGAINST DRUGS

Il Convegno di Letizia Moratti sulla droga

Convegno particolare quello realizzato a margine dei lavori dell'ECAD, l'associazione delle Città Europee Contro la Droga dal Sindaco di Milano Letizia Moratti. Era annunciata la partecipazione  di personaggi di altissimo livello come il Direttore dell'Ufficio droghe e crimine dell'Onu, Costa, e di ben tre Ministri del Governo in carica: Giuliano Amato (Interni), Rosi Bindi (Famiglia) e Livia Turco (Salute) e di un Ministro Europeo: Franco Frattini (giustizia, libertà e sicurezza). Ebbene, Costa ha mandato un video in cui ha ampiamente sottolineato il ruolo fondamentale di ECAD ma Amato, Bindi e Turco non erano presenti anche se ... Amato era rappresentato dal sottosegretario Minniti e Livia Turco, se ho capito bene, avrebbe partecipato telefonicamente alla conferenza stampa ribadendo, contrariamente alla Moratti,  di essere favorevole alle politiche di riduzione del danno ma dichiarandosi disponibile ad un progetto di valutazione degli interventi e dei loro esiti. Apparentemente, dunque, nulla di nuovo anche se i toni e gli argomenti di Letizia Moratti Sindaco sembravano più pacati ed aperti al dialogo di quelli della Letizia Moratti Ministro ai tempi della battaglia sulla legge Fini - Giovanardi. La sensazione non deve essere stata solo mia. Il Corriere, ad esempio, ha titolato "La Moratti: più rigore contro le droghe" ma anche "Il Sindaco lancia il suo manifesto di lotta agli stupefacenti e fa autocritica - Anche il Governo Berlusconi ha sbagliato". Sempre il Corriere riferisce che la Moratti "ha chiesto una modifica della Fini-Giovanardi  che separi nettamente lo spacciatore dal consumatore -che è solo vittima-". La stessa richiesta era stata fatta anche ai tempi del Governo Berlusconi ma a molti era sembrato un inasprimento troppo forte della legge stessa. Al convegno, però, poteva quasi apparire che Minniti e Moratti, proprio su questo punto, potessero trovare una intesa, ... forse. Apparentemente, quindi, nulla di nuovo nelle argomentazioni delle parti ma solo all'apparenza. Certo non è stato il convegno del dialogo: l'incontro tra destra e sinistra, dopo la frattura totale sulla legge antidroga, non c'è stato. Da sinistra si sono sparati gli usuali colpi di cannone contro il noto pensiero "proibizionista" di Muccioli e di Moratti ma qualcosa è successo. Sebbene con un sottosegretario e per telefono il Governo (o una parte del Governo) era presente. Qualcuno ha rinunciato ...ma all'ultimo momento. La mia sensazione è che indubbiamente la "guerra" tra le parti in tema di droga non sia finita ma anche che qualcosa di diverso si stia muovendo. Nuove alleanze?  

 Riccardo C. Gatti 21.9.07   

  Il mio intervento al Convegno ECAD

 

  Il confini della devolution

"Divieto di vendere e somministrare alcolici dall'una di notte alle sei del mattino in tutti i locali, pubblici esercizi, chioschi e punti di ristoro, anche mobili, della Regione, con l'unica eccezione della notte di Capodanno per la quale viene meno ogni limite orario" Così Adnkronos descrive quello che chiama l'articolo piu' significativo della legge sulla disciplina dell'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande, approvata ieri sera dal Consiglio Regionale del Veneto. Si tratta di una posizione rigida ma, secondo quanto riferisce l'Agenzia, "il divieto entrerà in vigore solo se la Regione Veneto riuscirà a stipulare entro sei mesi accordi con le Regioni e le province autonome confinanti che estendano analogo divieto nei propri territori, al fine di evitare il fenomeno del nomadismo del ''popolo della notte'' altrimenti si passa a un divieto dalle 2 alle 6 del mattino. Ma ... c'è un ma! La legge lascia ai Comuni la possibilità di deroga purché presentino alla Giunta regionale un programma di controlli sulla sicurezza stradale tra l'una e le sei del mattino. Così, poco per volta, l'apparente rigidità della norma si stempera. Un comune potrebbe essere autorizzato a vendere alcolici tutta la notte nei suoi locali a patto di fare controlli nel suo territorio. Ma che accadrebbe? Passato il confine, ... si viaggerebbe in Comuni dove non si vendono alcolici di notte ... ma ... non si fanno controlli? Il mio tono è volutamente "tendenzioso" ma serve a far notare che questioni come la sicurezza stradale e la guida in stato di ebbrezza dovrebbero avere spazi più ampi di un Comune o di una Regione. Il "nomadismo della notte", anche sotto l'effetto di alcol e di droghe, non è un'eccezione ma una "regola" già vigente che non guarda i confini. R.C.G. 11.9.07

 

 Casa Bianca e metamfetamine

 

La Casa Bianca sta dedicando una particolare attenzione alla prevenzione dell'uso di metamfetamine. Negli USA vi sono una serie di attività preventive specifiche in atto. Segnalo un sito web dedicato: www.methresources.gov

R.C.G. 6.9.07

Afghanistan: fate qualcosa!

Le Nazioni Unite chiedono alla Nato "di fare molto di più'' contro l'aumento della produzione dell'oppio in Afghanistan che, come rileva il rapporto Onu presentato recentemente, ha raggiunto "livelli spaventosi" (Fonte ADUC). Non sarà facile. Costa, direttore dell'Ufficio droghe e crimine dell'Onu, osserva uno spostamento dei Talebani verso azioni sempre più  legate alla redditività di un'attività criminale. Costa chiede azioni più incisive ma se la posizione dei Paesi Occidentali è stata e continua ad essere debole ... qualche motivo deve pur esserci. Forse evitare di pensare i "buoni" tutti da una parte ... ed i "cattivi" dall'altra può aiutare a meglio comprendere la situazione. Gli interessi legati all'economia dell'eroina sono molto vasti, si giocano sullo scacchiere economico mondiale e, certamente, non sono legati semplicemente alle scelte dei Talebani. A pensar male si potrebbe dire che se l'intervento non è più incisivo è perché non conviene. Purtroppo non ci viene spiegato a chi e perché. R.C.G. 6.9.07

 

COCAINA + ATROPINA 

Dopo che, il luglio, diverse persone in Lombardia e soprattutto nella zona di Bergamo, hanno manifestato gravi malori in seguito all'assunzione di cocaina (anche sniffata o fumata), la situazione sembra rientrata nella normalità. I malori sono stati probabilmente causati da cocaina mischiata con atropina (che ne potenzia l'effetto). Apparentemente, il venditore e l'acquirente non erano al corrente del mix delle sostanze e/o della sua potenzialità. La droga veniva assunta come fosse solo cocaina. I sintomi dei malori che hanno richiesto interventi di urgenza sono stati agitazione psicomotoria alternata ad allucinazioni o con stati stuporosi. Una persona è deceduta anche se non è ancora possibile dire con certezza se sia stato un mix di cocaina ed atropina a provocarne direttamente la morte. Non è escluso che altre persone abbiano avuto malesseri minori. In passato, dopo episodi simili, a distanza di tempi non lunghi, altri malori collegati all'assunzione di cocaina + atropina si sono manifestati in zone diverse da quelle in cui il fenomeno era originariamente localizzato. E' possibile, cioè, che eventuali rimanenze di cocaina + atropina, passato un certo periodo di tempo, possano essere distribuite altrove.

Alcune informazioni provenienti da operatori di prossimità, nel frattempo, incominciano a descrivere il consumo di una particolare cocaina con effetti parzialmente allucinogeni. Il tutto potrebbe far pensare all'utilizzo volontario di una sostanza che potrebbe anche essere cocaina + atropina (evidentemente a dosaggi inferiori o con principio attivo inferiore a quella distribuita nella zona di Bergamo), la cosa, tuttavia, è da verificare e approfondire: ci sono metamfetamine, ad esempio, che provocano effetti simili.  

Detto tutto ciò consiglierei, comunque, di non consumare cocaina in qualunque forma. Un certo modo di trasmettere le notizie sui malori da cocaina + atropina rischia di far credere erroneamente che la cocaina "pura" ... quasi non faccia male. Attenzione: la cocaina è una droga molto pericolosa da ogni punto di vista! Per chi, comunque, essendo tossicodipendente, non riuscisse a farne a meno, vale il consiglio di farne un uso molto prudente utilizzando dosi molto più basse di quanto normalmente consumato. Ricordo anche che in tutta Italia i Ser.T. (servizi tossicodipendenze) lavorano anche in agosto: possono dare un ottimo aiuto a chi comprende che il modo migliore per ridurre rischi e danni è proprio quello di affrontare la tossicodipendenza prima possibile, con serietà e determinazione.  

In caso di un malore dopo l'assunzione di cocaina sconsiglio le "diagnosi fai da te" o le perdite di tempo ... "per vedere se passa da solo". Meglio non sottovalutare mai la cosa e rivolgersi immediatamente al 118.

Per quanto riguarda il trattamento dell'intossicazione da cocaina + atropina i CENTRI ANTIVELENI sono in grado di dare eventuali indicazioni tecniche al personale sanitario. 

Riccardo C. Gatti 1.8.07

 

Le urine di Milano 

Il Mario Negri ha ripetuto le analisi sulle acque di scarico che arrivano al depuratore di Nosedo (Milano) già compiute lo scorso anno. Ettore Zuccato, ricercatore dell'Istituto di ricerca dichiara: "Sui giornali leggiamo di un ipotetico boom della cocaina, ma i dati riportati sono fermi al 2005, noi invece  forniamo quelli di oggi e possiamo quindi dire che, a Milano, i consumi di cocaina non sono affatto in aumento, anzi, dal 2006 a oggi si sono mantenuti stabili, mentre la novità e' che sono cresciuti quelli di anfetamine (Fonte ADUC)".

Quindi, stando ai dati presentati, cocaina stabile (circa diecimila dosi al giorno), cannabis in calo (ventiquattromila dosi al giorno contro trentamila nel 2006), amfetamine in aumento (raddoppiato il consumo da mille a duemila dosi al giorno) eroina in calo. Il Mario Negri aveva iniziato le sue analisi anche in altre città, dove ha dovuto abbandonare l'attività per mancanza di fondi, e chiede alle istituzioni di iniziare a considerare la possibilità di servirsi di questo nuovo metodo di indagine per avere una fotografia in tempo reale del fenomeno droga. 

Apparentemente nulla da dire: chi propone il metodo è una organizzazione seria e scientificamente avanzata. Tuttavia il modo (giornalistico?) di presentare il significato dello studio non convince.  Pur tenendo per buono che il metodo sia in grado di discriminare le possibili variazioni di flusso, velocità e concentrazione dei metaboliti delle droghe nelle acque fognarie, ciò che propone il Mario Negri appare soprattutto un gigantesca ricerca di stupefacenti nelle urine dei cittadini milanesi ed delle persone che transitano in città. Ha gli stessi vantaggi ma anche gli stessi limiti degli esami fatti ai singoli  individui: non è in grado, da solo, di descriverci esattamente il loro rapporto con le droghe e la pericolosità della situazione: ci dice esclusivamente che la droga è stata usata. Questo metodo permette di stimare, con una certa approssimazione, la quantità di droghe complessivamente consumate ma, come tutti gli esami delle urine, rileva ciò che si cerca ma non ciò che non viene cercato. Per questo non è una modalità attendibile di creare una "fotografia in tempo reale del fenomeno droga" ma solo una delle luci che si possono usare utilmente per tentare di illuminare una scena molto difficile da fotografare e che, al buio, è anche molto complicata da inquadrare se non la si conosce.

Dalla rilevazione fatta, ad esempio, nulla possiamo sapere sull'effettivo numero dei consumatori, sulla modalità di assunzione delle sostanze e sulla quantità del principio attivo per singola dose di droga consumata. Per farlo è necessario riferirsi, ancora una volta, ad altri studi: quelli già normalmente utilizzati per valutare il fenomeno. Negli ultimi anni, tanto per capirci, sono apparse confezioni di cocaina da 0,20 mg. e con principio attivo più basso del solito. L'obbiettivo del mercato, a mio parere pienamente raggiunto, era quello di ampliare il numero dei consumatori offrendo una dose consumabile più "maneggevole e di minor costo". La stesso effetto, in modo diverso, si sta ricercando, oggi, con l'eroina che arriva in Italia già con un principio attivo relativamente basso e che, da molti giovanissimi consumatori, viene fumata (e non iniettata endovena). Pertanto, attenzione (!), alla medesima quantità di metaboliti di una sostanza presenti nelle acque fognarie potrebbe corrispondere anche un aumento dei consumatori (con dosi più piccole o con principio attivo più basso) oppure, addirittura, con una diversa modalità di consumo. Se al posto di cocaina, ad esempio, si incominciasse a consumare crack (meno cocaina complessiva per singola dose ma effetto più violento e veloce) a Nosedo  sarebbe rilevata meno cocaina ma gli effetti sul "fenomeno droga" sarebbero più devastanti di oggi. La stessa cosa accadrebbe se si diffondesse l'abitudine di mischiare cannabis e crack. Il discorso potrebbe continuare per altre droghe.  Ci sono il doppio di persone che consumano amfetamine o le persone che le consumano, dopo un anno, hanno bisogno di aumentarne le dosi o la frequenza di assunzione per un meccanismo di tolleranza oppure, ancora, c'è più gente che credendo di comprare cocaina ha comprato amfetamine? 

In questo caso specifico, più che alla stabilità del quantitativo consumato di coca in un mercato ormai, forse, prossimo ad una soglia di saturazione, presterei particolare attenzione allo spiccato calo del consumo (?) di cannabinoidi. Considerata la diffusione della sostanza un simile tracollo riguarda, infatti, numeri molto grandi sia di persone che di quantitativi di sostanza: la variazione, pertanto, non può essere casuale.  Deve essere spiegata o da una specie di "rivoluzione" dei consumi (se la tendenza fosse questa ... in cinque anni a Milano niente più spinelli !), delle forniture (principio attivo diffusamente più basso?) oppure, ancora, da qualche variabile che non è ancora stata sufficientemente considerata nel metodo di rilevazione. Insomma, a mio avviso, se il Mario Negri non sbaglia, sta cambiando nettamente e velocemente il mercato della cannabis. A questo punto diventa indispensabile scoprire cosa stia accadendo realmente.

Riccardo C. Gatti 19.7.07 

 

  PRESENTATA LA RELAZIONE AL PARLAMENTO 2006 

E' stata presentata la Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia . Si tratta di dati veramente molto preoccupanti.  Spero che, prima o poi, ci si riesca a svegliare da questo assurdo sonno della ragione che ci ha fatto togliere la questione droga dalle priorità nazionali.  Comunque, non sarà un risveglio facile. Dice il Ministro Ferrero "Il consumo delle diverse sostanze psicoattive, non solo non tende a recedere, ma fa registrare un ulteriore incremento per quanto riguarda l’assunzione di cannabis e cocaina, a cui bisogna aggiungere l’alcool e il tabacco se, in particolare, si pone lo sguardo sui giovanissimi e sulle giovani donne. La stessa eroina, da ormai quasi tre anni, non dà segnali di ulteriore recessione, ed anzi, in forme solo apparentemente meno nocive, che non passano più attraverso l’uso intravenoso, sembra potersi riaprire un mercato, sotto la pressione della enorme produzione afgana. I prezzi di pressoché tutte le sostanze psicoattive illecite registrano una progressiva e costante diminuzione, in un trend che non si inverte ormai da alcuni anni. Proprio la maggior accessibilità economica, oltre alla ampia disponibilità di reperimento sul mercato illegale, le rende ancor più popolari ed alla portata di tutte le tasche". Consiglio una attenta lettura della relazione Premetto: non è confortante e pare il bollettino di una guerra persa. Una diffusione così ampia di droghe (lecite o illecite che siano) ha un solo significato, anche se nessuno ha il coraggio di dirlo chiaramente: centinaia di migliaia di persone nel nostro Paese avranno nei prossimi anni, direttamente o indirettamente, la vita pesantemente segnata da consumi che oggi ritengono gioiosi diversivi o una sorta di doping della vita quotidiana. Abbacinati dal mito del consumo consapevole, intrappolati da un marketing che ha trasformato le droghe in beni da mass market, e confusi da politici che non sono in grado di affrontare il problema se non scontrandosi ... nel nostro Paese consumiamo sempre più droghe in tutte le fasce di età. Strizziamo l'occhio a chi fa improbabili classifiche di pericolosità, ci facciamo beffe di chi cerca di costruire argini alla diffusione di droghe, guardiamo con voluttà chi dice di amarle e e di non esserne dipendente proprio perchè "le ha usate tutte". Aspettiamo solo qualche giorno e vedremo spuntare i distinguo, i "non drammatizziamo", ricominceranno i teatrini pro o contro la Fini - Giovanardi e, alla fine, il mercato avrà come al solito tutta la possibilità di continuare a espandersi. Già perchè se aumentano i consumatori aumentano anche i venditori, quelli che dalla droga e dal suo indotto guadagnano. Non dimentichiamoci che il mercato delle droghe illecite produce ricchezza più dell'Italia post industriale e, quindi, ha un peso ed un potere non indifferente sull'economia mondiale ed anche sulla nostra. Un giornalista mi ha chiesto se ero stupito dai dati della relazione al Parlamento. Gli ho risposto di no perchè questa situazione era assolutamente prevedibile ed, infatti, l'abbiamo prevista organicamente con Prevo.Lab . E' proprio la prevedibilità di questo sviluppo dei mercati che mi fa rabbia anche considerando le stesse parole del Ministro "Il sistema dei servizi italiano per le dipendenze, giudicato ancora per tutti gli anni ’90 tra i più competitivi dell’Unione europea, sta registrando ormai da quasi un decennio importanti arretramenti" e, ancora, "Siamo infatti – insieme a Malta – l’unico paese che non si è dotato entro il 2005 dell’organico piano di lotta alle droghe quadriennale previsto dall’Unione Europea". Che dire: evidentemente siamo in questa situazione perchè l'abbiamo voluta e ciascuno sembra aver fatto del proprio meglio per non fare ciò che andava fatto. Ora il Governo sembra in procinto di colmare il ritardo ma non sono molto ottimista. Da troppo tempo sembriamo sull'orlo di un risveglio della ragione ma ... continuiamo a dormire. 

Riccardo C. Gatti

      
La relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia

il sito di Prevo.Lab

 

 Il pugno, lo schiaffo ed il salto mortale e ... le belle parole. 

 

"Dal Rapporto INSERT  che ha coinvolto medici di famiglia, Ser.T e tossicodipendenti utenti dei servizi, emerge una fotografia molto preoccupante: le strutture sono spesso fatiscenti e c'è scarsa attenzione alla situazione del paziente. Preoccupa anche una scarsa attenzione ai bisogni degli utenti. A fronte di questo c'è il dato positivo dell'accoglienza giudicata soddisfacente dagli utenti. L'indagine ha rilevato lo scarso coinvolgimento dei medici di famiglia nel percorso terapeutico dei tossicodipendenti, e la difficoltà di inserire gli stessi in una rete di servizi. Il Rapporto non si limita a fotografare la realtà, ma evidenzia due improcrastinabili necessità: dare più fondi ai Ser.T e investire nella collaborazione tra servizi e medici di medicina generale". Il tutto è emerso dal convegno, promosso a Roma, il 6.6.07 da Cittadinanzattiva - Tribunale dei diritti del malato (Fonti Aprile on line e La Repubblica.it).

C'è poco da stare allegri.

Per saperne di più

 

   Almeno non ammazzatevi !

Tempo di vacanze: due grandi quotidiani affrontano, in modo diverso, il tema droga.  Leggendo i due articoli, per altro molto equilibrati e sensati, si ha un effetto strano. Una società adulta che, secondo Severgnini, ... ancora "deve dirsele, certe cose"  si rivolge ai suoi "ragazzi"  con "Consigli pratici e cautele per un'estate all'insegna dell'autoprotezione e della consapevolezza". Come al solito l'uso di droghe sembra una pura questione giovanile (anche se non è vero) e, in mancanza di una consapevolezza sociale sul disastro che le droghe stanno provocando, si cerca, almeno, di far si che i giovani consumatori siano più consapevoli. Probabilmente con una pagina di giornale non si può fare di più ma mi fa comunque effetto, a fronte di consumi, ormai diventati di massa, la necessità di dovere utilizzare i giornali per cercare di trasmettere un concetto: "almeno non ammazzatevi!"

Ecco un estratto dei due articoli: 
 

Guido Blumir (La Repubblica salute 19/7/07)

Fascino e pericoli
Ovunque, gira una marea di droghe varie (in natura più di 1.400 piante hanno principi psicoattivi). Le più nuove (o semplicemente meno conosciute) hanno un'"aura" di gran fascino. Il primo avvertimento è che una droga che alla maggioranza, in una piccola dose, non provoca collassi, può essere molto rischiosa per alcuni: la coca può essere fatale a chi, magari senza saperlo, ha problemi cardiaci e, in forti dosi lo è per chiunque.

Mescolare sostanze
Poi, i ragazzi dovrebbero riflettere che, mentre in farmacia bene o male si sa cosa si prende, le droghe di strada non hanno alcun controllo. Un avvertimento fondamentale è che anche una sostanza che di per sè - se pura e in dosi "normali" - non provoca troppi guai alla maggioranza delle persone, può diventare micidiale se mescolata con altre. Coca e alcol, ketamina e oppio, etc.

Beppe Severgnini (Corriere.it 20/7/07)

Anche il numero assurdo di giovani morti sulle strade italiane va collegato alla droga, e non solo all'alcol. Chissà quante cose non raccontano, i medici legali, per non ferire una famiglia già distrutta dal dolore.

Ma una società adulta deve dirsele, certe cose. Deve ammettere che la droga leggera — se mai c'è stata — non è più tanto leggera, e resta una droga, e crea dipendenza, e ha effetti sul sistema nervoso che possiamo soltanto sospettare. I ragazzi più svegli l'hanno capito. Agli altri bisogna spiegarlo: con pazienza e tolleranza, ma senza incertezze. Non possiamo lasciare che l'educazione e l'informazione in queste materie venga impartita da un incosciente televisivo, da un cretinetti radiofonico o dalla casualità della Rete. Le nostre pigrizie — peggio, le nostre complicità — possono provocare disastri.
 

R.C.G. 22.7.07

A.S.L. Milano: 57% dei giovani ha provato cocaina

E' l'identikit delle nuove generazioni. Ragazzi cresciuti nella metropoli lombarda, fotografati da un'indagine condotta dal Dipartimento dipendenze dell'Asl Citta' di Milano, su un campione di 365 iscritti in 35 autoscuole milanesi. Obiettivo della ricerca, presentata ieri nel capoluogo meneghino: testare abitudini, atteggiamenti e diffusione di fumo, alcol e droga nella popolazione giovanile.

Il quadro che emerge dalle risposte ai questionari anonimi, distribuiti da novembre 2006 a gennaio 2007, sottolinea come siano carenti le reazioni di disapprovazione nei confronti dell'uso di sostanze che danno dipendenza ... e il 26,3% degli intervistati dichiara di essersi ubriacato nell'ultimo mese.

22.6.07

Per saperne di più (ADUC)

 

Prevo.Lab

 

Sul sito di Prevo.Lab (Laboratorio previsionale sulla diffusione delle droghe in Italia) è stato pubblicato il bollettino intermedio del 25.6.07. Una attenzione particolare è stata dedicata all'eroina visto che ci sono dati che, ormai, depongono per "l'attivazione di un mercato, che per anni, era rimasto relativamente statico" !    Viene analizzata l'anomalia della situazione cannabis dove "a fronte di un trend dei sequestri di cannabinoidi in crollo, il numero dei consumatori è però indicato in aumento: si tratta di un’anomalia degna di interesse". Siamo di fronte ad una legalizzazione di fatto ... o c'è altro? Ma c'è anche una analisi della situazione del popper con una visione un po' inusuale della diffusione di questa sostanza.

Per saperne di più...  il sito di Prevo.Lab

(il report intermedio è nella home page, a destra, nella sezione "I dati più aggiornati" assieme alla previsione 2006 - 2009)  

 

  Sorpresa:

 pronta la nuova legge !

Lo ha detto il Ministro Ferrero che avrebbe inviato la sua proposta agli altri Ministri competenti. I focus sarebbero prevenzione e riduzione del danno ma anche eliminazione delle sanzioni per uso personale di droghe, salvo nei casi in cui possa comportare pericolo per terzi. Nella proposta di Ferrero sarebbero anche eliminate le dosi soglia per il possesso di droghe. Oggi il loro superamento si configura come un indizio di spaccio.

La proposta di Ferrero al Consiglio dei Ministri sembra conforme a quanto già presentato come linea guida . Riuscirà Ferrero a portare avanti la sua modifica di legge? Vedremo. A suo tempo le linee guida avevano suscitato perplessità anche in alcuni qualificati membri della maggioranza.  Non credo, perciò, che la modifica dell'attuale legislazione avrà vita facile. Ferrero, però, ha voluto rompere gli indugi. Forse ha intuito che più il tempo passa più diventa difficile portare avanti la sua ipotesi mentre, nell'attesa, rischia di giocarsi anche l'appoggio di chi lo ha sempre sostenuto. Il Governo non è in una posizione solidissima e, in caso di problemi, rimanere su "linee guida" senza avanzare ulteriori posizioni concrete, dopo un anno di legislatura, sarebbe stato molto imbarazzante. 

R.C.G. 25.6.07 

   

 

Canne, dipendenza e psichiatria

In tempi recenti si è risvegliato l'interesse della Psichiatria Italiana per le dipendenze da droghe. Era rimasto sopito negli anni della grande diffusione di eroina ed H.I.V. ma, oggi, la presenza ampia sul mercato di psicostimolanti (che provocano o risvegliano disturbi psichici importanti) sta cambiando il quadro della situazione. Così il presidente S.I.P. (Società Italiana di Psichiatria), Mariano Bassi, ritorna su un antico tema affermando   "Un altro rischio sottovalutato per gli adolescenti che diventano dipendenti da cannabis e' quello di passare al consumo di altri tipi di sostanze illecite e dannose, di manifestare sintomi depressivi e psicotici" (fonte ADUC). E' passato del tempo da quando si scrivevano libri che consideravano la cannabis, di per sé, "testa di ariete dell'eroina": oggi, infatti, il concetto è diverso perchè è applicato ai tossicodipendenti da cannabis e non ai semplici consumatori. Purtroppo, però, secondo la stessa fonte, i tossicodipendenti da cannabis sarebbero un numero enorme: "su sette adolescenti che consumano cannabis, uno diventa dipendente".

Per saperne di più

 

USA: Marijuana pesante

Il 25 aprile l'Ufficio USA del National Drug Control ed il National Institute on Drug Abuse hanno reso nota le ultime analisi si un progetto di monitoraggio che ha rivelato come il THC, principio attivo della marijuana, ha raggiunto, negli Stati Uniti, il più alto livello da quando il monitoraggio è iniziato. Il THC, oggi,  è presente con un quantitativo medio dell' 8.5 %. Negli anni '80  era sotto il 4%. Nora Volkow, Direttore del  NIDA si è detta preoccupata anche se il numero delle persone che usa marijuana è in calo negli Stati Uniti. Infatti il 60% delle persone che usano questa droga per la prima volta hanno meno di 18 anni. Negli adolescenti e nei giovani adulti "il cervello continua a svilupparsi e può essere vulnerabile agli effetti deleteri della marijuana". Questa droga, come dice la Dott.ssa Volkow, "può produrre cambiamenti nocivi a livello fisico, mentale, emozionale e, contrariamente alle credenze popolari, può dare dipendenza". L'aumento del principio attivo potrebbe anche essere la ragione di un aumento degli interventi di pronto soccorso connessi all'uso di marijuana.

R.C.G. 28.4.07  

 

 Confusione !

''Non e' più tollerabile questa diffusione capillare delle sostanze stupefacenti, non possiamo lasciare i nostri ragazzi in preda alle varie droghe. Il mio appello è l'assunzione di responsabilità da parte di tutti''. Così Livia Turco a Milano, ad una riunione dell'AVIS, annuncia che sottoporrà al suo collega di governo Giuseppe Fioroni, titolare del dicastero dell'istruzione, la proposta di realizzare "Ispezioni dei N.A.S. a tappeto nelle scuole di tutta Italia" (Fonte ANSA). I N.A.S., Nuclei Antisofisticazioni e Sanità sono Carabinieri afferenti al Comando per la Tutela della Salute. Ma il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, blocca sul nascere la proposta del ministro della Salute "Dobbiamo prima di tutto rendere i ragazzi consapevoli dei rischi che corrono con l'uso di alcol e droga" (Fonte RaiNews24). Il Corriere, però, in prima pagina, titola diversamente: "Fioroni d'accordo". Basta leggere l'articolo di pag. 10, tuttavia, per capire che il Ministro dell'Istruzione "leggermente colto alla sprovvista" non pensa a ispezioni a tappeto in ogni scuola ma al contrasto dello spaccio, in primo luogo, fuori dalle scuole "in cooperazione con tutte le forze dell'ordine". Nel frattempo ha una sua linea concordata, dice, col Ministro Ferrero: una campagna di informazione mirata nelle scuole superiori. "Agli studenti va fatto capire quali danni fisici e psichici producono le droghe, il fumo e l'alcol. Perchè un ragazzo correttamente informato è portato ad evitarne l'uso". Ma, posto che una campagna mirata di informazione spesso lascia il tempo che trova e non riesce a incidere minimamente sulla realtà, posto che si parte dal presupposto di una mancanza di informazione che è, almeno, dubbio, ... perchè fare informazione nelle superiori? E' tardi. Chi è a rischio di accostarsi alle droghe ... lo ha già fatto!  (R.C.G. 28.5.07)   

 

  Piani deboli 

Quante volte abbiamo sentito parlare dell'importanza che la scuola svolga una azione preventiva ed educativa volta ad arginare la diffusione dell'abuso di droghe nei giovani? Molte? Troppe? Immaginiamo, ora, che esista un Piano Nazionale con cui il Ministero della Pubblica Istruzione promuove, in collaborazione con gli altri dicasteri competenti e in sinergia con i diversi soggetti presenti sul territorio, la prevenzione del disagio fisico, psichico e sociale a scuola. Proviamo a valutare il piano facendo un calcolo "assurdo". Tenendo conto che le scuole primarie e secondarie in Italia sono 32818 (dati ISTAT riferiti al 2005), quanto è possibile che sia stato stanziato nell'anno 2006/2007, per scuola, al fine di affrontare il grave problema della droga nell'ambito di questo piano?

Risposta: 15 euro.

Sembra impossibile ma, se non ho sbagliato qualcosa, dividendo 495000 euro di stanziamento specifico per 32818 scuole ... il risultato è questo (si tratta di un investimento di circa 0.06 euro per studente)!  R.C.G. 30.4.07

 

Ora andatevi a leggere il sito ufficiale del Piano per il Ben...Essere dello studente

 

 

 

Uno, due, tre...

 1)         29-03-2007, ore 11:58:46 

“I consumatori di sostanze stupefacenti non avranno più la sanzione che prevede la segnalazione e l'invio alla prefettura, ma saranno mandati ai Sert (Servizi pubblici per le tossicodipendenze), dove si sottoporranno ad un colloquio con gli operatori. Saranno poi i Sert a decidere se si tratta, o meno, di consumatori problematici e quindi stabilire un idoneo percorso terapeutico. E' questa la principale novità della nuova legge sulla droga, che il ministro Paolo Ferrero ha illustrato oggi alla Consulta nazionale delle tossicodipendenze, secondo quanto riferisce Riccardo De Facci, del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca)”. Nell’articolo (Fonte ADUC 9.3.07) vengono riferite altre novità tra cui l’estensione a livello nazionale di due progetti Lombardi: il primo, già attivo su Milano e Provincia, in cui invece di segnalare e inviare il consumatore in prefettura, è il servizio pubblico a prenderlo direttamente in carico; il secondo, attivo da anni a Milano, dove  la  presenza del Ser.T in tribunale permette di favorire immediati percorsi alternativi alla carcerizzazione. Le novità continuerebbero con l’eliminazione delle cosiddette soglie delle tabelle degli stupefacenti. “Sara' il magistrato a decidere, volta per volta, se si tratta di consumo o di spaccio”. Confermato anche il ritorno alla divisione delle sostanze stupefacenti in più tabelle, tarate sulla pericolosità. Mentre “la certificazione dello stato di dipendenza, che la Fini-Giovanardi aveva esteso anche ai servizi privati, torna al sistema pubblico”.
De Facci, a nome di Cnca, esprime soddisfazione per le linee della nuova legge, con la quale “si esce dalla strettoia punitiva”. 

 2)         30-03-2007, ore 16:52:07     

“Se l'ipotesi contenuta nella bozza della nuova legge, di inviare ai Sert invece che alle Prefetture i consumatori di droga sarà confermata, i Servizi pubblici per le tossicodipendenze sono perfettamente in grado di gestire la situazione: parola di Alfio Lucchini, presidente di Federserd (federazione nazionale servizi per le dipendenze), che però avverte: tutto questo ha un costo”. Lucchini dichiara, tra l’altro, “Le professionalità nei Sert ci sono tutte: dagli assistenti sociali agli educatori, dagli psicologi ai medici. Il problema, però, e' quello delle risorse: per finanziare questo progetto, ad esempio, la Regione (Lombardia N.d.R.) ha speso in 5 anni 900 mila euro. Già ora, conclude, il sistema di intervento e' in grande sofferenza dal punto di vista finanziario e degli organici; occorrerà quindi uno sforzo ancora maggiore per ottemperare ai nuovi compiti". (Fonte ADUC - di Angela Abbrescia, Ansa)

  3)         31-03-2007, ore 08:49:40

Italia. Grosso: nella consulta sulle tossicodipendenze non e' stata presa alcuna decisione  

"Nella riunione della Consulta nazionale sulle tossicodipendenze c'e' stato un dibattito articolato e ricco di proposte, ma non riconducibili ad alcuna sintesi da parte del Ministero": lo precisa Leopoldo Grosso, consulente del ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero e coordinatore della Consulta, in riferimento a quanto trapelato in questi giorni su alcune novità della nuova legge che il ministro sta preparando. "Su alcune questioni, come ad esempio la certificazione dello stato di dipendenza o le sanzioni amministrative sono state espresse idee molto diverse tra loro. Ferrero ha acquisito le varie opinioni e farà tesoro dei suggerimenti". (Fonte ADUC)

 

Un mio commento alle "linee guida" del Ministro Ferrero  

 

 

 Ritorna l'alta integrazione

"Fenomeni sempre più complessi e un sistema di intervento in grande difficoltà richiamano la politica ad affrontare gli elementi di criticità che gli operatori delle dipendenze patologiche hanno più volte evidenziato e che sono tutti ancora sul tappeto" Così il sottotitolo di un comunicato congiunto di CNCA, FICT e FederSerD che, assieme, annunciano una iniziativa comune per il 26 giugno (Giornata Mondiale per la lotta alla droga).

per leggere il comunicato

 

 

 La prossima Conferenza Nazionale si allontana

Solo qualche mese fa sembrava imminente: da farsi entro la primavera di quest'anno. Invece, poco per volta, pare proprio che slitterà al 2008. Si tratta della Conferenza Nazionale sulla droga prevista dall'art. 1 della Legge sugli stupefacenti e finalizzata all'analisi dei "problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope" ed alla quale sono invitati i "soggetti pubblici e privati che esplicano la loro attività nel campo della prevenzione e della cura della tossicodipendenza". Le conclusioni di tali conferenze, ai sensi di legge, "sono comunicate al Parlamento anche al fine di individuare eventuali correzioni alla legislazione antidroga dettate dall'esperienza applicativa". Apparentemente non è una grande notizia ma merita un approfondimento: si tratta di un indicatore importante.

La precedente conferenza era stata fatta a fine legislatura dal Governo Berlusconi, nel dicembre 2005. Aveva portato con sé alcune modifiche di legge racchiuse nella cosiddetta Legge Fini - Giovanardi varata nei primi mesi del 2006. Secondo il Centro Destra, si trattava di un modo di riaffermare il NO alla droga, con una legislazione più coerente. Secondo il Centro Sinistra, si trattava, soprattutto, di una inutile repressione nei confronti dei consumatori di droga: avrebbe prodotto solo danni. Fu così che il programma elettorale dell'Unione di Centro Sinistra affermò testualmente "Il decreto legge del governo sulle tossicodipendenze deve essere abrogato". Faccio notare il "deve".  Vinte le elezioni, è passato del tempo ma l'Unione non ha abrogato la  "Fini - Giovanardi". Il ministro Ferrero, ad oggi, ha presentato delle "linee guida" per una nuova legislazione ma si tratta soprattutto di affermazioni di principi generali. Non si è vista una proposta di legge e nemmeno di una posizione condivisa del Governo.

Portare la Conferenza Nazionale al 2008, a mio avviso, serve a prendere ancora tempo. Salvo qualche "colpo di mano", fino ad allora, probabilmente, non ci sarà una posizione organica ed univoca del Governo. La fusione DS - Margherita nel Partito Democratico, conciliando anime molto diverse in una posizione neo-socialista democratica, crea una coalizione interna alla maggioranza abbastanza lontana dall'area che potrebbe e, forse, vorrebbe esprimere il Ministro Ferrero. Chiudere la questione droga è, dunque, politicamente problematico e, se si convoca una Conferenza Nazionale ad hoc potrebbe crearsi una situazione difficile da gestire per la maggioranza. Così la giustificazione, non ufficiale, mormorata negli ambiti ministeriali per una Conferenza Nazionale prima annunciata e, poi, ... allontanata nel tempo è che "non ci sono soldi" per realizzarla prima del 2008. La realtà è un'altra anche perchè la semplice abrogazione della "Fini - Giovanardi" riporterebbe alla situazione legislativa precedente che, in alcune situazioni, è più repressiva dell'attuale (cosa, evidentemente non dichiarabile nella scorsa campagna elettorale).

Nel frattempo, anche se ci sono più consulte tecniche al lavoro in Ministeri diversi, gli obiettivi Governativi dell'azione antidroga appaiono ancora quanto mai nebulosi: l'azione legislativa è congelata, l'attività preventiva, terapeutica e riabilitativa è competenza delle Regioni che, tuttavia, non ricevono indirizzi precisi, i soldi ... non ci sono (leggi "le priorità sono altre") ed il madornale errore di sopprimere il Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga presso la Presidenza del Consiglio all'inizio della legislatura, ha paralizzato quei pochi strumenti tecnici ed amministrativi che potevano permettere un minimo di coordinamento dell'azione, anche in relazione alle politiche europee (ed i relativi finanziamenti). Come se non bastasse è possibile che nel 2008 si arrivi ad una nuova legge elettorale: nasceranno nuove coalizioni, forse ci saranno nuove elezioni. Il rischio reale non è tanto che sia fermo soltanto il programma di riformare nuovamente la legge sulla droga ma, piuttosto, che tutto il settore, nel suo complesso, rimanga ancora a lungo in una situazione di stand by.

Riccardo C. Gatti 24.4.07

 

 

 L'antidoping nella vita quotidiana

Qualcuno l'ha già definita una provocazione. E' la dichiarazione del Ministro degli Interni, Giuliano Amato, a proposito dei test antidroga (da lui chiamato "antidoping") nelle scuole. Dice Amato "Si potrebbe impiegare l'antidoping a scuola ad esempio dopo le interrogazioni. Ho spiegato questa mia idea ad un insegnante e mi ha detto 'ma sei matto...di sicuro arriverebbero i genitori a fare un occhio nero al preside o al professore'. Ma io penso che se lo studente risulta positivo dopo l'interrogazione può perdere punti e l'interrogazione non vale" (Fonte La Repubblica.it). Ma il Ministro degli Interni è stato ancor più preciso nel bersaglio della comunicazione affermando la necessità di  una "campagna enorme contro la droga e non contro i trafficanti ma contro noi stessi, chiamando in causa noi, integerrimi consumatori di cocaina e quei genitori, e non solo i figli, che prendono cocaina nel weekend per passare un fine settimana più elettrizzante". I commenti sono i più vari. L'opposizione mette, tra l'altro, in rilievo le apparenti contraddizioni sul tema degli esponenti del Governo e, infatti, le critiche arrivano anche dalla maggioranza stessa. Eppure Amato è considerato un politico attento. Ha esperienze di governo anche come Presidente del Consiglio e, proprio per le sue capacità, qualcuno lo ha soprannominato "Dott. Sottile". Non si può pensare, dunque, che le sue uscite sul tema siano casuali. E' già la seconda volta che interviene, come Ministro degli Interni, segnalando la gravità della diffusione delle droghe in Italia. Recentemente, parlando di cocaina, aveva, tra l'altro, dichiarato "(..) non potete chiedere alle forze dell'ordine di contrastare il traffico di droga quando la collettività esprime una domanda così spaventosa. Questo e' uno dei terreni su cui capite come l'azione di contrasto alla criminalità si intrecci con altre azioni che non sono solo evidentemente pubbliche, ma sono pubbliche e private". Ora senza entrare nello specifico di quello che, al momento, non è una proposta strutturata di governo (ma la parte di un discorso in cui si è parlato anche di droga) inviterei a riflettere su un particolare, a mio parere, trascurato.

Più volte io stesso ho definito l'attuale uso di droghe una sorta di "doping della normale vita quotidiana". Amato parla di "antidoping". Fino ad oggi il mondo della  politica si è sbizzarrito sulla graduazione (o sulla abolizione) delle possibili sanzioni amministrative e penali per chi (attenzione!) è in possesso di droghe. Amato propone una sorta di sanzione non penale per chi (ancora attenzione!) usa droghe nell'esercizio della propria attività. Fa un esempio sugli studenti ma allarga, poi, il discorso al mondo degli adulti. Provi anche il lettore ad allargare il concetto a chi, nella sua occupazione quotidiana, svolge funzioni particolarmente critiche (es. chirurghi, controllori di volo, piloti di aerei e di mezzi di trasporto, persone armate addette alla sicurezza ecc.). E' proprio così assurdo pensare, per loro, ad una sorta di antidoping che non intervenga penalmente ma in modo temporaneo, a scopo dissuasivo, sulle funzioni esercitate? Da tempo ormai consideriamo che l'uso attuale di droga è diverso da quello di anni fa (solidamente legato a particolari elite o patrimonio di devianza ed emarginazione). Subito dopo sottolineiamo l'importanza di cambiare strategie in relazione al mutamento dei fenomeni. Ciò presuppone, evidentemente, il vedere le cose da un altro punto di vista. Senza cadere in facili entusiasmi, pur considerando che ogni proposta, per essere valutata, dovrebbe essere vista all'interno della strategia che la sottende; tenendo presente le opportune considerazioni sui costi, sull'efficacia e sulla reale fattibilità di simili azioni; mi sembra che Amato stia incominciando a prospettare una visione diversa dell'azione antidroga che potrebbe (e sottolineo potrebbe) essere presa in considerazione anche a livello bipartisan. Vedendone l'applicabilità in senso allargato (non solo sugli studenti) effettivamente non appare più proibizionista o antiproibizionista dell'antidoping vero e proprio quando è attuato non solo come tutela dell'attività sportiva in senso generale ma anche della salute dei singoli atleti che vi prendono parte.

E', dunque, così assurdo pensare, almeno in situazioni particolari, ad un antidoping nella vita quotidiana?            

Riccardo C. Gatti 13.3.07

 

ATTENZIONE !

   Eroina per ragazzi!

Diverse volte, da questo sito, ho avvisato di una possibile espansione del mercato dell'eroina nel nostro Paese. Credo che, oggi, valga la pena di prestare una particolare attenzione alla diffusione di eroina tra i più giovani. Questo potrebbe essere il nuovo target da colpire per espandere il mercato. Incominciano, infatti, ad arrivarmi segnalazioni rispetto al consumo di questa sostanza da parte di ragazzi molto giovani tra i 15 ed i 17 anni.  La assumono fumandola oppure, a volte, già in vena. C'è di nuovo che non si tratta necessariamente di soggetti marginali cresciuti in ambiti degradati: il fenomeno riguarda anche giovani socialmente ben inseriti. Per ora non si tratta ancora di segnalazioni tali da permettere di delineare una nuova tendenza ma noto che, in alcune zone di Italia, esistono anche dati che parlano di una frequenza doppia di utilizzo (una volta in vita) di eroina tra i quindici - diciassettenni rispetto ai ventenni.

Naturalmente è opportuno essere prudenti prima di fare affermazioni definitive ma non vorrei che la troppa prudenza ci portasse, come è successo per la cocaina, ad accorgerci all'improvviso di una situazione ormai consolidata. (R.C.G. 27.2.07)

Ecco, ancora, una notizia in merito: arriva dal Mattino di Padova del 12 aprile.  "Eroinomani a quindici anni. L’allarme arriva dopo che gli agenti in borghese delle Volanti hanno fatto scattare le manette ai polsi di due spacciatori magrebini che l’altra sera sono riusciti a vendere una decina di dosi di eroina, appunto, ad altrettanti giovani padovani, tre dei quali erano sicuramente minorenni". (...) Che alcuni clienti dei due pusher fossero minorenni è stata una sorpresa per gli stessi poliziotti che compongono la squadra delle «Nutrie», gruppo specializzato nella cattura di spacciatori e borseggiatori. Dunque, agenti con l’occhio lungo, che finora ne hanno viste di tutti i colori. E che si sono stupiti della giovane età dei clienti: quindici o sedici anni, stando alle loro testimonianze".

 

 

 Eroina agli eroinomani

In Gran Bretagna verrà fornita gratuitamente eroina agli eroinomani per evitare che commettano crimini per procurarsi la droga. Questa, almeno secondo INDISCREZIONI del giornale 'Indipendent on Sunday' , sarebbe una strategia che il Governo Blair vorrebbe adottare su scala nazionale. L'opportunita' di passare la droga ai tossicodipendenti e' stata pubblicamente caldeggiata da Ken Jones, presidente dell'Associazione dei Capi della Polizia  (Fonte ANSA). Attenzione. L'origine della notizia sarebbe un rapporto "top secret" del Ministero degli Interni (rivelato al giornale domenicale) e non una dichiarazione esplicita del Governo. (RCG 26.2.07).

 

 Sospeso e, poi, cancellato il decreto Turco

Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto Turco, che innalzava da 500 milligrammi a 1 grammo la quantità massima di PRINCIPIO ATTIVO di cannabis che è possibile possedere senza che, questo possesso, sia considerabile un indizio di spaccio. Le richieste di sospensione erano state avanzate dall'associazione di consumatori Codacons e da una comunità terapeutica di Taranto. Il dosaggio, infatti, sarebbe stato determinato senza alcuna istruttoria tecnica e i giudici amministrativi hanno ritenuto che la legge "non conferisca al decreto un potere politico di scelta in ordine all'individuazione dei limiti massimi delle sostanze stupefacenti o psicotrope che possono essere detenute senza incorrere nelle sanzione penali". Il Ministro ricorrerà in quanto, secondo il Corriere della Sera, "la legge Fini-Giovanardi non offre al ministro della Salute alcun criterio tecnico per determinare tale quantità".

A mio personale avviso non può e non potrà mai esistere un criterio tecnico o scientifico univoco per la determinazione di questo tipo di soglia indiziaria. Se, ad esempio, potesse essere determinato, per ciascun tipo di droga, il dosaggio efficace per una singola assunzione si tratterebbe pur sempre di un dosaggio medio viste le variabilità individuali ed il diverso grado di possibile assuefazione. Ma, poi, come si determinerebbe "tecnicamente" il quantitativo di possesso oltre al quale definire probabile (?!) lo spaccio? Una persona potrebbe acquistare droga per un uso personale di un giorno come di una settimana non sapendo, tra l'altro, il quantitativo di principio attivo comprato ma solo il peso complessivo della sostanza. Sarebbe più giusto porre la soglia al livello del possibile consumo di un giorno, di una settimana o che altro? Gli esempi potrebbero continuare indicando altri modi per arrivare ad un ragionamento utile a definire una soglia ma il finale di questo ragionamento sarebbe comunque una scelta arbitraria. Il fatto che a compierla sia un Ministro o un collegio tecnico nulla toglierebbe all'arbitrarietà della scelta stessa. Un bel problema, dunque, che, sempre a mio avviso, non si risolverebbe nemmeno con il ritorno alla situazione precedente dove, in mancanza di altri criteri, la scelta sul che fare (invio al Magistrato o al Prefetto) in presenza di possesso di droga finiva per essere affidata ad altri tipi di valutazioni arbitrarie fatte, caso per caso,  dalle Forze dell'Ordine. 

Proviamo a leggere la questione in modo diverso: è possibile definire una dose massima di droga detenibile per uso personale senza compiere, per il solo possesso, un reato sanzionabile penalmente? Se si, come? Ma teniamo ben presente che, al di là di come farlo, la scelta sarà sempre arbitraria e la definizione sarà sempre legata a cosa vogliamo ottenere. Forse è proprio questo che bisognerebbe dichiarare in modo esplicito. 

Riccardo C. Gatti 15.3.07    

 

Oggi, 21 marzo, il decreto Turco è stato definitivamente cancellato. Diverse le reazioni  a livello governativo che, tuttavia, dopo prime dichiarazioni opposte, sembrano orientate verso un non ricorso contro la sentenza. Si tratta di un giudizio "strano" da parte del TAR che entra molto nel merito della dannosità degli effetti della cannabis e non solo sulla procedura utilizzata per raddoppiare il dosaggio di principio attivo previsto nelle tabelle. Qualche giurista pensa che sia, a questo punto, in bilico tutto l'impianto della norma in vigore (compreso quanto previsto ai tempi del Governo Berlusconi). Qualche esponente della maggioranza parla di sentenza "politica". L'opposizione, invece, vede la sentenza come una vittoria, sottolineando le "basi scientifiche" delle scelte effettuate a suo tempo. Probabilmente avremo a  breve ulteriori sviluppi della vicenda.

R.C.G.

 

La stretta sull'alcol

Rassegniamoci: evidentemente da soli non capiamo che se si beve e poi si guida si rischia di andare a sbattere. Così dovranno essere i gestori delle discoteche a proteggerci. A chi guida non verranno serviti alcolici. Gli autogrill toglieranno dai banchi i superalcolici. Valentino Rossi, dopo aver pubblicizzato birra sino ad oggi,  sarà il testimonial di una nuova campagna di prevenzione!  Ci sarà, però anche un giro di vite sulle sanzioni:  guidare un'auto con un tasso alcolico compreso tra 0,5 e 2.5 grammi per litro significherà il fermo amministrativo del veicolo. Se il tasso alcolico sarà superiore, l'auto sarà confiscata. In presenza di sospetto uso di stupefacenti vi sarà il ritiro provvisorio della patente, in attesa degli esiti degli esami. Il ministro dell'Interno ha affermato che i controlli lungo le strade aumenteranno di cinque volte. Vedremo se esisteranno le risorse per attuarli. R.C.G. 17.3.06

 

 Nomina Ronconi: Ferrero indagato

"Il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Prc) è indagato per abuso d'ufficio per l'incarico nella consulta nazionale sulle droghe affidato a Susanna Ronconi, ex brigatista rossa ed ora esperta di tossicodipendenze" La notizia (Fonte Reuters) sarebbe stata confermata da un portavoce del Ministro. Inoltre, secondo il Corriere della Sera e l'ANSA la nomina di Susanna Ronconi sarebbe già stata annullata dal Ministro riscontrando che la persona, in seguito ai reati commessi come terrorista, era interdetta dai pubblici uffici. Qualche giorno fa Susanna Ronconi aveva mandato a tutti i componenti della Consulta una lettera di dimissioni indirizzata a Ferrero in cui, tra l'altro, proprio a proposito della vicenda giudiziaria in corso, sosteneva: "è evidente la strumentalità con cui si ricorre al codice penale, e come l’appiglio giuridico – la supposta incompatibilità tra il mio essere tuttora interdetta dai pubblici uffici e il ruolo in Consulta, per cui il suo (del Ministro N.d.R. ) atto di nomina sarebbe appunto illegittimo – sia mera funzione di una campagna politica". Sosteneva, ancora la Ronconi: "preferisco la strada delle dimissioni, non volendo in alcun modo vestire i panni del casus belli per ulteriori pesanti e strumentali attacchi politici. Sono consapevole, e immagino lo sia anche lei, di quanto questa sconfitta, che è politica e culturale, rischia di pesare nel futuro non solo nei miei confronti, ma anche di tante altre persone, segnata com’è da una così forte affermazione di una cultura che non esito a definire di vendetta senza fine". Intanto alcuni componenti della Consulta chiedono che le dimissioni vengano respinte e che la questione venga discussa in una assemblea plenaria. A questo punto, sebbene il Ministro stesso voglia mantenere la questione sul piano giuridico, il rischio di uno scivolamento sul piano politico, con relative possibili strumentalizzazioni della vicenda, è molto grande e potrebbe rendere molto difficili i lavori della Consulta. 

Ora la cosa più importante è che venga rapidamente definito ed in modo chiaro se, a termini di legge, ed in seguito alle condanne penali riportate, la persona possa o non possa prendere parte ai lavori della Consulta. La Consulta è considerabile un "pubblico ufficio" oppure, come organo meramente consulenziale, non rientra nelle attività da cui è interdetta la Ronconi?

Un piccolo, aggiuntivo, mistero: perchè il Ministro in presenza delle dimissioni della Ronconi ne ha, comunque, annullato la nomina oppure, se la cronologia dei fatti è diversa, perchè Susanna Ronconi si è dimessa se la sua nomina era stata già annullata?

Riccardo C. Gatti 3.3.07

 

 Metamfetamine e cuore

C'è chi ancora le considera simpatiche sostanze per passare una serata in discoteca in allegria dove la "riduzione del danno" consiste in bere acqua e concedersi pause di rilassamento ma le metamfetamine (l'ecstasy è una di queste) potrebbero essere un killer silenzioso e invalidante non solo per la salute mentale. Incominciano ad esserci seri studi scientifici che provano una relazione tra cardiomiopatia o insufficienza cardiaca ed utilizzo di metamfetamine. L'American Journal of Medicine, ad esempio, ha pubblicato uno studio secondo cui l'uso di metamfetamine triplica (3,7 volte)  il rischio di cardiomiopatia. Le cause potrebbero essere diverse: spasmo delle coronarie, tossicità diretta, ipertensione, aumentante arteriosclerosi, probabilmente collegate allo stimolo delle catecolamine. Il Dr. Yeo autore dello studio consiglia un dettagliato studio dell'abuso di droghe con particolare riferimento alle metamfetamine compreso un esame tossicologico nei pazienti giovani che presentano cardiomiopatia o insufficienza cardiaca.  (RCG 17.2 .07 - Fonte Reuters)

 

 Il Teorema di Ferrero

Anno 2000, alla conclusione della Conferenza Nazionale di Genova (allora il Ministro era Livia Turco) il Presidente del Consiglio, Giuliano Amato dichiarava "Non c'è una posizione che io possa assumere come presidente del Consiglio, perché i presidenti del Consiglio su queste cose devono fare delle scelte politiche. Questo governo non è in condizione, a questo punto della legislatura, da fare scelte sull'argomento". Passano gli anni, cambiano i governi ma la sensazione è che si continui a girare intorno. Chissà cosa direbbe, oggi, Romano Prodi?

Per saperne di più

 

 Amato impressionato.

Il Ministro dell'Interno Giuliano Amato si è detto impressionato dai numeri riferiti alla droga esposti in una conferenza regionale sulla pubblica sicurezza in Campania con particolare riferimento alla tonnellata di cocaina  sequestrata in Campania nel 2006. "Vi rendete conto? - dice il ministro ai giornalisti - non e' detto fosse solo per la Regione, ma vuol dire che c'e' un consumo gigantesco di cocaina nel nostro paese. Se c'e' una domanda che viene dalle famiglie, dagli italiani adulti, dagli italiani giovani adulti, non potete chiedere poi alle forze dell'ordine di contrastarne il traffico". "Se la nostra collettività esprime una domanda così grande, e' bene che si rifletta - insiste il ministro - e l'azione di contrasto si intreccia con il terreno dell'azione privata. La diffusione della cocaina, tra l'altro, e' una delle attività che provoca più tensioni e conflitti, eppure trova un consenso così ampio". "Io torno a dire - ribadisce - non potete chiedere alle forze dell'ordine di contrastare il traffico di droga quando la collettività esprime una domanda così spaventosa. Questo e' uno dei terreni su cui capite come l'azione di contrasto alla criminalità si intrecci con altre azioni che non sono solo evidentemente pubbliche, ma sono pubbliche e private". "Quel numero - conclude - una tonnellata, mi impressiona anche se riferito a una sola regione; la regione non e' piccola e un anno e' di 365 giorni, ma, diamine, una tonnellata e' tanta lo stesso" (Fonte AGI).

Amato è impressionato ma, francamente rimango stupito dal suo stupore. Da tempo sono disponibili dati concreti sulla vera e propria invasione del Paese che sta operando un mercato della droga che, ormai, lavora con strategie da grande distribuzione. Possibile che politici di alto livello, come il Ministro Amato, se ne accorgano solo oggi? Qundo Amato avrà occasione di verificare i dati nazionali si renderà conto che, al di là dei sequestri, la situazione in diverse altre regioni italiane è uguale o peggiore a quella della Campania. Se potrà leggere i dati di Prevo.Lab (previsione completa a tutto il 2009 ), capirà che i consumi di cocaina aumenteranno ancora in meno di tre anni del 40 - 50% e che non è vero che la questione eroina sia un problema del passato (attenzione ai più giovani!). Amato dice "è bene che si rifletta". Era ora !!! Lo stiamo dicendo da anni.  Speriamo anche che, oltre alla riflessione, si incomincino ad unire le forze per elaborare una vera strategia di azione. La diffusione di droga non è un imprevisto cataclisma naturale, cui non si può porre rimedio, ma l'azione di un mercato che genera ricchezza.  Amato è il Ministro dell'Interno: se certi numeri lo sorprendono è perchè, evidentemente, qualcosa non funziona nei sistemi che i Politici in generale ed i Governi in particolare usano per monitorare il problema. La droga ha smesso di essere una priorità per il nostro Paese già negli anni '90, proprio quando iniziava a diffondersi ed a consolidarsi il mercato della cocaina. Sarebbe veramente interessante capire perchè.  

 

 

Ecco che torna

"E' boom dell'eroina nella zona del fermano". Così titola Il quotidiano.it della Provincia di Fermo. A Porto San Giorgio vi sarebbe un importante ritorno di questa droga. Viene fumata e non iniettata in vena soprattutto da ragazzi tra i 18 ed i 25 anni. I prezzi per l'acquisto di un grammo di "roba" sarebbero più contenuti rispetto alla cocaina. Si tratta solo di una notizia locale ma potrebbe anticipare una tendenza. A dicembre Prevo.Lab, nella sua previsione rispetto all'evoluzione del mercato dell'eroina, aveva segnalato un probabile "incremento della penetrazione nella popolazione italiana attraverso policonsumo, depotenziamento del principio attivo e nuove modalità di assunzione".   (R.C.G. 28.1.07)

 

  PD & ADDICTION 

La rivista Personalità/Dipendenze ha sviluppato un patto di collaborazione con Addiction, una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali. Pubblicherà, pertanto, le traduzioni in italiano di alcuni suoi articoli di particolare interesse.

Personalità/Dipendenze è una rivista scientifica quadrimestrale diretta dal Prof. Umberto Nizzoli. La rivista ha scelto di adottare criteri di etica, di qualità e di verificabilità, aderendo prima alla Piattaforma di Farmington e poi, essendo tra i fondatori, ad ISAJE, International Society of Addiction Journal's Editors. ISAJE ha da subito adottato un codice per la chiarificazione del conflitto di interessi e l'integrità della ricerca. (R.C.G. 28.1.07)

Per saperne di più  

 

 Ecstasy terapeutica 

In Svizzera è partita una sperimentazione di un gruppo di psichiatri indipendenti finalizzata all'utilizzo dell'ecstasy (MDMA) nei disturbi da stress post-traumatico (es. grave lutto - incidenti ecc.). L'ecstasy verrebbe associata a psicoterapia (Fonte Quotidiano.net). Speriamo che l'eventuale amplificazione della notizia, (diversi media che riportano come la droga somministrata a maggiorenni sotto controllo medico sarebbe "innocua e sicura" anche a lungo termine) non serva a favorire la sua diffusione a scopo ricreativo. Purtroppo abbiamo già visto come la scoperta di eventuali proprietà terapeutiche di alcune sostanze sia servita a promuoverne l'uso in base al principio errato che ... se fa bene non può fare male. Alcuni effetti delle metamfetamine non sembrano affatto rassicuranti per il funzionamento del cervello e non ho, quindi, la sensazione che si tratti di sostanze innocue.  Faccio notare che la sperimentazione riguarderà solo 12 casi. (RCG 26.2.07) 

Riccardo C. Gatti 1.2.07

 

 

Aumenta la cocaina

Secondo l'EURISPES sono oltre 2.130.000 gli individui che hanno "sniffato" cocaina almeno una volta nella vita e quasi 700 mila coloro che lo hanno fatto nell'ultimo anno. Nell'ultimo mese i consumatori superano i 286mila. Il prezzo medio della "polvere bianca" e' diminuito da 99 a 87 euro nel corso degli ultimi 4 anni. I consumi sono aumentati. L'uso di cocaina coinvolge soprattutto gli uomini tra i 25 e i 34 anni; dal 2000 al 2005 gli utenti in carico presso i Sert sono piu' che raddoppiati (rispetto al totale). (Fonte AGR 20.1.07)

 

Fondazione 26 giugno


Nasce la ''Fondazione 26 giugno", che prende nome dalla giornata mondiale contro la droga istituita dell'Onu. Presentato a Roma il 18 gennaio ''L'ente - spiega Andrea Fantoma membro del comitato promotore - ha come finalità la ricerca scientifica applicata, lo studio e la prevenzione nel campo delle dipendenze patologiche per approdare a dati di natura scientifica ed evitare le strumentalizzazioni e le ideologizzazioni che finora hanno impedito il decollo di una seria politica di lotta alle tossicodipendenze ''. (Fonte Antiproibizionisti.it). (RCG 22.1.07)