Le notizie più rilevanti pubblicate in prima pagina dal 2002 al 2005

 

EMERGENZA

COCAINA + ATROPINA

18 novembre 2005

Attenzione: sono in circolazione partite di cocaina + atropina praticamente indistinguibili dalla normale cocaina. Consumatori abituali di cocaina, dopo averla assunta credendola tale, hanno manifestato gravi sintomi, provocati dalla presenza di atropina, che hanno richiesto il ricovero di urgenza. Dopo alcuni episodi, avvenuti negli scorsi mesi in alcuni Paesi europei ed in Italia, i malori connessi all'atropina assunta con la cocaina non erano più stati segnalati. Ora si sarebbero nuovamente verificati tre casi nella zona di Lodi.  

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Osservatorio Europeo:

Relazione annuale 2005

E stata pubblicata la Relazione annuale 2005 dell'Osservatorio Europeo di Lisbona

La cocaina è diventata un elemento di rilievo nel panorama europeo delle sostanze stupefacenti, riferisce l’agenzia europea delle droghe (OEDT) nella sua Relazione annuale 2005 sull’evoluzione del fenomeno della droga in Europa,

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RELAZIONE AL PARLAMENTO 2004

 

Roma, 29.6.2005

 

Il Ministro Giovanardi presenta la Relazione al Parlamento sullo  stato delle tossicodipendenze in Italia

 

per leggere la sintesi ufficiale della relazione  

 

 

Check it!

19.12.05

Il progetto costa molto (dai 100.000 ai 500.000 € /anno) eppure in altri Paesi è ritenuto utile. Nasce a Vienna. E' una idea di Rainer Schmid, tossicologo universitario. Si tratta di  una sorta di unità di mobile che allestisce un laboratorio presso i rave dotato di un cromatografo in grado di individuare un migliaio di composti in circa 15 minuti. I clienti sono i consumatori di droghe che, in un tempo molto rapido, possono sapere cosa stanno per somministrarsi. Spesso rimangono sorpresi. A volte l'analisi li salva da possibili situazioni critiche. La rivista The Scientist (Bohannon J. Just Check it! The Scientist 2005; 19 (23):56) descrive come funziona questo servizio.

 

FederSerD: Lucchini Presidente

2 dicembre 2005

Qualcosa bolliva in pentola già da un po'. Oggi, a Palermo, nella giornata di chiusura di un Congresso Nazionale molto ben organizzato, di grande partecipazione e con un tema indubbiamente attuale "COCAINA E POLIABUSO: LA REALTA’ ITALIANA E GLI SCENARI INTERNAZIONALI”, il Direttivo Nazionale di FederSerD ha reso noto di aver accettato le dimissioni di Alessandro Coacci, Presidente della Associazione. Coacci, che non era presente al Convegno, rimarrà nel Direttivo come "Past-President". Il nuovo Presidente è Alfio Lucchini (nella foto), già Segretario Esecutivo. Nella carica di Segretario è subentrato Pietro Fausto D'Egidio mentre Guido Faillace è stato nominato Vicepresidente. Si chiude così una vicenda abbastanza complessa (Panorama aveva parlato di un "duro scontro" tra Presidente e Direttivo Nazionale a proposito della partecipazione alla IV Conferenza Nazionale anche se, al Convegno, i membri del Direttivo smentivano riferendo le dimissioni di Coacci a motivi di salute). Lucchini, in un breve discorso, ha preannunciato una "gestione" della Associazione in continuità con quanto sino ad ora svolto. Sono stati ribaditi, come impegni prioritari, la promozione di una più attiva partecipazione alle attività della Federazione di tutti gli iscritti insieme ad un rafforzamento del ruolo delle Federazioni regionali, il dialogo con le associazioni del settore ed in modo particolare con i partner dell’Alta Integrazione, la richiesta al mondo della politica di una maggiore attenzione alle problematiche relative agli usi e agli abusi di droghe.

 R.C.G. www.droga.net

 

Stadio e droga

22.11.05

Erano partiti per fare una ricerca sui problemi sessuali connessi all'uso di droga e si sono accorti che le droghe sono ormai un prodotto di largo consumo. Il Corriere della Sera pubblica infatti alcuni dati che sarebbero da prima pagina se ... la questione droga non fosse (chissà per quale motivo!) un argomento che non deve essere portato in primo piano. E', infatti, solo a pagina 18 la notizia secondo cui, da uno studio del Centro MPR su 600 giovani tra i 18 ed i 25 anni intervistati all'ingresso degli stadi di Milano, Roma, Torino e Palermo , alla domanda "Fate uso di droga?" hanno risposto si tre persone su cinque! E non basta: solo la metà di queste hanno dichiarato l'uso di spinelli: l'altra metà preferiscono cocaina ed eroina. La metà degli intervistati, inoltre, ha dichiarato di assumere droga prima di andare allo stadio. Per quanto riguarda i problemi sessuali, come eiaculazione precoce o disturbi dell'erezione, sarebbero il doppio per chi usa cannabinoidi ed il triplo per chi usa cocaina o eroina rispetto ad una popolazione che non usa queste sostanze.

R.C.G. www.droga.net

 

Baclofene e dipendenza da cocaina

06 novembre 2005

Anche i Italia stanno partendo alcune sperimentazioni che riguardano l'utilizzo del Baclofene nella terapia dei cocainomani. Perchè questo farmaco, di norma usato come antispastico, viene utilizzato per la cura dei cocainomani? Quali sono le speranze che lo riguardano? Quali sono i limiti che suggeriscono cautela per il suo utilizzo ?

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R.C.G. www.droga.net

 

Una visione ecologica del problema

martedì 8 novembre 2005

(strano ma vero)

La collocazione dei Servizi per le tossicodipendenze e l'approccio al problema droga sono sempre state questioni di grande complessità ma ora sembra che la Regione Lombardia abbia trovato una soluzione ... almeno sul sito Internet. Basta infatti dal portale www.regione.lombardia.it seguire il link  Ambiente e territorio > Inquinamento atmosferico > per arrivare a questa pagina dove, nei "documenti generici"  tra blocchi del traffico, imprenditoria femminile e piste ciclabili troverete anche ... un link ai ... Servizi per le dipendenze. Probabilmente si tratta di un errore visto che in testa alla pagina si afferma "Ti proponiamo gli argomenti corrispondenti alla sottotematica scelta, suddivisi per tipologia di documento: selezionandoli avrai accesso ai relativi contenuti". Peccato le che sottotematica sia, appunto, Inquinamento atmosferico. :-)

Grazie a chi me lo ha segnalato.

N.B. poichè spero che l'errore venga corretto al più presto ho conservato  una copia della pagina qui

R.C.G. www.droga.net

 

 

Giovanardi contro Don Mazzi

30 ottobre 2005

Vita ha reso nota una lettera del Ministro Giovanardi a Don Mazzi in cui lo accusa, tra l'altro, di essere "un cattivo maestro corresponsabile delle tragedie delle stragi del sabato sera". -La mia era una lettera privata successiva ad una missiva in cui don Mazzi con espressioni di sorprendente durezza mi annunciava la sua assenza alla Conferenza nazionale sulle dipendenze di Palermo. Un appuntamento, ricordo, che si deve tenere per legge - ha dichiarato a Vita il Ministro Giovanardi - non aggiungo che tolgo nulla rispetto a quello che ho già scritto: le miei opinioni le ho già espresse. Trovo in ogni caso fuori luogo che un fatto privato venga strumentalmente dato in pasto agli organi di stampa. Nel merito delle stragi del sabato sera sono pronto ad ogni tipo di confronto con don Mazzi e con chiunque altro sia sui numeri che sulle strategie di azione. La porta è aperta a tutti -. Peccato che i toni siano, ormai, quelli di uno scontro e che, senza dubbio, l'effetto della lettera sia stato quello di rinforzare le posizioni del fronte di Organizzazioni ed Operatori che si oppongono alla realizzazione di questa Conferenza Nazionale.

Don Antonio, sul sito di Exodus ha pubblicato la lettera di Giovanardi per intero "con indignazione e senza commenti". E' una posizione condivisibile e civile che riporto integralmente.

Don Antonio Mazzi

Pubblico con indignazione e senza commenti la lettera che mi ha inviato il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi

"Egregio Reverendo, considero priva di significato la Sua decisione di non partecipare alla Conferenza Nazionale di Palermo, dovuta per legge, chiesta all'unanimità dalla Consulta nella seduta del mese di luglio, gratificata dall'adesione convinta del Capo dello Stato. La Sua assenza mi toglierà dall'imbarazzo di avere fra i relatori "un cattivo maestro" corresponsabile delle tragedie delle stragi del sabato sera, con i suoi inviti allo sballo e alla trasgressione sul mensile patinato dei discotecari italiani. Per fortuna, ci sono migliaia di operatori seri e di comunità che parteciperanno alla Conferenza, avendo a cuore la ricerca di soluzioni positive per la prevenzione ed il recupero dei tossicodipendenti, piuttosto che impegnarsi in piccole polemiche politiche o peggio di schieramento di partito. Distinti saluti. Carlo Giovanardi".

(dal sito di Exodus)

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Cannabis + Butano: morire a 14 anni

7.9.05

Aveva 14 anni ed è stato trovato morto in un giardinetto di Milano: nel sangue cannabinoidi e,  a fianco, due bombolette di butano. Forse l'insieme delle sostanze ha causato la morte. La morte improvvisa da inalanti non è un fatto molto frequente, anche dove il loro uso è particolarmente diffuso. Tuttavia, spesso, riguarda persone molto giovani. Il caso di Milano potrebbe essere sporadico ed incidentale: spero proprio  non sia un elemento rivelatore di una nuova pericolosa tendenza (associazione di cannabinoidi e solventi). Vedremo. Intanto la notizia non lascia certo indifferenti anche in considerazione dell'età della vittima. Gli inalanti, come il butano, si utilizzano per provocare una ebbrezza euforica abbastanza simile a quella dell'alcol. L'insorgenza però è molto rapida e, per prolungarla, sono necessarie "sniffate" successive. A dosaggi più alti compaiono allucinazioni. Diversi inalanti, se assunti continuativamente, provocano tolleranza e, se sospesi bruscamente, un'astinenza simile a quella alcolica. Esistono effetti di tossicità grave che possono danneggiare diversi organi ed apparati quali sistema nervoso,  polmoni, fegato e reni provocando danni anche irreversibili. Purtroppo gli inalanti (gas, solventi, colle ecc.) sono facilmente reperibili.  

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Ecco il droga - reality

  10 ottobre 2005

Sta per andare in onda in Olanda un nuovo reality show in cui i protagonisti usano eroina e fanno sesso in diretta. Come riferisce il sito Realityhouse.altervista.org "i protagonisti di questa nuova trasmissione consumeranno droghe pesanti, si dedicheranno ai piaceri della carne e poi ne discuteranno davanti alle telecamere. Lo show dovrebbe oggi, il 10 ottobre, sul canale giovanile olandese Bnn. Interessanti le spiegazioni del produttore Sjoerd van den Broek: «Non vogliamo imbarazzare nessuno, vogliamo solo informare. L'idea è trattare questi soggetti come se fossimo a teatro, se ti piace li guardi». Pare che un protagonista assumerà continuamente eroina sotto forma di pillole mentre l'altro mostrerà anche come si prepara e fuma l'eroina. Risparmio i particolari  sulle esperienze sessuali. Sempre secondo il sito Realityhouse.altervista.org, il Ministro della Giustizia Olandese avrebbe osservato  che «In Olanda assumere droga è un problema per la salute, non è una azione criminale, soprattutto se qualcuno la usa personalmente e non vuole commerciarla».

Non ho parole. Come spesso succede la realtà è in grado di superare la fantasia. Da una parte vorrei sperare che tutta la notizia sia una enorme bufala ma ho proprio la sensazione che non sia così. Mi ritengo una persona tollerante ma certe azioni mi spingono seriamente a riflettere se la tolleranza sia sempre una buona cosa, anche considerando i riflessi che un programma televisivo può avere sui comportamenti. Intanto è possibile fare una prova cercando su GOOGLE   "Spuiten & Slikken" (è il titolo del programma che significa "Bucati e Ingoia" o "Eiacula e Ingoia") per vedere quante fonti riportano la notizia ritrasmettendo come si possa diventare protagonisti con l'eroina. Guarda caso la produzione di questa droga è aumentata e se ne trova molta disponibile sul mercato in attesa di (giovani) acquirenti. Sono convinto che usare eroina non significhi essere dei criminali ma, considerate le conseguenze del consumo, mi sto chiedendo che coscienza abbia e come possa essere considerato chi, di fatto, ne pubblicizza l'uso e chi, come Ponzio Pilato, se ne lava le mani.

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Per approfondimenti sul ritorno dell'eroina

 

 

San Patrignano contro i media

Lunedì 17 ottobre

Vergogna!

Così San Patrignano si scaglia contro i media per come hanno trattato recenti casi di cronaca.

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La punta dell'Iceberg

10 ottobre 2005

"Lapo Elkann, 28 anni, nipote dell'Avvocato Agnelli, è ricoverato in terapia intensiva nel reparto rianimazione dell'ospedale Mauriziano di Torino per un'overdose dovuta ad un cocktail di stupefacenti, a base di cocaina. Le sue condizioni sono gravi." (Fonte La Repubblica)  La notizia si aggiunge ad altre molto recenti come i casi della modella Kate Moss e dell'attore Paolo Calissano.  Forse abbiamo già dimenticato la storia di Maradona e, poi, di Pantani che è deceduto così come, purtroppo, è morta la persona che, con Calissano, aveva assunto droghe. Già i giornalisti mi stanno chiedendo cosa stia accadendo ed è la stessa domanda che mi hanno posto non molto tempo fa quando a Milano è morto un ragazzo dopo aver assunto butano.

Ciò che sta accadendo è molto semplice: per anni la questione droga era diventata un problema secondario. Una questione personale, quasi come se il fatto che l'assumessero persone "integrate" o "consumatori consapevoli", fosse, di per sé, una protezione per loro stessi e per la società. Purtroppo non è così. Oggi la droga (cocaina in testa ... ma l'eroina, a mio parere, sta per tornare alla grande) si è infiltrata nella società civile italiana ed è molto diffusa. Si sta male e si muore. Quando le persone coinvolte sono famose oppure giovanissime, la notizia arriva a tutti ma è solo la punta di un Iceberg molto grande. Come se non bastasse la questione non riguarda solo ed esclusivamente la salute individuale. Le droghe alterano  le capacità mentali di chi le usa e le decisioni prese in stato di alterazione ricadono sugli altri. Immaginate che a drogarsi sia il chirurgo che vi opererà domani o la persona che sta guidando l'autobus su cui viaggiate: riuscite ancora a pensare che si tratti di una questione individuale?  Immaginate una classe dirigente di un Paese ampiamente coinvolta nell'uso di droghe. E' ancora solo una questione di salute? Le organizzazioni criminali, inoltre, non possono che gradire l'interazione con clienti VIP. E' un modo socialmente compatibile per impadronirsi della società civile senza usare picciotti e lupare. 

Svegliamoci. L'abuso di droghe (lecite o illecite) è uno dei primi problemi della nostra società non uno degli ultimi e, tanto per essere chiari, non riguarda solo VIP, attori e modelle. Anche i sindacati si stanno accorgendo di cosa significa la droga nei luoghi di lavoro e nei cantieri. Per questo da anni auspico lo sviluppo di strategie e di investimenti nelle azioni antidroga (alcune proposte le trovate anche in queste pagine). Peccato che, al di là dei fatti di cronaca, ci sia ancora troppo silenzio.

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Il Disulfiram per i cocainomani ... maschi

ottobre 2005

Il Disulfiram, noto farmaco per il trattamento dell'alcolismo, potrebbe essere efficace per ridurre il consumo di cocaina. Il suo effetto sarebbe, infatti, quello di interagire con la cocaina producendo una sensazione spiacevole conseguente ad una eccessiva stimolazione delle vie dopaminergiche. Questo effetto sarebbe dovuto al blocco di un enzima, la dopamina beta idrossilasi, che metabolizza la dopamina riducendone il livello.  Un recente studio pubblicato su NIDA Notes Vol. 20 N.2 condotto per 12 settimane su 121 pazienti ambulatoriali tossicodipendenti da cocaina ha, infatti, dimostrato una netta riduzione del consumo della sostanza in seguito alla somministrazione di disulfiram. Tuttavia una serie di ricerche stanno incominciando a dimostrare anche nette differenze tra donne e uomini nella risposta alla cocaina (le donne sembrerebbero diventare, prima degli uomini, dipendenti). Anche l'uso del disulfiram pare più efficace del placebo negli uomini ma non nelle donne.

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Castelfranco al via

24 luglio 2005

Partirà entro l'anno l'attività della casa di reclusione a custodia attenuata di Castelfranco Emilia e andrà a pieno regime nel 2006. Il progetto di funzionamento è pronto ed è stato presentato al Ministro Giovanardi. La casa di reclusione non sarà gestita da San Patrignano, così come alcuni avevano paventato in passato accusando il Governo di aver iniziato la " privatizzazione delle carceri ", ma direttamente dall'Amministrazione Penitenziaria con il coinvolgimento di volontariato e comunità terapeutiche. Nella struttura verranno, tra l'altro, effettuati corsi di formazione professionale. L'adesione al programma sarà volontaria e riguarderà circa 40 - 50 detenuti (solo uomini). Se ho ben compreso, tuttavia, non tutto è ancora completamente a punto e rimangono problemi di budget che, sin dall'inizio, hanno accompagnato la nascita della struttura. I corsi professionali, ad esempio, dovranno essere finanziati con progetti regionali o dell'Unione Europea. Nulla di straordinario, naturalmente. Ormai è diventata una regola, più che un'eccezione, finanziare come progetti (a termine) attività che dovrebbero essere ordinarie ed istituzionali e... nessuno ci fa più caso
R.C.G. 
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Revoca della patente

24 luglio 2005

In caso di incidenti mortali per guida in stato di ebbrezza alcolica (con un tasso di alcol pari o superiore al doppio del consentito) o sotto l'effetto di droghe vi sarà una revoca DEFINITIVA della patente.  La revoca è prevista anche in caso di patteggiamento o di sospensione condizionale della pena. Il Senato ha approvato, infatti, a larghissima maggioranza (161 si e 4 no) un emendamento, in proposito, al decreto sulla pubblica amministrazione presentato dal sen. Roberto Salerno di Alleanza Nazionale.

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I buoni e i cattivi

26 giugno 2005

 

 

 

(alcune proposte concrete per uscire da una situazione di stallo)

 

Siamo al 26 giugno, Giornata Mondiale per la lotta alla droga. L’Italia si presenta all’appuntamento con un Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga senza un Capo e soprattutto senza una vera e propria politica antidroga . Come mai? In questo campo sono stati creati alcuni nodi critici in successione che non sono stati sciolti: insieme, hanno, a mio avviso, portato alla situazione attuale che è veramente problematica. Il tutto ha inizio nel novembre del 2000, nella scorsa legislatura. ...

Esiste un rimedio? In parte: il tempo ormai perso non è più recuperabile ma si potrebbe fare qualcosa per non perderne altro con un atto di Governo e di coraggio che cercherò di declinare in alcuni punti. 

 

Per saperne di più e leggere le mie proposte ...

 

Riccardo C. Gatti www.droga.net

 

 

Torna l'eroina ?

5 settembre 2005

Già da un po' di tempo ho come la sensazione che qualcosa si stia muovendo nel mercato dell'eroina. Forse nulla sta realmente cambiando: è possibile che questa sensazione  sia semplicemente la conseguenza di una maggiore attenzione da parte dei media nei confronti di notizie, come le overdose, che, per un certo periodo, sembravano essere sparite dalle cronache. Potrebbe però anche trattarsi di una ... mia maggiore attenzione al fenomeno, collegata ad una certa sensibilità per le nuove tendenze in questo settore che ho coltivato in questi anni. La mia ipotesi, tutta da verificare, è che, dopo un periodo di relativa stasi, gli oppiacei stiano (in modo diverso a seconda dei luoghi e delle situazioni) ritornando "di moda". Ecco, ad esempio, cosa segnala Bernardo Spazzapan, responsabile del Servizio tossicodipendenze dell’ASS Isontina  “E’ tornato a crescere l’uso di eroina da parte dei giovani, dopo anni in cui la tendenza era al ribasso". Spazzapan si riferisce soprattutto alla situazione di un Comune, Ronchi dei Legionari, dove, dal suo punto di osservazione, ha notato il picco di questo fenomeno” (Fonte Il Nuovo Friuli 4.9.05). Anche questo, naturalmente, è ancora solo un segnale isolato. Da solo non può essere considerato un indice significativo ma, comunque, merita attenzione e non lo sottovaluterei. Le giovani generazioni non hanno idea di cosa abbia rappresentato l'eroina negli anni 70 e 80: è come non fossero culturalmente "immunizzate" verso la possibilità di una nuova epidemia. In presenza di una buona disponibilità di sostanza proveniente dall'Afghanistan, il ritorno dell'eroina potrebbe essere il modo per rigenerare uno "zoccolo duro" di clienti abituali fidelizzati da una situazione di tossicodipendenza. Verrebbero così meglio stabilizzate le possibili fluttuazioni di un mercato che, negli ultimi anni ed in alcune zone del Paese, aveva costruito la sua espansione soprattutto sul consumo occasionale di droghe diverse.   

per leggere altre riflessioni sul tema

 

R.C.G. www.droga.net

 

 

Liberal con le droghe

Gad Lerner, Sergio Scalpelli, Luigi Manconi, Alfredo Biondi, Chicco Testa, Riccardo Chiaberge, Armando Massarenti, Gaetano Quagliariello, Marco Taradash, Piero Ignazi, Massimo Teodori, Daniela Dawan, Toni Muzi Falconi, Manitta Camerini, Ivan Novelli, Pippo Onufrio, Alberto Mingardi, Maurizio Baruffi, Franco Corleone, Vincenzo Siniscalchi, Renato Borzone, Marco Lion, Fiorello Cortiana, Silvio di Francia, Roberto Della Seta, Pierluigi Winkler, Uwe Staffler sono i primi firmatari di un manifesto liberal sulle droghe in Italia. Il manifesto si ispira al pensiero di Stuart Mill quando nel saggio La Libertà scrive: «Sopra se stesso,sul suo corpo, e sul suo spirito l’individuo è sovrano. Nessuno può essere costretto a fare o non fare qualche cosa per la ragione che sarebbe meglio per lui, o perché quella cosa lo renderebbe più felice, o perché nella mente dei terzi ciò sarebbe saggio od anche giusto. Le colpe puramente personali non possono dar luogo ad alcuna misura, né preventiva, né punitiva». (9.7.05)

per saperne di più 

 

 

 

26 giugno: giornata mondiale contro la droga

 

Il 26 giugno è la Giornata internazionale contro l’Abuso ed il traffico illecito di stupefacenti. Indetta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1987, questa giornata serve a ricordare gli obiettivi concordati dagli Stati Membri delle Nazioni Unite per la creazione di una società internazionale libera dall’abuso di droga. La campagna di quest’anno vuole trasmettere un messaggio ai giovani nel mondo affinché abbiano rispetto per se stessi e prendano in considerazione le ragioni relative alla salute per le quali dovrebbero star lontani dalla droga o smettere di usarla. Scegliere la salute non significa solo dire no alla droga ma anche avere uno stile di vita sano : sport, musica, teatro, servizio civile e altre attività positive.

Per saperne di più dal sito delle Nazioni Unite ...

 

 

 

 

 L'isola che non c'è

 

Mai 26 giugno è stato così "dimesso".

Confesso di essere sconcertato e triste rispetto al progressivo disimpegno generale delle istituzioni. Non ho parole. Purtroppo, non è un bel momento, in questo come in altri settori. L'Europa, ad esempio, è in crisi, la fiducia per il futuro è scarsa, la politica annaspa in dispute continue a destra e a sinistra, il lavoro per i giovani è, quasi sempre precario ... quando c'è, mentre a chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese si spiega che viviamo sopra i nostri mezzi. Intanto i ricchi diventano più ricchi ed i poveri più poveri. Tutte cose che lasciano disorientati.

Non credo, tuttavia, che la risposta  sia arrendersi e chiudersi nella sfiducia e nel pessimismo.

Guardiamo in faccia alla realtà e cambiamo!

Ma torniamo a noi. Per tutti i colleghi e per  gli amici che lavorano in questo settore senza arrendersi di fronte alle difficoltà, per le persone che hanno problemi con le droghe e stanno cercando di uscirne, per chi ha capito che è necessario lottare culturalmente contro un monopolio che, vendendo droga, cerca di impadronirsi delle nostre libertà ... e, per ora, sembra vincente, per coloro che ancora credono in un futuro migliore anche in questo campo ... ricordo le ultime due strofe dell' - Isola che non c'è - di Bennato. A me, ogni tanto, servono.

 

 

 

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all'isola che non c'è.

E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te.

 

RCG 26.6.2005

 

 

 

La nicotina come l'eroina

Smettere di fumare è difficile come smettere altre droghe "pesanti". Ora sembrerebbe che se ne sia scoperta la ragione. Già si sapeva che la nicotina agiva, come altre droghe, sui meccanismi del piacere e della ricompensa mediati dalla dopamina. Oggi sembrerebbe confermato che la nicotina agisca anche sui meccanismi cerebrali specificamente influenzati dall'eroina e dagli altri oppiacei. Si tratta di deduzioni derivate da studi su topi  come quello del gruppo diretto dal Dr. Julie A. Blendy della Università di Pennsylvania a Filadelfia e pubblicato su Neuron del 16 giugno 2005 che riaprono, tra l'altro, l'ipotesi di trattare con antagonisti degli oppiacei la dipendenza da nicotina. A mio parere, inoltre, suggeriscono riflessioni ed ulteriori ipotesi di studio, ricerca e costruzione di "buone pratiche" nel trattamento di persone che usano oppiacei e fumano (cosa, tra l'altro, molto frequente).  R.C.G. 23.6.05

 

 

 

Un'emergenza vecchia di due anni

Facendo riferimento a quanto apparso su alcuni quotidiani il Dott. Andrea Fantoma, Direttore dell'Ufficio per il monitoraggio del Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga precisa in un suo comunicato stampa: "l'unica anticipazione fatta sulla Relazione al Parlamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stata confermare i dati che riguardano il preoccupante abbassamento delle classi di età in cui vengono utilizzate in modo continuativo le sostanze stupefacenti. Alcuni dati apparsi sui quotidiani non sono ascrivibili alla Presidenza del Consiglio dei Ministri bensì ad una relazione di FEDERSERD, basata sui dati della Relazione al Parlamento dello scorso anno, concernente i dati 2003".

Ciò che è strano è che, evidentemente, tutti stiano parlando oggi di una ... emergenza di due anni fa!  Meglio tardi che mai.   (R.C.G. 9.6.05)

Ecco la notizia come era:

Cannabis: si incomincia a 11 anni

Cominciano a 11 anni e, verso i quindici, alcuni sono già consumatori abituali di cannabis. Non sono devianti o emarginati, non vivono in condizioni di disagio e di emarginazione,  ma sono, in tutto per tutto, bambini e bambine "normali". Anche per le altre droghe i contatti avvengono sempre più precocemente.  La notizia deriva da alcuni dati della prossima Relazione al Parlamento anticipati  dal Dott. Andrea Fantoma, Direttore Generale al Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga. RCG 8.6.05

 

 

Psicofarmaci e Comunità

In una Conferenza Stampa in preparazione della Giornata mondiale di lotta alla droga, Riccardo de Facci, Responsabile per le tossicodipendenze del CNCA , ha presentato alcuni studi che descrivono la situazione degli utenti dei centri di accoglienza privati. "Nel 60% dei casi superano i 30 anni di età ed hanno molto spesso interrotto i legami con la famiglia, presentano un basso livello di preparazione scolastica - l'80% non supera la terza media - un alto tasso di disoccupazione (83%), notevoli problematiche legate all'HIV - la malattia colpisce il 35,5% delle persone accolte - e varie complicazioni mentali (il 46,9% presentano diagnosi di tipo psichiatrico)" (fonte INFORM - N. 130 - 21 giugno 2005 ). Incuriosisce il fatto che, secondo la stessa fonte, l'82% delle persone in comunità assumerebbe psicofarmaci. La notizia mi ha particolarmente interessato. Probabilmente anche perché sono specialista in psichiatria mi sembra, infatti, opportuno comprendere meglio perché, a fronte di una diagnosi psichiatrica nel 46,9% dei casi, vi sia quasi il doppio delle persone che assumono psicofarmaci. La cosa ha maggior rilievo se si considera che non sempre ad una diagnosi psichiatrica deve corrispondere un trattamento di tipo farmacologico e che, in assenza di una diagnosi psichiatrica (fatta salva la fase acuta dell'astinenza da alcune droghe ed un periodo di stabilizzazione immediatamente successivo) il trattamento psicofarmacologico cronico non ha molte giustificazioni. Evidentemente non è questa una responsabilità delle Comunità ma di chi prescrive i trattamenti essendo a sua volta inserito all'interno di un sistema tecnico - culturale - commerciale che facilita implicitamente o esplicitamente la tendenza all'uso del farmaco per risolvere problemi di qualunque tipo. Considerando che i pazienti del sistema di intervento per le tossicodipendenze hanno una "naturale" tendenza all'abuso di sostanze la situazione si rivela particolarmente delicata e complessa.

Tra l'altro in luoghi e Paesi dove è possibile il ricovero clinicizzato dei pazienti che sospendono l'uso di droghe in Centri di ricovero specializzati (cosa praticamente inibita in Italia !!!) una delle prassi attuate è quella di portarli in una situazione il più possibile drug-free, proprio per permettere una osservazione finalizzata ad una diagnosi corretta. Ciò viene fatto PRIMA di definire eventuali trattamenti psicofarmacologici a tempo medio - lungo.

Il RISCHIO che stiamo correndo nel nostro sistema di intervento è, quindi, quello di:

1) definire prassi che permettono diagnosi psichiatriche in persone che sono sotto l'effetto di droghe psicoattive che potrebbero determinare la diagnosi stessa e di sottoporle, di conseguenza, a trattamenti psicofarmacologici a lungo termine che, a loro volta, possono generare dipendenza, senza averle mai osservate in uno stato drug-free .

2) definire prassi che protraggono eventuali trattamenti psicofarmacologici iniziati in fase acuta di astinenza  (e di cui non sempre è riconosciuta l'efficacia per il trattamento delle dipendenze neppure in fase acuta) a scopo preventivo  ... generando, ancora una volta dipendenza o almeno uno squilibrio dei normali funzionamenti neuronali ... provocando nuovi sintomi che, una volta analizzati possono portare ad ulteriori trattamenti ... 

In conclusione noto con piacere che ci si sta aprendo maggiormente alla raccolta, allo studio ed alla comunicazione di  ricerche in questo campo compiute anche in ambiti dove sino a non molti anni fa la "cultura del dato e della ricerca" non faceva necessariamente parte dell'organizzazione. Gli elementi raccolti saranno utilissimi se sapremo utilizzarli anche per correggere e rimodulare alcune "nuove linee di tendenza socio sanitarie". Non è possibile, infatti, che queste arrivino a definire prassi corrette se, come sembrerebbe, già si stanno muovendo su presupposti sbagliati. (RCG 23.06.05)   

 

Cosa dice la stampa

"Il tema-droga emerge dalle cronache come un fenomeno criminale più che sociale. Quando entra nelle pagine dei giornali è perché intervengono le forze dell’ordine in occasione di spaccio o di traffico, spesso in connessione con la criminalità organizzata.
L’aspetto sociale, visto dal lato della domanda, vale a dire del consumatore o del tossicodipendente, ha invece un ruolo molto limitato; e altrettanto si può dire per le strutture assistenziali e di recupero e per gli approfondimenti sul tema". Così si conclude l'interessante studio del prof. Piero Ignazi della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna "l’immagine delle droghe nella stampa della Regione Emilia-Romagna"  pubblicato in rete  da Fuoriluogo. (RCG 8.6.05)

Per leggere lo studio

 

 

Consumatori consapevoli

E' un periodo abbastanza strano per le notizie sulla droga: non ce ne sono. O, meglio, le uniche notizie che arrivano di continuo si riferiscono quasi esclusivamente ad operazioni di polizia. Che sia la quiete prima della tempesta? Speriamo di no.

Nel frattempo è appena arrivata una sola notizia un po' diversa da ADNKRONOS. Si intitola: "Firenze: Mangiano Torta All'Hashish, In 13 Finiscono All'Ospedale". Sono tutti gli invitati ed il padrone di casa di un compleanno festeggiato con una ricetta trovata navigando in internet. Per fortuna nessuno è grave: solo dolori addominali e vomito. Chissà se avranno imparato qualcosa !? Forse no: i "consumatori consapevoli" trovano sempre il modo di giustificarsi. Forse semplicemente non sapevano che in tredici a tavola ... non bisognerebbe mai stare.

(RCG 16.5.05)

 

 

Svizzera: una politica per tutte le droghe, anche lecite

«La politica della droga fin qui condotta in Svizzera, con il suo modello dei quattro pilastri (prevenzione, terapia, riduzione dei danni e repressione N.d.A.), ha dato buoni risultati nel settore delle sostanze illegali, ma per un comportamento coerente e più credibile essa dovrebbe essere differenziata, integrando le droghe legali» Così si è espressa la Commissione Federale Elvetica per le questioni relative alla droga. Secondo i tecnici della Commissione occorre una politica «realista, coerente, efficace e credibile, orientata verso tutte le sostanze psicoattive». Essenzialmente droghe legali ed illegali andrebbero trattate alla stessa stregua, a parità di pericolosità. Si tratta di una posizione sensata che, probabilmente, andrebbe presa in considerazione anche da noi. Purtroppo ancora molto ci separa da questo possibile obiettivo. Lo stesso Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga non ha competenze sulle sostanze lecite e, quando tratta di alcolismo, deve ricorrere a strani giro di parole per definire che si tratta di alcolismo correlato alle dipendenze da sostanze illecite e non altro. Questa posizione, forse, dipende dal concetto stesso di droga che è univoco solo in relazione a ciò che viene definito droga dalla legge. Il risultato è una equivalenza: droga=droga illecita. Tutto il resto ne diventa una diretta conseguenza. L'azione antidroga si intende, così, contro le droghe illecite. L'estremizzazione di tutto ciò è pensare che l'esito della prevenzione, della terapia e della riabilitazione sia o debba essere la riduzione degli atti illeciti e che, viceversa, in presenza di un numero ridotto di atti illeciti ... la necessità di un'azione antidroga si riduca di molto. Sino a quando il nostro sistema dei Servizi non si occuperà (istituzionalmente e con l'energia che merita una priorità) anche di tabagismo, alcolismo, dipendenza da farmaci e doping sarà difficile pensare che il suo mandato riguardi  veramente la dipendenza e l'abuso di sostanze. Si dirà che, nella maggior parte dei casi, un Ser.T o una Comunità non sono adatti a un fumatore o ad un intervento su chi si dopa e che l'alcolismo è un'altra cosa assieme, per motivi diversi, al doping. Appunto! Vi siete mai chiesti perché? 

 Riccardo C. Gatti 24.5.05

 

 

Droghe e motori

"Perché la marijuana fu proibita negli anni Trenta?
Al momento dell'esplosione del mercato dell'auto in tutto il mondo, la lobby petrolifera americana bloccò sul nascere l'uso di un propellente per motori a scoppio ricavato della canapa. Si trattava di un etanolo da Cannabis sativa, puro e semplice.
Ed era anche un ottimo carburante. La Ford aveva progettato persino un'auto costruita con fibra di canapa, leggerissima, che andava a etanolo. I campi per la produzione di questa «benzina alla marijuana» erano quelli degli stati centrali di pianura, dove oggi si coltiva a rotazione mais, soia, grano. Per la canapa non ci sarebbe stato bisogno di rotazione. Si sarebbero potuti fare anche due raccolti all'anno. Ma fu messa al bando perché ritenuta una droga. Che coincidenza" (tratto da
www.panorama.it - "Due o tre cose -che non sapete- su di lei" di Fabrizio Carbone).

Beh, se fosse vera questa ricostruzione, ci si potrebbe chiedere se l'attuale voglia di legalizzazione, che c'è, non sia collegabile al continuo aumento del costo della benzina e del gasolio!
 

(RCG 5.5.05)

 

 

Come cambia l' Olanda.

Il Governo olandese sta progettando di impedire l’accesso degli stranieri ai coffee shop. Ivo Hommes, portavoce del ministero della Giustizia ha dichiarato “Facciamo questo per impedire il turismo connesso alla droga, e crediamo di poter far partire il progetto in estate”. Il turismo della droga attrae in Olanda, ogni anno, circa un milione e mezzo di persone. (Fonte ADUC). Questo Paese, tra l'altro, sta segnalando un aumento della domanda di trattamento per problemi connessi all'uso di cannabinoidi. (RCG 24.5.05)

 

 

Morire di overdose in comunità

Le overdose non fanno più clamore, nemmeno quando avvengono in comunità terapeutica. Un giovane di 24 anni è deceduto per overdose da eroina all'interno della Comunità "Solidarieta' Val di Brata", a Nereto, un piccolo centro a venticinque chilometri da Teramo. Il suo compagno di stanza, di 23 anni, è stato  ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di S.Omero, altro paese del teramano. (Fonte Agr).  La notizia è del 15 maggio e l'ho trovata quasi per caso "nascosta" fra tante.   Eppure non è finita qui. Riferisce, infatti, l'agenzia AGI che altri due giovani avrebbero avuto problemi con l'eroina ma "vuoi per la dose forse non letale, vuoi per la prontezza dei soccorsi o per altro ancora" se la sono cavata. Sono in corso indagini dei Carabinieri e non mi sembra giusto esprimere giudizi su un episodio ricostruito solo su alcuni lanci di Agenzia. Certo è che queste notizie non possono lasciare indifferenti. Personalmente mi suscitano una certa inquietudine assieme a sconcerto e dolore. (R.C.G. 17.5.05)

 

 

Alcool: alle donne i danni peggiori

L'atrofia cerebrale conseguente all'uso eccessivo di alcolici insorge  più rapidamente ed è più grave nelle donne. Inoltre le donne vanno incontro a dipendenza prima degli uomini ed era già noto che cardiomiopatie, problemi epatici, muscolari e cognitivi tendevano a colpirle in modo più rapido e grave.

Una buona notizia è che l'atrofia cerebrale, in uomini e donne, sembra ridursi dopo un periodo di astinenza: il miglioramento è visibile alla TAC già dopo sei settimane. (RCG 20.5.05) Fonte: Mann K et al. Neuroimaging of Gender Differences in Alcohol Dependence: Are Women More Vulnerable? Alcoholism: Clinical and Experimental Research 2005; 29.

 

 

www.politicheantidroga.it

Dal 2002  la Presidenza del Consiglio aveva registrato questo dominio ed ora sembra proprio che stia per nascere il sito del Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga. Prevenzione, informazione, approfondimenti scientifici, possibilità di contatto con il Dipartimento e con gli Operatori del settore con un accesso facile e costruito anche per attirare l'attenzione dei giovani: questa la ricetta.  Resta solo da attendere per vedere come, effettivamente, verrà realizzata. (RCG 18.05.05)

 

 

EROINA: pericolo overdose

Osservando le notizie che girano in rete assieme alle comunicazioni ufficiali provenienti da osservatori istituzionali e considerando le informazioni che ricevo in relazione al mio lavoro, incomincio ad avere la sensazione (per ora solo di sensazione si tratta !) che, in modo disomogeneo e disordinato, stia circolando eroina più pura. In parte si tratta di eroina bianca di cui ci sono stati già alcuni sequestri, in parte è la "solita" eroina (brown) meno tagliata e, quindi, con un principio attivo più alto. Il problema è che il tutto si colloca in un mercato in cui la maggior parte dell'eroina ha, ancora, un principio attivo veramente basso. Esistono quindi RISCHI DI OVERDOSE ACCIDENTALE. Inoltre chi fuma eroina saltuariamente e, per ora, tende a controllarsi nei consumi, potrebbe, in presenza di eroina gradualmente sempre più forte, avviarsi inconsapevolmente verso una vera e propria forma di dipendenza dalla sostanza.

Ricordo, inoltre, che per le overdose da eroina esiste un farmaco in fiale iniettabili chiamato NARCAN che è in LIBERA VENDITA IN FARMACIA SENZA RICETTA. Una, due fiale, praticate in vena sono in grado di togliere immediatamente dal coma. Attenzione, però, a questo punto è necessario comunque chiamare il 118 e recarsi in un pronto soccorso in quanto l'effetto del farmaco può finire prima di quello dell'eroina con conseguente ritorno in coma. Purtroppo, dopo l'iniezione di Narcan, ci si sveglia dal coma in astinenza. Ciò porta diverse persone ad andarsene dopo i primi soccorsi rischiando nuovamente la vita. Per questo alcuni medici praticano in tempi rapidi (siamo di fronte a un coma che può portare a morte! ) prima una fiala di Narcan in muscolo e, subito dopo, una in vena sperando che l'assorbimento più lento dell'intramuscolare copra la persona più a lungo nel tempo dopo il risveglio dal coma provocato dalla iniezione in vena. (RCG 1.5.05)  

 

 

Nuovo Presidente del CEARS

Don Vincenzo Sorce, fondatore dell'associazione Casa famiglia Rosetta e' stato eletto presidente regionale del Cears, il Coordinamento Enti ausiliari della Regione siciliana (RCG 8.4.05)

 

Riduzione del danno?

Chiamare certi numeri di telefono quando si è ubriachi può essere pericoloso: si potrebbero dire cose spiacevoli. Per evitare il problema la compagnia telefonica Virgin Mobile propone, ai propri utenti australiani, il servizio DUI, acronimo di Dialing Under the Influence. Si tratta di un servizio che permette agli utenti di creare una blacklist con i numeri che non devono essere chiamati. Basta comporre il 333 seguito dal numero da bloccare e fino alla mattina successiva, quel numero non potrà essere chiamato dal proprio cellulare. In una ricerca condotta tra 400 utenti, Virgin Mobile ha scoperto che il 95% ha effettuato nella vita almeno una chiamata sotto l'influenza dell'alcol. Purtroppo il 36% erano chiamate a numeri composti a caso e, quindi, in queste situazioni anche il servizio di Virgin Mobile servirà a ben poco. I danni maggiori, tuttavia, potrebbero essere quelli conseguenti ad una telefonata fatta alla moglie, alla fidanzata, al direttore o ad una persona influente. Insomma ciò che si vuole evitare sono proprio le telefonate non fatte a caso ma in una situazione in cui il controllo su ciò che si dice potrebbe essere ridotto.  (Fonte www.portel.it  20.3.05)
 

Il farmaco perfetto

IL Naltrexone, riformulato come iniezione long acting da praticarsi una volta al mese, sembra aver dato, ad alti dosaggi, un risultato del 25% superiore al placebo nel ridurre i giorni "alcolici" di adulti alcolisti. Certo non si tratta di un "miracolo": ridurre i giorni alcolici, infatti, e guarire dall'alcolismo sono cose molto diverse. Tuttavia questo farmaco, usato con risultati controversi per curare gli eroinomani  e mantenerli in stato drug-free, ha già dimostrato una certa efficacia nella cura dell'alcolismo. E' rimasto, tuttavia, un problema: far si che i pazienti lo assumano ogni giorno. La preparazione long-acting ad alto dosaggio sembrerebbe risolvere, almeno in parte, la questione, limitatamente agli alcolisti. Il condizionale, evidentemente, è d'obbligo visto che si tratta ancora di studi sperimentali.  Fonte: Garbutt JC et al. Efficacy and Tolerability of Long-Acting Injectable Naltrexone for Alcohol Dependence: A Randomized Controlled Trial. JAMA. 2005;293:1617-1625.

Sino ad oggi i farmaci considerati più efficaci per migliorare la situazione dei tossicomani hanno il fastidioso effetto collaterale di provocare dipendenza e di essere, a loro volta, considerabili sostanze di possibile abuso. E' proprio questo "effetto collaterale" a provocare la fedeltà dei pazienti al trattamento ma anche a sollevare dubbi e polemiche sul loro utilizzo. Purtroppo metadone, buprenorfina (per gli eroinomani), GHB (per gli alcolisti), benzodiazepine ed antidepressivi (per tutti) costituiscono gran parte dell'armamentario a disposizione del medico per trattare un tossicomane e sono tutti farmaci che, sebbene in modo e grado completamente diverso tra loro, possono provocare dipendenza e/o astinenza alla sospensione dell'uso. Per fortuna, se usati in modo corretto, possono stabilizzare il "funzionamento" psicofisico di chi li assume con regolarità. Non è poco ma siamo ancora distanti dall'avere a disposizione "farmaci ideali" per curare le patologie tossicomaniche. Occorrerebbe più ricerca mirata ed applicata per migliorare la situazione pur tenendo presente che il farmaco "perfetto" per curare la tossicomania non esisterà mai e che ci troviamo di fronte ad una patologia che necessita, per essere affrontata, anche di approcci psicologici ed educativi ben strutturati. Purtroppo la tossicodipendenza, pur essendo considerata un problema mondiale, non gode di una sufficiente attenzione anche nell'ambito della ricerca applicata forse perché è l'unica patologia in grado di procurare più utili in chi la provoca che in chi la cura!  (RCG 10.4.05)

 

 

Frattini e le divergenze europee

Parlando, il 21 aprile, ad un'audizione pubblica della Commissione per le libertà civili dell'Europarlamento, il vice presidente della Commissione europea Franco Frattini ha invitato gli stati membri a superare ''le divergenze tra le politiche nazionali '' che hanno finora ''indebolito l'azione e la visibilità della Ue in questa materia ''.
Secondo Frattini ''troppo spesso l'approccio ideologico prevale, troppo spesso il dibattito e' polarizzato tra un approccio più repressivo, focalizzato alla lotta contro il traffico, ed un approccio più tollerante, concentrato piuttosto sulla prevenzione e la riduzione dei danni per la salute legati all'uso di stupefacenti ''. "Il fenomeno della droga – secondo il vice presidente della Commissione Europea - costituisce una delle preoccupazioni principali dei cittadini, perché incide sulla salute e la sicurezza tanto individuali che collettive". Un argomento che ha una "visibilità mediatica altalenante", molto spesso legata a fenomeni sensazionalistici, cui non corrisponde una "visibilità ed un impegno politico costante", quando invece "solo una politica a lungo termine costante e coerente" potrebbe essere efficace nella lotta alla droga". Frattini auspica che la strategia prossima dell’unione, dunque, debba "basarsi sui fatti e non su delle considerazioni fatte a priori". Per questo ha sottolineato il lavoro svolto, e da svolgere, dall'Osservatorio europeo delle droghe e tossicodipendenze di Lisbona caratterizzato dall'operare secondo "un approccio globale e pluridisciplinare" volto all'equilibrio tra tutte le misure adottate: prevenzione e riduzione della domanda, repressione del traffico illecito, azione internazionale. Frattini ha, infine, ribadito come la lotta contro la droga, in tutti i suoi aspetti, debba essere una priorità dell'agenda politica. Purtroppo l'auspicata unità di intenti a livello europeo è ancora tutta da costruire. L'audizione appena citata, ad esempio,  era stata disertata del Ppe e dai gruppi della destra perchè ritenuta troppo di parte. Il motivo? La citazione, nell'invito, di una frase in cui si affermava: ''il sistema attuale e' oggetto di numerose critiche, dato che l'approccio proibizionista sviluppato nel XX secolo e basato sulle convenzioni Onu non e' riuscito ad arginare l'abuso di sostanze stupefacenti e a stabilire chiaramente quando la distinzione tra droga lecita e droga illecita e' arbitraria''. (RCG 23.4.05)

 

 

Allerta Rapido Nazionale

"Il Punto Focale nazionale presso l'Ufficio per il Monitoraggio del Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga, sta creando i presupposti per attuare, entro l'anno, un sistema di allerta rapido a carattere nazionale, così come richiesto dall'Europa''. Lo ha detto (Fonte ANSA). il Responsabile del Punto Focale Nazionale, Dott. Andrea Fantoma, parlando dei recenti casi di malori collegati all'assunzione di una miscela di cocaina ed atropina. Analoghi casi sono stati segnalati in altre parti d'Europa. (6.3.05)

 

 

 

THE INTERNATIONAL NARCOTICS CONTROL STRATEGY REPORT 2005

Questo rapporto, che viene pubblicato con scadenza annuale dal Dipartimento di Stato USA, descrive gli sforzi compiuti dai maggiori paesi del mondo per combattere i diversi aspetti del traffico di stupefacenti, dalle attività di controllo sulla produzione, al riciclaggio di denaro, ai crimini finanziari.

Tra le altre cose L'International Narcotics Control Strategy Report (INCSR) 2005 afferma che l'area dell'Afghanistan dedicata alla coltivazione di papavero lo scorso anno ha raggiunto un nuovo record di 206.700 ettari, più del triplo di quanto venne stimato per il 2003. La produzione illecita di oppio/eroina in quel paese "può essere intesa, in pratica, come l'equivalente della produzione mondiale illecita di eroina", sostiene il rapporto, e "rappresenta un'enorme minaccia per la stabilità mondiale".

Per leggere il rapporto

 

 

 

Le politiche del Presidente USA

Pubblicato THE PRESIDENT'S NATIONAL DRUG CONTROL STRATEGY preparato dall' "Office of National Drug Control Policy", organo dell'amministrazione americana che stabilisce politiche, priorita' e obiettivi nel campo della lotta alla droga sul territorio degli Stati Uniti.

Il rapporto completo (pdf)

I singoli capitoli (html)

 

500%

Napoli, 3 mar.  - A Scampia, Napoli, il denaro illecitamente ricavato dal solo spaccio delle sostanze stupefacenti ammontava ad oltre 500 mila euro al giorno per un guadagno pari almeno al 500% dell'investimento iniziale. E', questa, una delle risultanze riportate in una nota dei sostituti della Direzione distrettuale antimafia (Fonte Adnkronos). 

 

Cocaina e infarto

La convinzione che l'uso occasionale di droghe non sia poi così pericoloso è abbastanza diffusa. Ciò accade probabilmente  perché, per anni, abbiamo associato alla droga (intesa soprattutto come eroina) lo spettro della tossicodipendenza e della morte per overdose. Da qui abbiamo introiettato una scala di pericolosità che mette al primo posto l'eroina e, a seguire, tutte le altre sostanze. Nello stesso tempo l'uso occasionale di droga è considerato "naturalmente" meno pericoloso di quello continuativo. Si tratta di una convinzione, almeno parzialmente, errata. Per esempio l'overdose incidentale da eroina è più difficile in chi la usa costantemente anche ad alto dosaggio rispetto a chi la assume saltuariamente o dopo un periodo di disassuefazione. La cocaina, attualmente, è una droga molto diffusa. Il fatto che la usino persone socialmente inserite tranquillizza i potenziali consumatori. La dipendenza che crea è molto più subdola di quella da eroina e l'astinenza si manifesta con sintomi depressivi che, in quanto psichici, sono meno evidenti ed erroneamente ritenuti più controllabili di quelli fisici. Per questo, nella nostra interiore scala di pericolosità, la cocaina sta scendendo di livello. Con più la vediamo diffondersi con più la riteniamo "sicura". A risvegliarci da questa illusione arriva la Fondazione svizzera di cardiologia. Dice Juan Sztajzel, cardiologo all'ospedale di Ginevra "solo un'ora dopo aver inalato la polvere bianca il rischio di infarto aumenta di 24 volte". Le pulsazioni aumentano e si innalza la pressione arteriosa, possono verificarsi contrazioni delle coronarie e possono formarsi dei coaguli. Tutto questo può portare a conseguenze che vanno dai dolori costrittivi al petto (Angina pectoris) all’infarto.   Sniffare cocaina anche solo una volta può essere di troppo per il cuore. (RCG 20.2.05)

 

 

Benedetto XVI°

"E' come se avessi preso una botta in testa umanamente parlando". Questo e' il primo commento a caldo (fonte AGR) di don Antonio Mazzi, presidente della fondazione Exodus, sull'elezione di Joseph Ratzinger come nuovo papa. Don Pierino Gelmini, invece, "si augurava questo evento e, mentre non nascondeva ai suoi ragazzi la speranza che il nuovo Papa fosse proprio il Cardinale Ratzinger, li invitava a pregare per il Conclave" (Europa Cristiana - redazione Papaboys). Spesso diversi sacerdoti, leader storici di Comunità terapeutiche, si sono trovati su fronti di opinione opposti in tema di droga. Chi avrebbe detto che anche per il Papa succedesse la stessa cosa!      

  (R.C.G. 23.4.05)

 

 

Bambini che bevono

Oltre il 45% dei dodicenni e tredicenni italiani beve, piu' o meno saltuariamente, vino o birra. E' il dato che emerge dall'indagine annuale della Societa' Italiana di Pediatria (Sip) sugli abitudini e gli stili di vita degli adolescenti.
I risultati dello studio, rilevano i pediatri, sono allarmanti: Il 5% dei ragazzi dichiara infatti di bere abitualmente vino e il 6% birra; Circa un quarto degli adolescenti dichiara inoltre di consumare liquori e il 35% (tra i maschi la percentuale arriva al 40%) dichiara di aver visto piu' di una volta compagni o amici ubriachi. (fonte ANSA)
Risalgono i decessi in Svizzera

Il consumo di cannabis, d’anfetamine e di cocaina continua ad aumentare in Svizzera, stando ad un rapporto dell’Organo internazionale di controllo degli stupefacenti (OICS) dell’ONU pubblicato ad inizio marzo. Nello stesso Paese le morti per droga, secondo i dati dell’Ufficio federale della sanità pubblica sono passate dalle 205 del 2000 alle 150 del 2002, per poi però tornare a salire nel 2003 a 194 vittime (Fonte SwissInfo 3/05).

 

 

Il documento delle Regioni (di opposizione)

Il sito di Fuoriluogo ha pubblicato il documento delle Regioni presentato alla Conferenza per un progetto delle Regioni sulle dipendenze – Bologna, 7 e 8 febbraio 2005. Per leggere il documento

Sul sito di Itaca Italia è disponibile anche il testo riassuntivo delle sessioni parallele della Conferenza

Itaca Italia

 

 

Lo strano caso della cocaina + atropina

Ancora una volta rimbalzano dai media notizie relative alla presenza sul mercato di cocaina + atropina. Questa volta, però, la situazione è cambiata: non si parla più di cocaina tagliata male ma di una vera e propria "nuova droga" che avrebbe anche un nome: "cristallina". Questa droga sarebbe una miscela composta da cocaina (60%) e atropina (30%).

Ci troviamo di fronte ad una situazione un po' strana. La "cristallina", almeno nel nostro Paese, non era conosciuta. Cercando sulla rete, ad esempio,  a differenza di altre droghe, la si trova descritta solo in relazione ai recenti eventi connessi alla sua assunzione.

Chi si è sentito male ed ha avuto bisogno di terapie intensive l'aveva acquistata come cocaina o riteneva di utilizzarla in modo analogo. Chi proponeva al dettaglio questa miscela, evidentemente, non ha avvisato i suoi clienti del fatto che non fosse semplice cocaina. Non lo sapeva? E' possibile che la stessa situazione si sia ripetuta in diversi Paesi europei solo per una cattiva organizzazione della rete di vendita?

Tutto è possibile. Intanto, però, grazie ai malori che ha provocato, giornali, radio, televisioni e siti Internet stanno presentando la miscela cocaina - atropina a milioni di persone. Dal punto di vista di chi vende droghe, anche se la "cristallina" non fosse mai esistita ... oggi varrebbe la pena di produrla e distribuirla. Il potenziale mercato di una cocaina, forse un poco allucinogena e molto pericolosa, (di cui, fino a poco tempo fa, nessuno sentiva l'esigenza) potrebbe essere, così, testato a fondo.

Ma che senso ha mischiare la coca con l'atropina, visto che basta esagerare un poco con la dose per rischiare la pelle? Probabilmente nessuno dal punto di vista della logica, molto, invece, dal punto di vista del marketing della droga. Vi ricordate la pubblicità "two gusti is meglio di one"?      

Riccardo C. Gatti 21.1.2005

P.S. In ogni caso, eventuali malesseri, dopo l'uso di cocaina, non devono essere mai sottovalutati (CHIAMARE SUBITO IL 118). Allucinazioni, deliri, mancamenti, aggressività, respiro corto e frequente, nausea, vomito, secchezza della bocca, dilatazione della pupilla, fastidio per la luce e tachicardia sono alcuni dei sintomi che potrebbero far sospettare l'assunzione di atropina assieme alla cocaina.

 

 

 

Torna la "droga dello stupro"

"Perugia , sbarca in Italia la 'droga per lo stupro' Lo 'scoop' è inodore e cancella i ricordi: in vendita clandestina nei sexy shop. Ragazza si risveglia nel parcheggio di una discoteca: non ricorda nulla ma una visita ginecologica rivela che è stata violentata da più uomini". Così arriva una notizia di Adnkronos che, a sua volta l'ha derivata da "il Messaggero". Non manchèrà di rimbalzare sui media, vista la componente di "sesso e droga" che, da sola, permette di allestire, appunto, piccoli "scoop" ma di tipo giornalistico. Ad una prima lettura, infatti, sembra che sia arrivata in Italia una nuova droga, sbarcata da chissà quale luogo, e che, per di più , potrebbe avere perversi utilizzi sessuali. In realtà il GHB (quello che in gergo viene chiamato scoop) è, molto più semplicemente, un farmaco inserito nella tabella degli stupefacenti. Noto da tempo è venduto in Farmacia. Viene usato, in alcuni casi, per la cura dell'alcolismo e della narcolessia (negli USA solo per la narcolessia).  Gli effetti, a basso dosaggio, sono simili a quelli dell'alcol. A più alte dosi, diventa un sedativo, quasi un anestetico. Può, di fatto, addormentare una persona dopo averla "ubriacata". Una overdose uccide per depressione del respiro. A dosaggi più bassi è in pericolo, per un effetto sinergico, chi assume altre sostanze psicoattive simili quali farmaci sedativi o antiepilettici. Un uso continuativo può dare dipendenza. Cosa ci faccia il GHB nel mercato clandestino è difficile dirlo. Di volta in volta gli si attribuiscono proprietà, anche afrodisiache o anabolizzanti, che probabilmente non ha. Più che uno 'scoop' sembra una fregatura che, evidentemente, un branco di criminali ha usato per una azione ignobile che poteva essere ottenuta anche con alcool ed altri sedativi. (R.C.G. 9.1.05)

Per saperne di più, nella sezione "slide show" cercare GHB  

 

La morte di Dario Foà

Mentre ero a Roma per la prima riunione della Consulta e del Comitato scientifico del Dipartimento Nazionale per le Politiche antidroga, ho appreso della brutale uccisione del Dott. Dario Foà, Direttore del Servizio Area Penale e Carceri della ASL Città di Milano. Il Servizio è parte del Dipartimento Dipendenze Patologiche di cui sono responsabile. Ho visto Dario l'ultima volta la scorsa settimana ad una riunione. Era sereno e soddisfatto del lavoro che stava portando avanti con successo. Poi ... la notizia. Un pensiero commosso va in primo luogo alla famiglia ed a tutti i collaboratori. Sono vicino al loro dolore e confesso di essere rimasto senza parole di fronte ad un evento di tale gravità e portata.

Riccardo C. Gatti  16.2.2005

 

La Conferenza di Bologna

La conferenza organizzata dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con il cartello nazionale: "non incarcerate il nostro crescere"  (7 e 8 febbraio a Bologna) ha visto la partecipazione di molti operatori ed esperti di settore (gli organizzatori parlano di circa mille persone). Un pubblico eterogeneo che ha saputo, tuttavia, costruire interessanti momenti di confronto un po' sul modello delle passate Conferenze nazionali. Peccato che le conclusioni dei lavori abbiano, sino ad ora, avuto meno diffusione delle premesse.

 Ciò che si sa, infatti, è che è stata auspicata e promossa la possibilità di "Attivare percorsi personalizzati di ascolto, supporto, accoglienza ed eventuale presa in carico e offerta di prestazioni, anche specialistiche, per i gruppi, le situazioni e i comportamenti a rischio. Promuovere la partecipazione dei giovani e valorizzare le risorse presenti nei gruppi informali e nei singoli, sviluppare e qualificare il lavoro di prossimità (interventi sul posto) e gli interventi di promozione della salute nei luoghi del divertimento. E ancora: di garantire la necessaria formazione e riqualificazione degli operatori e di promuovere stili di vita sani e consapevoli" (fonte Emilianet) valorizzando la molteplicità e la multidisciplinarietà degli approcci. Ma questo dovrebbe essere, in sintesi, il contenuto di un documento elaborato prima della Conferenza, condiviso dalle Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Campania, Sardegna, Toscana, Umbria e Provincia autonoma di Bolzano e presentato all'Assemblea. Qualche Agenzia ha, poi, ripreso  il pronunciamento dell'Opposizione contro la legge Fini assieme alle controdeduzioni di chi, invece, la sostiene.

Fino a qui, però, nulla di nuovo. Ciò che, invece, sarebbe interessante conoscere e divulgare è il percorso ed il risultato del confronto tra le persone che hanno aderito alla Conferenza per contribuire al dibattito in atto con le loro diverse esperienze. Evidentemente il significato del loro lavoro non può essere banalizzato così come sarebbe un errore considerare questa occasione come una semplice convention dell'opposizione. (R.C.G. 9.2.05)

 il programma

 

 

La cura ... vale la pena

Sarà probabilmente esteso ad altre quattro grandi città italiane (Roma, Padova, Reggio Calabria e Catania) un'esperienza attuata a Milano già dalla metà degli anni Novanta. All’interno del palazzo di Giustizia, è in azione un servizio di connessione dedicato ai tossicodipendenti fermati o arrestati in flagranza di reato e sottoposti al processo per direttissima, il cui esito viene espresso con una sentenza emessa nel giro di poche ore dal momento dell’arresto. Il tossicodipendente, arrestato per reati minori, viene preso in carico da un'equipe, costituita da un Sert della Asl, prima che venga portato davanti al giudice per il processo.  Può, così, scegliere se sottoporsi a un programma di cura. Il giudice, a questo punto, può emettere un provvedimento di custodia cautelare alternativa in una comunità terapeutica o in un centro di cura. (R.C.G. 31.1.05)

per saperne di più

 

 

Simulatore di spaccio

 

 

Uno sviluppatore indipendente di videogiochi (Nagual Games)  ha annunciato lo sviluppo di Dealer: Chronic, Pills & Coke. Scopo del  gioco è quello di far crescere i propri affari  impersonando la figura uno spacciatore. Naturalmente è possibile sviluppare attività parallele allo spaccio come la ricettazione e la prostituzione oppure assumere droghe. Per leggere il mio commento nella sezione messa a fuoco

 

 

Senza Parole

- I reality show sono come la cocaina, non si capisce perché i cocainomani dovrebbero smettere fin quando la "neve" abbonda sul mercato.- (tratto da Applausi & Fischi di Maria Latella - Io donna n.41 -2004 pag.52)

 

 

 

 

No agli impulsi emotivi

Il 16 e il 17 dicembre il Consiglio d'Europa dovrà ratificare le strategie antidroga 2005 - 2012. A questo proposito la "Commissione per le Libertà Pubbliche" ha approvato una risoluzione in cui, tra l'altro, si considera come nessun Paese europeo, da solo, è in grado di realizzare una strategia pienamente efficace e si raccomanda che le politiche di settore siano fondate su basi scientifiche e non su impulsi emotivi. La Commissione invita ad una maggiore attenzione alla salute dei tossicodipendenti, al miglioramento delle loro condizioni di vita, al reinserimento e alla prevenzione delle malattie più diffuse fra chi fa uso di droga, come l’Aids. Secondo Strasburgo, informazione e prevenzione devono diventare le parole chiave della nuova strategia.  (12.12.04 - Fonte MDC )

 

COCAINA A MILANO

I NUMERI, I COSTI, I PROBLEMI NELLA POPOLAZIONE GENERALE

Circa 120.000 milanesi avrebbero provato la cocaina almeno una volta in vita loro, circa 35.000 la avrebbero usata negli ultimi 12 mesi, e circa 25.000 nell’ultimo mese (popolazione con età tra 15 e 64 anni). La ricerca ha evidenziato che 64 soggetti, pari al 46% di chi ha consumato cocaina negli ultimi 12 mesi, ha un problema di abuso o dipendenza; proiettando questo valore su tutta la popolazione di 15-64 anni (circa 850.000 abitanti) si stima che circa 15.000 milanesi potrebbero presentare forme di abuso/dipendenza da cocaina.

per saperne di più il Comunicato Stampa della A.S.L. Città di Milano

 

 

 

Presentata la  Relazione annuale 2004 sull’evoluzione del fenomeno della droga nell’Unione europea ed in Norvegia

Per leggere la relazione

 

PERICOLO

Attenzione alla COCAINA !

Segnalo a tutti che nelle ultime settimane, in seguito all'assunzione di cocaina, si sono verificate situazioni gravi a Milano - Cinisello, nella zona di Bergamo e, recentissimamente, nella zona di Brescia . Il tutto sembrerebbe collegato alla presenza di una quantità pericolosa di atropina nella cocaina. Le Autorità ed i Presidi sanitari della Lombardia sono in stato di allerta. Eventuali malesseri, dopo l'uso di questa droga, non devono essere mai sottovalutati (CHIAMARE SUBITO IL 118). Allucinazioni, deliri, mancamenti, aggressività, respiro corto e frequente, nausea, vomito, secchezza della bocca, dilatazione della pupilla, fastidio per la luce e tachicardia sono alcuni dei sintomi che potrebbero far sospettare l'assunzione di atropina assieme alla cocaina. Non è chiaro quanta sia effettivamente la cocaina pericolosa presente sul mercato né quando e dove sarà venduta. L'arresto di alcuni spacciatori, evidentemente, non può risolvere il problema.  Va tenuto anche presente che, contrariamente a quanto qualcuno crede o dice nell'ambiente dei consumatori, l'assunzione della droga sniffandola per via nasale NON elimina il rischio. Usare cocaina è sempre pericoloso ma, in questo momento, può rappresentare un pericolo molto forte ed immediato per la vita.

Riccardo C. Gatti 31.12.04

Aggiornamento: analoghe situazioni si sono verificate o si stanno verificando in altri Paesi europei.

 

 

Europa: + droghe e alcol

In Europa tra i 15 ed i 19 anni si beve di più fuori dai pasti: l'intenzione è quella di ubriacarsi. Un giovane su cinque fa uso di cannabinoidi ed aumenta la percentuale di chi ha provato cocaina ed eroina  Differente si mostra, la situazione italiana, per quanto riguarda le  sostanze illegali: il nostro paese, insieme con la Spagna e la Repubblica Ceca, conta l'11% dei maschi che riferisce una esperienza di consumo di altre sostanze psicotrope (specialmente cocaina ed eroina) nella vita, e con il 6% delle ragazze si colloca tra i paesi piu' colpiti. Preoccupa in particolare l'aumento di 3 punti percentuali per entrambi i generi rispetto al rilevamento del 1999.  E' quanto emerge dal Progetto ESPAD (European School Survey Project on Alcohol ad other Drugs), un'indagine condotta nel 2003 dal Consiglio d'Europa tramite il Gruppo Pompidou e il Consiglio svedese su alcool e droghe, e realizzata, per quanto concerne l'Italia, in collaborazione tra Consiglio nazionale delle ricerche e Dipartimento nazionale per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri. (Fonte:  Vita  13.12.04 )

 

 

 

 

Carlo Valenzi ci ha lasciato

Ci sono notizie che non vorresti mai ricevere. Carlo Valenzi è morto questa notte a Roma. Aveva problemi di salute e si era sottoposto di recente ad un intervento chirurgico. Stava meglio e nessuno immaginava che ci avrebbe lasciato. Carlo era un amico, prima di tutto. In questi anni aveva fatto molto per il settore, per i colleghi e per le persone di cui si prendeva cura.  Il suo impegno e la sua personalità sono indimenticabili.

I ricordi ed il momento non lasciano spazio ad altre parole. Per questo, ora, voglio salutarlo soltanto con un abbraccio, forte!

Ciao Carlo!

Riccardo C. Gatti 6.12.2004

 

 

LA REGIONE UMBRIA CONTRO IL DIPARTIMENTO NAZIONALE ANTIDROGA 

La Regione Umbria ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto del 31 maggio scorso denominato "Linee di indirizzo amministrativo in tema di promozione e coordinamento delle politiche, per prevenire e contrastare il diffondersi delle tossicodipendenze e delle alcooldipendenze correlate " pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 132 del 8 Giugno 2004. Il Decreto, firmato dal Vicepresidente del consiglio dei Ministri, definisce i compiti del Dipartimento Nazionale Antidroga.'' Con questo ricorso - ha spiegato l'assessore regionale alla sanità Maurizio Rosi - poniamo con forza il problema del rispetto delle competenze della Regione e degli enti locali. Le funzioni attribuite con il decreto (al Dipartimento Nazionale Antidroga N.d.A.) sono infatti, a nostro giudizio, in contrasto con il nuovo disegno delle competenze come risultante dalla riforma del titolo V della Costituzione. E questo sia dal punto di vista dei rapporti istituzionali sia dal punto di vista della distribuzione delle competenze stesse, visto che la materia della tutela della salute e dell'assistenza sociale, che ricomprende la lotta alle tossicodipendenze, e' riservata rispettivamente alla competenza legislativa concorrente, e residuale delle Regioni'' (Fonte ASCA - 16.11.04). 

Ritengo corretto ed anzi doveroso ricorrere alla Corte Costituzionale quando si ritiene che sia stata violata la Costituzione. Confesso, però, sentimenti di grande preoccupazione che cercherò di esplicitare nel migliore dei modi, sperando di non essere frainteso.

Per leggere il mio commento sulla vicenda

 

 

Trattamenti in Olanda (Cannabis +21%)

Cresce la domanda di trattamento in Olanda: dal 2002 al 2003 il numero dei soggetti che hanno chiesto aiuto per problemi di dipendenza è cresciuto del 9%. Il maggior incremento nei trattamenti si è avuto per i consumatori di cannabis + 21% seguiti dai cocainomani + 19% e dagli alcolisti + 13%.  (RCG 26.10.04)

 

 

FEDERSERD va a mille!

Con il I CONGRESSO NAZIONALE, che si è svolto a Firenze dal 17 al 20 OTTOBRE 2004, FeDerSerD ha raggiunto i mille soci. Il congresso, ben realizzato ed ampio per contenuti e partecipazione, ha dimostrato che questa organizzazione è capace di polarizzare un vasto interesse degli Operatori, degli Sponsor e di in un discreto numero di Politici. Si tratta di un traguardo importante ma anche molto impegnativo.  A questo proposito va considerato che FeDerSerD si propone di essere "una Federazione degli operatori dei Servizi Pubblici ma anche di professionisti del Privato, nelle sue varie articolazioni" (dal primo numero di Mission). I numeri dimostrano come questa potrebbe essere una formula di successo, nonostante la sua complessità.  R.C.G. 22.10.04

il sito di FeDerSerD     

 

Proposta di legge del Centrosinistra

La risposta del Centrosinistra alla "Legge Fini" è la proposta di un DDL firmata da esponenti di tutti i partiti dell'opposizione (ad eccezione dell'Udeur). Il primo firmatario Mario Cavallaro (Margherita) ha spiegato che l'obiettivo del provvedimento è quello di puntare alla prevenzione concentrando l'intervento repressivo sullo spaccio. Il ddl prevede che venga punita la cessione a scopo di profitto delle sostanze stupefacenti con una forte gradualità che va dalle sanzioni amministrative a quelle penali mentre depenalizza il consumo personale. Il testo non prevede dunque alcuna sanzione ne' amministrativa ne' penale per i consumatori di droga e non fa riferimento ad alcuna quantità massima detenibile. (Fonti ANSA e Apcom ).(R.C.G.1.10.04

 


Canapai chiusi: arriva l'eroina?

Svizzera, in Ticino dei 75 canapai aperti nel 2002, solo due erano ancora attivi nel 2003. Ora, nel 2004, Sandra Meier, portavoce dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), si dice preoccupata di questa evoluzione dovuta ad azioni di Polizia.  Nei canapai si poteva comperare cannabis ed altri prodotti derivati dalla canapa. Ma non vi erano altri rischi”, ha dichiarato a Swissinfo.
Secondo la Meier il pericolo è che gli spacciatori vendano, a chi consumava solo cannabis, eroina ed altre droghe pesanti. "Per un grammo di cocaina, ad esempio, guadagnano 70 franchi, mentre per la stessa quantità di droghe leggere soltanto 15 franchi." Per fortuna che tra "milionari e gente colta" lo spinello è passato di moda. Così, almeno, afferma l'ANSA riportando i risultati di uno studio dell'Istituto Svizzero della prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie.

(R.C.G. 18.8.04)

 

 

FICT: la sanzione "a punti"

"Mantenere la distinzione tra sanzione amministrativa per detenzione finalizzata all’uso personale e la sanzione penale finalizzata allo spaccio. Ideale sarebbe se l’intervento sanzionatorio prevedesse una progressività di interventi (tipo percorso a punti) per favorire il recupero della persona. Il sistema amministrativo può rappresentare un valido deterrente per contrastare l’uso di stupefacenti se ha il fine di accompagnare il trasgressore all’inserimento in un programma terapeutico". Così si esprime il Presidente della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche, Don Egidio Smacchia, a proposito della proposta di Legge Fini in un interessante editoriale pubblicato su www.progettouomo.net 

6.11.04

per saperne di più

 

 

Canapai chiusi: arriva l'eroina?

Svizzera, in Ticino dei 75 canapai aperti nel 2002, solo due erano ancora attivi nel 2003. Ora, nel 2004, Sandra Meier, portavoce dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), si dice preoccupata di questa evoluzione dovuta ad azioni di Polizia.  Nei canapai si poteva comperare cannabis ed altri prodotti derivati dalla canapa. Ma non vi erano altri rischi”, ha dichiarato a Swissinfo.
Secondo la Meier il pericolo è che gli spacciatori vendano, a chi consumava solo cannabis, eroina ed altre droghe pesanti. "Per un grammo di cocaina, ad esempio, guadagnano 70 franchi, mentre per la stessa quantità di droghe leggere soltanto 15 franchi." Per fortuna che tra "milionari e gente colta" lo spinello è passato di moda. Così, almeno, afferma l'ANSA riportando i risultati di uno studio dell'Istituto Svizzero della prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie.

(R.C.G. 18.8.04)

 

ECM: cambia tutto in Lombardia

La DGR 5.8.04 n° VII/18756 cambia l'aggiornamento professionale ECM in Lombardia: l'obbligo dell'aggiornamento e le eventuali sanzioni sono superati da nuovi concetti.   Anche se una reale valutazione del cambiamento sarà possibile solo in fase applicativa, mi sembra che l'evoluzione proposta contenga elementi positivi valorizzando maggiormente i percorsi individuali e le necessità di formazione regionali e aziendali. Forse il modello Lombardo potrebbe essere meno gradito di quello nazionale a chi vedeva nell'ECM una nuova occasione di business o di sponsorizzazione promozionale ma, se bene applicato, è potenzialmente è in grado di favorire l'occasione di migliori processi formativi.   (R.C.G. 26.10.04)

Per leggere la D.G.R.   

 

 

Fragil...mente

Si è concluso al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula (Cagliari) "Fragil...mente" 2° Congresso Nazionale sui disturbi mentali e tossicodipendenza  . Si è trattato di un convegno ben riuscito e ricco di spunti interessanti. vista anche la competenza e l'eterogeneità dei relatori. Durante l'apertura dei lavori  il Dott. Nicola Carlesi, Responsabile del Dipartimento Nazionale Antidroga, ha ribadito, tra l'altro, la volontà di organizzare la quarta Conferenza nazionale per la lotta alle tossicodipendenze nei primi mesi del 2005.

 

 

Doping amatoriale

Luigi Frati, presidente della Commissione scientifica anti-doping del Coni e preside della Facolta' di medicina della Sapienza di Roma, a margine della presentazione a Milano della Giornata mondiale per il cuore si è detto preoccupato per il doping nell' ambito di palestre, squadre giovanili e amatoriali. ''Conosco addirittura medici che vanno in bici e si sono fatti l'epo. Insomma, qui c'e' un problema educativo e formativo: occorre stigmatizzare le scorciatoie verso il successo'', ha dichiarato Frati. (fonte Doctor News - 21.9.04)

 

 

Droga: virtuosi tre giovani su 4

Tre giovani su quattro non fanno mai uso di droghe e alcolici. Questa è la buona notizia. La cattiva, invece è che Il 28% degli adolescenti italiani consuma sostanze stupefacenti di diversa natura e pericolosita'. E' quanto emerge dal 4° Rapporto nazionale dell'Eurispes sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza. Lo studio è stato realizzato su un campione di circa 6 mila adolescenti di eta' compresa tra i 12 e i 19 anni. (Fonte ADNKronos).

 

 

Donne: più overdose e sieropositività

ROMA - Secondo la Relazione al Parlamento sulle tossicodipendenze relative al 2003, aumenta il numero delle donne in Italia che muoiono di overdose. Rispetto all'anno precedente il rapporto delle morti femminili rispetto agli uomini e' passato da una su 12 a una su 6. Sale anche il numero delle tossicodipendenti che contraggono il virus dell'Aids: il 7,2% delle donne dipendenti da droga e' sieropositiva, contro il 4,3% degli uomini. ( 30.7.04 Fonte Corsera -Agr)

 

 

CAMPAGNA NAZIONALE ANTIDROGA

Oltre quindicimila ragazzi dai 15 ai 22 anni raggiunti dai format di comunicazione “CU” e “Fotogrammi”, 38 rappresentazioni avvenute in 5 mesi in 18 regioni del nostro Paese ed oltre 50 in calendario fino a febbraio 2005, 2.500 testimonianze scritte raccolte tra i ragazzi che hanno assistito alle iniziative: sono alcune fra le cifre con cui si presenta a Milano la Campagna nazionale di prevenzione dell’uso di droga 2004/’05 promossa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero del lavoro e delle Politiche sociali: “Don’t Kill Your Brain – Contro la droga usa il cervello”. Ad aprire gli interventi della campagna, destinati a coinvolgere tremila studenti delle scuole medie superiori del capoluogo lombardo, sarà lo spettacolo “CU, in programma martedì 26 ottobre (orre10.30) al teatro Smeraldo. Il giorno successivo, mercoledì 27 ottobre (ore.10.30) sempre al teatro Smeraldo, sarà di scena “Fotogrammi”. Le due tappe sono realizzate grazie alla collaborazione e al sostegno dell’amministrazione comunale della città (Assessorato alle Politiche Sociali) e della Direzione scolastica regionale, con la partecipazione della ASL Città di Milano. Per saperne di più
 

 

 

Somministrazione di eroina

Zurigo, sui programmi di distribuzione di eroina la decisione è ora definitiva: questi programmi - lanciati nel 1994 con l'obiettivo di mettere fine alla cosiddetta "scena aperta" della droga - potranno proseguire dopo il 2005 senza limiti di tempo.  Gli zurighesi hanno deciso con 81'987 voti a favore e 26'907 contrari. (27.9.04 Fonte Ticinonline)

 

 

Sequestrare la Salvia

E' disposto il sequestro dal commercio dei prodotti contenenti salvia divinorum o il suo principio attivo salvinorina A, nelle more della conclusione dell'iter di inserimento nella tabella I delle sostanze stupefacenti e psicotrope di cui all'art. 14 del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, ed in ogni caso per un periodo non superiore a sei mesi dalla data dell'entrata in vigore della presente ordinanza. Così recita l'ordinanza del Ministro della Salute del 25.giugno.2004 pubblicata sulla G.U. N. 185 del 9.8.04.

 

 

 

Consumatori consapevoli

1) Pistoia - Arrestati per spaccio di stupefacenti vendevano le dosi accompagnate da un foglietto informativo in cui erano contenute le caratteristiche della sostanza e le informazioni sui rischi sanitari e giuridici dell'uso di droghe. Gli spacciatori erano in possesso di hascisc, ecstasy ed  Lsd (fonte ANSA)

2) I medici italiani fumano più dei loro pazienti. Statistiche alla mano, infatti, nel nostro Paese la percentuale di camici bianchi col 'vizio' sfiora il 40%: un dato superiore a quello della popolazione generale. (Fonte DoctorNews)

Si tratta di due notizie che dovrebbero far riflettere. Spesso un approccio semplicistico alla prevenzione tende a farla coincidere con l'informazione: gli effetti potrebbero essere paradossali.

(R.C.G. 15.7.04)

 

 

OVERDOSE!

Tre persone sono morte nel giro di 24 ore nel Casertano per avere assunto, in luoghi ed in momenti diversi, dosi eccessive di sostanze stupefacenti. Per una di queste l'overdose è già stata accertata. Per le rimanenti due l'autopsia è in corso. Mentre viene avanzata la solita ipotesi dell'eroina "tagliata male" ricordo che, nella maggior parte dei casi, le morti per droga non si verificano in seguito alla presenza di particolari sostanze di taglio ma per assunzione di eroina (o di altra droga) particolarmente pura. Purtroppo non esiste ancora un sistema di allerta in grado di segnalare tempestivamente l'eventuale circolazione di eroina con principio attivo più alto del normale. 28.6.04

 

Vaccino anticocaina

Sembrerebbero buoni i risultati delle prime  sperimentazioni di un vaccino anticocaina prodotto dalla Azienda britannica Xenova. Secondo uno studio condotto da Thomas Kosten alla Yale university il 58% dei pazienti trattati ha smesso di usare cocaina per piu' di tre mesi, e i tre quarti dei partecipanti facenti parte di un gruppo che aveva di recente smesso l'uso della droga, non hanno piu' ripreso ad usarla (fonte ANSA). Si tratta tuttavia di sperimentazioni preliminari che hanno riguardato numeri molto piccoli di pazienti (20-30). La vaccinazione genera anticorpi che sono in grado di neutralizzare la cocaina prima che possa dare effetti ma non è in grado di diminuire il desiderio della sostanza e, ovviamente, di interagire con l'assunzione di altri tipi di psicostimolanti. (R.C.G. 18.6.04)

 

 

Il 13 % degli Italiani si droga: Preside condannato

Notizia 1 - dalla «Relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia», realizzata dal Dipartimento nazionale per le politiche antidroga, risulta non solo che il 13 % degli italiani si droga ma anche che uno studente su tre (32,9%), tra i 15 e i 19 anni, fa abitualmente uso di almeno una sostanza stupefacente. La percentuale scende leggermente, attestandosi al 27,6%, se si considerano anche le ragazze, ma il dato resta comunque alto.

Notizia 2 - Il Preside del Liceo Scientifico Ettore Maiorana di Rho nel Milanese è stato condannato con il rito abbreviato dal giudice Beatrice Secchi a un anno e otto mesi per favoreggiamento e agevolazione dello spaccio di droga. Secondo quanto riferisce L'Espresso nel suo sito web "il Preside era stato denunciato da due docenti perché, secondo i denuncianti, non controllava quello che succedeva nella scuola. A quanto pare nel liceo venivano fumati spinelli".

Forse le due notizie non hanno direttamente a che fare una con l'altra ... ma ne siamo proprio sicuri ? Non entro nel merito della sentenza:non ho gli strumenti né la competenza per farlo ma, considerando la situazione rappresentata dalla Relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze, forse,  sarebbe corretto che ad essere condannati ad un anno e otto mesi per favoreggiamento e agevolazione dello spaccio di droga fossimo in tanti. Il Preside non avrà controllato quello che succedeva a scuola ma, evidentemente, il resto degli Italiani sembra non accorgersi di ciò che sta accadendo sotto gli occhi di tutti !

E non è finita: ancora pochi mesi, forse poco più di un anno, e l'eroina prodotta in quantità sempre più massicce in un Paese occupato militarmente dagli Occidentali (che dopo la guerra alla droga degli anni '90 hanno eserciti talmente miopi da non individuare nemmeno i campi di papavero) si riverserà, sempre più pura ed in quantità massiccia, anche in Italia. Le nuove generazioni, che non ricordano l'epidemia degli anni '80, incominceranno ad usarla, magari per stemperare l'effetto della coca, e, finalmente, rafforzeremo SERT e Comunità terapeutiche, rivaluteremo i leader delle Comunità per fare audience in televisione, ricominceremo a litigare sull'uso del metadone, utilizzeremo strumentalmente i dati sul numero di morti per overdose, e potremo orgogliosamente riconoscere, ancora una volta, di aver sbagliato a sottovalutare il fenomeno.

Riccardo C. Gatti 

 

 

 

26 Giugno - Giornata Internazionale contro l'abuso di droga ed il traffico illecito

"Uno dei concetti sbagliati più dannosi  a proposito dell'uso di droga è che sia un problema permanente. La verità è che il trattamento per l'abuso di droga può funzionare e restituire valore e dignità alla vita di una persona. Il tema di quest'anno della giornata contro l'abuso di droga ed il traffico illecito "Droghe: il trattamento funziona", vuole correggere questo concetto sbagliato e divulgare i fatti a proposito del trattamento per l'abuso di droga , basato sulle più recenti ed attendibili evidenze e ricerche" ...  ''I politici devono ricordarsi oggi più che mai che il trattamento rappresenta il modo piu' economico per affrontare non solo le conseguenze sanitarie e sociali della tossicodipendenza, ma anche per ridurre i costi associati all'assistenza sanitaria, alla previdenza sociale ed agli interventi in materia di giustizia penale e civile'' ... "In questa Giornata Internazionale contro l'Abuso di Droga, chiedo a ciascuno di esaminare e di tener conto delle forte evidenza a proposito del trattamento dell'abuso di droga e della sua efficacia. Quando il trattamento funziona, beneficia tutti noi". (dal Messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan)

"Dobbiamo avere delle aspettative realistiche riguardo ai risultati del trattamento. Il trattamento per la tossicodipendenza è un processo a lungo termine come per ogni altra malattia cronica, come il diabete o l'ipertensione. Il trattamento non correggerà permanentemente le cause sottostanti la dipendenza ma, finché è di lunga durata, con supporto continuo e follow-up costante, può ridurre la severità dei sintomi e migliorare la funzione personale -  che è quanto di meglio ci attendiamo dal trattamento di qualsiasi la malattia cronica. Dovremmo anche promuovere gli standard di qualità e la formazione professionale per il trattamento di abuso della droga, proprio come facciamo in altre aree della sanità. (dal Messaggio del Direttore Esecutivo dell'Ufficio delle Nazioni Unite sulla Droga ed il Crimine - Antonio Maria Costa)
 

per leggere i messaggi completi (in diverse lingue)

Sono colpito molto favorevolmente da quanto dichiarato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite e dal Direttore dell'Ufficio sulla Droga ed il Crimine. Finalmente, al di fuori di ogni retorica, si proclama, in una prestigiosa sede mondiale,  che "il trattamento funziona", che deve essere a lungo termine e che, in questo campo, è necessario promuovere standard di qualità e formazione professionale esattamente come si fa in altre aree della sanità.  La cosa, oltretutto,  mi conforta anche a livello personale. Avendo appena dedicato i miei sforzi alla scrittura di un volume (Droga - Architettura e materiali per le nuove reti di intervento  ) che a questi temi dedica un grande spazio, cominciavo, infatti, a sentirmi un po' isolato nel sostenere l'importanza di investire in questo settore per migliorare la capacità di curare e di prendersi cura di chi abusa di droghe. Speriamo, ora, che il mondo politico raccolga questi richiami.  In un 26 giugno un po' dimesso perché cade in una giornata di elezioni (che impediscono di trasformare  il tema droga in una questione politica-elettorale di parte), fa piacere accorgersi che la questione "trattamento"  sia stata, finalmente, inquadrata in modo corretto, almeno a livello internazionale.

Riccardo C. Gatti 26.6.04

 

 

Cocaina ai cocainomani

Berna - Una conferenza nazionale Svizzera sulle droghe sintetiche e sulla cocaina vedrà il confronto tra esperti di tossicodipendenze ed i responsabili dell’Ufficio federale della sanità pubblica. Un tema si preannuncia particolarmente caldo:  già da 10 anni la Svizzera dispone di un programma di prescrizione controllata d’eroina. Alcuni medici ritengono che un programma simile funzionerebbe anche per i cocainomani. Come riferisce Swissinfo,  Daniel Meili, il responsabile del programma zurighese di distribuzione d’eroina, afferma che il candidato tipo per la distribuzione di cocaina sarà un tossicomane dalle dipendenze multiple. Ma non tutti sono d'accordo.   Marcus Jann, dell'Ufficio Federale, sostiene infatti: "Ci sono molti modi per curare i cocainomani senza impiegare la cocaina e non li abbiamo ancora provati tutti". Per illustrare i contorni di un probabile dibattito e, forse, di un possibile scontro, Imogen Foulkes, dell'Agenzia Swissinfo, scrive: "dopo molti tentennamenti, il Parlamento sta per votare la revisione della legge svizzera sugli stupefacenti. Se accettata, la nuova legge liberalizzerebbe il consumo della canapa. L’Ufficio federale della sanità pubblica, che ha investito molto tempo nel disegno di legge e nella sua promozione, teme che parlare proprio ora di prescrizione di cocaina potrebbe rafforzare gli oppositori e ostacolare l’approvazione della legge".   Per saperne di più

La mia sensazione è che, anche nella vicina Svizzera, la necessità di dare risposte semplici a problemi complessi, conciliando le ragioni della politica con quelle della terapia,  della risocializzazione e della sicurezza (pubblica ed individuale) ...stia producendo una discreta confusione. La liberalizzazione della cannabis, la somministrazione di eroina e cocaina ai politossicomani cronici, la terapia della tossicomania e l'intervento sulle conseguenze dell'uso acuto di sostanze in consumatori non necessariamente tossicodipendenti ... non sono questioni che stanno sullo stesso piano. Ciononostante, troppo spesso, finiscono per essere rimescolate in un unico pentolone quasi ne potesse uscire un infuso miracoloso. Purtroppo la magia non riesce. Le azioni politiche rimangono sconnesse da strategie di ampio respiro. Non vengono create le condizioni per curare al meglio delle possibilità chi ha bisogno di cure. I tentativi di migliorare le condizioni di chi non si riesce a curare rimangono timidi e circoscritti (nella consapevolezza o nell'illusione che metodi migliori di cura avrebbero potuto rendere inutili azioni di riduzione del danno). Così il cerchio si chiude sempre più, avvitandosi su se stesso. Nel nostro Paese gli ingredienti del dibattito sono un po' diversi da quelli svizzeri ma, anche qui, buttando il tutto nello stesso pentolone e mescolando ...il risultato è simile: una "brodazza" non mangiabile, per alcuni, ed insipida, per altri. I cuochi tentano di condire il tutto coprendone il gusto con un po' di antiproibizionismo, da una parte, o del suo contrario, dall'altra, ma la situazione non migliora. Forse sono sbagliati gli ingredienti o il modo di cucinarli.

Riccardo C. Gatti 4.6.04   

 

 

Meno fumatori e sigarette

In vista della Giornata mondiale contro il fumo, il 31 maggio, i dati della Federazione italiana tabaccai prima e un’indagine dell’Istituto superiore di sanità poi annunciano un sensibile calo dei consumi di sigarette in Italia, che segue le campagne di comunicazione promosse dal Ministero della Salute. “Un piccolo passo - ha detto il Ministro Sirchia – un segno che gli Italiani cominciano a capire”,
Secondo la Fit, infatti, c’è stata una diminuzione di 65 milioni di pacchetti da 20 sigarette nel 2003 rispetto al 2002, pari all’1,2 per cento degli oltre 5 miliardi di pacchetti venduti ogni anno. Mentre l’indagine realizzata nel periodo marzo-aprile 2004 dalla Doxa per l’Iss, in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), sottolinea che nel 2003 i fumatori sono il 26,2% della popolazione adulta contro il 27,6% del 2003 e il 35,4% del 1957. Si tratta della percentuale più bassa registrata negli ultimi 47 anni e accompagnata, per la prima volta negli ultimi 20 anni, dalla riduzione della vendita di sigarette. (Fonte Ministero della Salute 25.5.04).

Oltre ai dati, decisamente confortanti, faccio notare come il Ministero ponga in diretta relazione le campagne di comunicazione con la diminuzione dei fumatori. Forse si tratta di ottimismo eccessivo rispetto ad una situazione che, probabilmente, è determinata da più fattori. Bisogna, tuttavia, anche dire che una corretta comunicazione ...aiuta. Forse alcune strategie potrebbero servire anche per altre forme di abuso di sostanze. Un esempio? L'abuso di farmaci. (R.C.G. 25.5.04) 

 

 

Fondo Nazionale antidroga: addio

Il fondo nazionale contro la droga (85 milioni di euro) confluisce nel Fondo (indistinto) nazionale per le politiche sociali trasferito alle Regioni. Sarà, complessivamente, di un miliardo di euro. Questo tipo di decisione conferma come, ormai, la "questione droga" non sia più considerata una priorità o un problema speciale. Forse l'unico indizio di una residua e particolare attenzione rimane il Dipartimento Nazionale (cui sono stati assegnati 17 milioni di Euro). Bisogna ora capire chi potrà effettivamente determinare, a livello locale, quale parte del fondo indistinto verrà dedicata all'azione antidroga e come.

C'è da preoccuparsi ?

Essere "speciali", in alcuni momenti, può sembrare una situazione di vantaggio. Peccato che, col passare del tempo, questo apparente vantaggio si possa trasformare in una posizione controproducente. Utilizzare il fondo antidroga per finanziare attività ordinarie mascherate da progetti innovativi, ad esempio, produce solo processi involutivi uccidendo la possibilità di produrre vera innovazione. Contemporaneamente fornisce un alibi per assegnare meno risorse ordinarie in presenza di risorse straordinarie sacrificando, così, la possibilità di programmare a tempo medio... per cogliere l'attimo fuggente.  (R.C.G. 20.5.04)

 

Tabacco e povertà

 

Sono le persone più povere quelle che consumano più tabacco. Spendono molte risorse economiche, comparate al reddito, per un'abitudine che li danneggia sia economicamente che fisicamente. Ed è proprio nei paesi sottosviluppati che vive la maggior parte dei fumatori (84%). Complessivamente il tabagismo è ancora in espansione, nonostante che il tabacco uccida quasi cinque milioni di persone ogni anno. Ogni 6, 5 secondi una persona muore nel mondo per colpa del tabacco e molte altre si ammalano. (Fonte Organizzazione Mondiale della Sanità) Per saperne di più ...

 

 

Eroina socialmente compatibile

Si discute, in Francia, sul possibile "ritorno" dell'eroina tra i giovani. C'è chi ne incomincia ad osservarne l'uso anche in discoteca tra persone già abituate agli stimolanti: tra loro se ne parla come di una sostanza adatta ad attutirne gli effetti del "dopo uso". Il down e l'insonnia verrebbero contrastati da questo oppiaceo.  In un discorso pronunciato il 19 gennaio, il procuratore di Créteil, Jean-Michel Durand, si e’ detto inquieto per il rischio elevato di ripresa del traffico di eroina sul territorio nazionale francese ma c'è anche chi non condivide completamente la sua opinione. (per leggere la notizia completa - fonte ADUC )

In Afghanistan dopo un periodo di stasi la produzione sembra ripartita alla grande ... anche se pare strano che chi ha sempre fatto la "guerra alla droga" non si sia accorto dell'esistenza dei campi di papavero. In Italia gli osservatori più attenti hanno notato "movimenti" che suggeriscono la possibilità di nuove tendenze di mercato. Già da alcuni mesi, ad esempio, fonti bene informate riferiscono la presenza di ingenti quantitativi di eroina in grandi città come Milano. E' probabile che tutta questa eroina debba servire a qualcosa: parrebbe molta di più di quella che viene normalmente assorbita dal mercato. Le nuove generazioni non hanno il ricordo di cosa l'eroina ha rappresentato nel nostro Paese e sono, quindi, meno resistenti a questo tipo di consumo: potrebbero rispondere positivamente ad "iniziative promozionali". Bisogna anche dire che, oggi, il mercato della droga si basa soprattutto su un largo numero di "consumatori" di sostanze diverse piuttosto che su un nocciolo duro di clienti fissi (perché tossicodipendenti). E', pertanto, difficile fare previsioni ma non è impossibile che i consumi di eroina comincino a risalire. Assisteremo ad un uso "socialmente compatibile" dell'eroina ? Può darsi. Deve essere, comunque, chiaro che, in questo campo, la compatibilità di un fenomeno sociale non lo rende meno pericoloso, anzi, spesso è vero il contrario.

R.C. Gatti 20.4.2004 

 

 

Cannabis e schizofrenia

Un recente studio pubblicato su The American Journal of Psychiatry  (Am J Psychiatry 161:501-506, March 2004) riferisce una forte associazione tra l'uso di cannabis ed una età più precoce (in media 6.9 anni prima dei non consumatori di cannabis) per l'insorgenza del primo episodio psicotico in pazienti maschi affetti da schizofrenia. Gli autori suggeriscono la necessità di ulteriori studi per esaminare questa possibile relazione causale. L'esordio precoce del primo episodio psicotico è, tra l'altro, correlato con un decorso più sfavorevole della malattia. Nel 2002 il British Medical Journal del 23 novembre aveva pubblicato, invece, alcuni studi (uno di questi aveva seguito 50.000 persone per 15 anni) che mostravano un legame inquietante tra l'uso di cannabis (non di altre droghe !) e l'insorgere di disturbi schizofrenici.

Mi sembra che esistano, ormai, alcuni elementi oggettivi che dovrebbero suggerire una maggior prudenza in chi tende a considerare i derivati della canapa come sostanze pressoché innocue.       

(R.C.G. 16.4.04)

 

 

DROGATEL ha cambiato numero

Non so quando ma Drogatel ha cambiato numero: ora risponde selezionando un'opzione del call center del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (800.196.196) Cambiare non è stata una buona idea. Probabilmente non si è tenuto conto del numero di siti Internet che pubblicizzano il vecchio numero: basta cercare DROGATEL su Google per rendersene conto. Come se non bastasse, componendo il numero verde precedente, Telecom risponde che è inesistente: il risultato è che, anche conoscendo il nome del Servizio, i cittadini faranno più fatica a raggiungerlo. Ringrazio chi mi ha segnalato la cosa. (R.C.G. 22.3.04) 

P.S. Si vede che non sono un giornalista e non so "stare sulla notizia". Mi scrive, infatti, la Responsabile del Centro di Contatto, Dott.ssa Stefania Mattetti: "Il servizio Drogatel da tre anni è stato inserito nel Centro di Contatto del Dipartimento per gli Affari Sociali, oggi Ministero del Lavoro e politiche Sociali. Il servizio offerto al cittadino non è cambiato ma è solo diverso il numero 800196196. Quando si cambiò il numero verde si predispose un servizio di segreteria telefonica, per più di un anno, che informava gli utenti e dava la nuova numerazione." Continuo, comunque, a pensare che sarebbe stato meglio mantenere anche il vecchio numero verde diretto. Per un certo periodo era stato ben pubblicizzato e diffuso. Proprio per questo ancora oggi ne troviamo traccia in molti siti. Non è assolutamente semplice, invece, trovare il nuovo numero per una persona che, proprio perché cerca informazioni, ... probabilmente non conosce bene la rete di intervento ed i possibili punti di riferimento istituzionale a cui rivolgersi.

(R.C.G. 26.3.04)       

 

 

La Strategia della Casa Bianca

La strategia 2004 per il controllo dell'abuso di sostanze elaborata dal Presidente degli Stati Uniti   focalizza, tra l'altro, l'attenzione anche sulle sostanze lecite ed, in particolare, sull'uso non medico dei farmaci da prescrizione. Una presa di posizione interessante che meriterebbe maggiore considerazione anche nel nostro Paese visto che (ed è solo uno degli esempi possibili) alcuni farmaci, come le benzodiazepine, sono tra i più venduti in assoluto. Ottimi farmaci per il trattamento dell'ansia possono, tuttavia, dare dipendenza. E' possibile che tutte le persone che comprano benzodiazepine abbiano effettivamente problemi di ansia da curare in questo modo.  Ma... considerando i numeri, la sensazione è che ci siano un po' troppe persone che le utilizzano in modo improprio per anni, forse per tutta la vita, anche senza averne effettivo bisogno. Veramente un bisogno reale ci sarebbe: quello generato da una tossicodipendenza che nemmeno sanno di avere. R.C.G. 19.3.04

per leggere la strategia del Presidente USA

completa (70 pag. pdf) 

riassunto (4 pag. pdf)   

 

 

U.S. Department of State: International Narcotics Control Strategy Report 2003

 

E' stato pubblicato un importante report annuale del Dipartimento di Stato U.S.A. sulla strategia internazionale di controllo dei narcotici. Il documento, esteso e dettagliato, è un modo per dare uno sguardo sul mondo della droga da un punto di osservazione particolare. Ecco, per esempio, cosa si dice a proposito dei programmi italiani per la riduzione della domanda. 

Domestic Programs/Demand Reduction. The Italian Ministry of Health funds 556 public health offices operated at the regional level while private non-profit NGOs operate another 1,430 “social communities” for drug rehabilitation. Of the 500,000 estimated drug addicts in Italy, 145,000 receive services at public agencies and 15,000 are served by the generally smaller private centers. The Berlusconi government is promoting more responsible use of methadone at the public treatment facilities. Due to budget shortfalls, Italy in 2003 spent only $9 million on counternarcotics programs run by the health, education, and labor ministries. An counternarcotics information campaign was undertaken in 2003.

(2.3.2004)  per leggere il report

 

 

Il destino dei SERT Lombardi

Il Direttore Generale dell'Assessorato Famiglia e Solidarietà Sociale, Dott. Umberto Fazzone, partecipando ad Assago (MI) al Convegno FederSerD "Le forme dell'integrazione", ha avanzato l'ipotesi che i SERT lombardi, in prossima uscita dalle ASL (che si trasformeranno in Enti di programmazione, acquisto e controllo, senza gestire direttamente servizi),  possano  essere affidati alla gestione dalle Aziende Ospedaliere secondo modalità da costruire nel corso del 2004.

La collocazione nelle Aziende Ospedaliere  (se accompagnata da un'attenta programmazione, indirizzata a salvaguardare il lavoro multidisciplinare  in atto ed il significato programmatorio territoriale  dei Dipartimenti per le dipendenze) metterebbe fine ad una situazione di "limbo" e di incertezza, sul destino dei SERT, durata ormai per troppo tempo.  Considerando l'assetto che stanno assumendo il sanitario ed il sociale in Lombardia, si tratta di una possibilità  congruente con le prestazioni e le funzioni di questo tipo di Servizi. Tra le possibili alternative è, probabilmente, la migliore.

(R.C.G. 8.3.04)

 

 

Interrogazione sulla Conferenza Nazionale

Il Senatore Fiorello Cortiana (Verdi) ha presentato un'interrogazione alla Presidenza del Consiglio per chiedere ragioni sulla mancata convocazione della Conferenza Nazionale triennale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti prevista dalla legislazione vigente. "Il Governo vuole proporre modifiche importanti alla legislazione antidroga." - sostiene il Senatore Cortiana - "La logica vorrebbe che uno strumento istituzionale nato, appunto, per "individuare eventuali correzioni alla legislazione antidroga dettate dall'esperienza applicativa, venisse utilizzato". (R.C.G. 18.2.04) 

 

 

LA LISTA DEI FARMACI IL CUI IMPIEGO È CONSIDERATO DOPING

Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n° 42 del 20 febbraio 2004 è stato pubblicato il Decreto del Ministero della Salute 16 gennaio 2004, concernente modifiche al Decreto Ministeriale 15/10/2002, recante "Approvazione della lista dei farmaci, sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego è considerato doping". (1.3.04)

per leggere la lista aggiornata (*.pdf)

 

 

L'ultima lettera  di Pantani

In queste pagine si parla di droghe, di abuso di sostanze, talvolta di doping, di sistemi di intervento, di cure, di leggi... Ho trovato sul sito di La Repubblica l'ultima lettera di Marco Pantani.  Mi ha fatto riflettere e penso sia attinente con i temi trattati su droga.net. Per questo mi è sembrato giusto pubblicarla anche qui, così come è: senza commenti.  (18 febbraio 2004)

per leggere la lettera

 

L'epidemia nascosta

E' una epidemia nascosta ed una delle maggiori sfide che deve affrontare la sanità pubblica.  Il 60 - 90% dei nuovi infettati è costituito da persone che usano droghe iniettandosele. Georges Estevaniart, Direttore dell' EMCDDA (Osservatorio Europeo sulle droghe ), è convinto che sia un obbligo per i policy makers affrontare il problema della diffusione dell'epatite C con particolare riferimento ai tossicodipendenti. Vi è necessità di indurre le persone a NON INIETTARSI DROGHE o, se non è possibile, bisogna fare in modo che cambino i loro comportamenti riducendo il rischio di infettarsi.

L'epatite C è una malattia grave che può portare a morte. Chi usa droghe può contrarla scambiando siringhe oppure usando siringhe in modo non accorto, contaminandole col sangue di persone infette. Chi contrae l'infezione può non accorgersene e rimanere per anni senza sintomi evidenti ... purtroppo, però, il virus continua il suo lavoro danneggiando progressivamente il fegato. Esistono delle cure ma vanno effettuate in tempo. Pertanto è importante diagnosticare l'infezione che, come ho detto, può non dare alcun sintomo. Per far questo basta un semplice esame del sangue. (R.C.G. 16.2.04)

 

 

Disulfiram e cocaina

L'uso iniziale era per ridurre l'abuso di alcol nei cocainomani. Gradualmente ci si è accorti che il disulfiram poteva essere efficace nella riduzione della dipendenza da cocaina. Uno studio condotto da ricercatori della Yale University School of Medicine dimostra ora come, questo farmaco, sia più efficace del placebo nel ridurre l'uso della cocaina. Anche la terapia cognitivo comportamentale si è dimostrata un trattamento efficace per i cocaino-dipendenti (a differenza della "psicoterapia interpersonale").  Arch Gen Psychiatry. 2004;61:264-272

 

Confinizero

"Giusto o sbagliato non può essere reato" è lo slogan principale del nuovo sito internet CONFINIZERO nato attorno all'organizzazione della manifestazione contro l'annunciata politica repressiva del Governo che si terrà a Roma il 21 Febbraio. opposizione a Fini anche da parte di un cartello di artisti tra cui: Caparezza; Assalti Frontali; Subsonica; Brutopop; Têtes de Bois; Riccardo Sinigallia; Otto Ohm; Almamegretta; Folkabbestia; Nihil Project; Pino Petraccia-Miradas Group; Carote Sbriciolate; Scontrino alla Cassa; Skiantos; Candidatv; Punkreas; Freak Antony; Vladimiro; Stefano Fabrizi; Jaka; Face; Nanni Balestrini; Il Parto Delle Nuvole Pesanti; Malfunk; Persiana Jones; Saro Cosentino; Massimo Zamboni; Radio Dervish; Cialtroni Animati; Vasco Rossi; Giobbe Covatta; David Riondino; Marco Paolini; Daniele Luttazzi; Articolo31; Al Mukawama; 24Grana; Bisca; Zion Train; Chew-Z ; Tiromancino; Sergio Messina, Fluid Video crew;Gemelli Diversi; Greg&Lillo, Serena Dandini; il Piccolo Ambra Jovinelli; Roberto Ciufoli. (13.2.04)

Per collegarsi a CONFINIZERO seguire il link

 

 

Una notizia che (ancora?) non c'è

Ogni tre anni, il Presidente del Consiglio dei Ministri, nella sua qualità di Presidente del Comitato nazionale di coordinamento per l'azione antidroga, convoca una conferenza nazionale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope alla quale invita soggetti pubblici e privati che esplicano la loro attività nel campo della prevenzione e della cura della tossicodipendenza. Le conclusioni di tali conferenze sono comunicate al Parlamento anche al fine di individuare eventuali correzioni alla legislazione antidroga dettate dall'esperienza applicativa. (dal D.P.R. 309/90 - Art.1)

Poteva essere lo scorso anno ma ... all'inizio del 2003 venne riunita (fu la prima e rimase l'unica vera e propria riunione di questo organismo!) la Consulta degli Operatori e degli Esperti. Si disse loro che il semestre di Presidenza europea non era il momento adatto per convocare la Conferenza nazionale. Siamo nel 2004 e, ancora, non se ne parla. Visto che il Governo vuole proporre modifiche importanti alla legislazione antidroga, ...la logica vorrebbe che uno strumento istituzionale nato, appunto, per "individuare eventuali correzioni alla legislazione antidroga dettate dall'esperienza applicativa", venisse utilizzato. Ciò, evidentemente, dovrebbe essere fatto PRIMA e non dopo un'eventuale riforma legislativa altrimenti ...perché prevedere, per legge, questo tipo di conferenza? In assenza di una convocazione dovremmo pensare che scelte politiche molto importanti vengano prese senza nemmeno consultare i soggetti pubblici e privati attivi in questo settore secondo le forme istituzionalmente previste addirittura nella stessa riforma proposta dall'attuale Governo (che conferma l'esistenza della Conferenza!). Una bella contraddizione che, a mio avviso, dovrebbe essere evitata.

Riccardo C. Gatti 28.1.04

 


 

messa a fuoco

Domani è un'altro giorno: si vedrà ! 

Il Ministro Sirchia, i guasti del Servizio Sanitario Nazionale ed il sistema di intervento sulle dipendenze (con la sua cronica mancanza di interlocutori). Una riflessione nella sezione  "messa a fuoco"

link alla sezione "messa a fuoco"

 

Assolti, finalmente !


Erano stati accusati di omicidio colposo quando, il 15 febbraio del '99, una tossicodipendente in cura, nel timore che il tribunale dei minori le togliesse la figlia, la uccise con un cocktail di metadone e farmaci e, poi, si suicidò nello stesso modo. Ieri, l'allora responsabile del SERT di via Boifava a Milano ed un medico sono stati assolti. Come riferisce il Corriere della Sera del 10.2 L’accusa sosteneva che il medico aveva prescritto alla donna, senza una valida giustificazione, una quantità «rilevante» di metadone per il «mantenimento della tossicodipendenza» e «per uso non terapeutico». Sono stati assolti anche 6 medici della stessa struttura accusati di di aver prescritto in modo irregolare (e quindi non in modo terapeutico N.d.A.) il metadone a decine di tossicodipendenti.
Potrebbe essere una notizia che passa inosservata ma vorrei che il lettore si immedesimasse, solo per un momento, nella situazione dei colleghi che, oltre aver visto una loro paziente morire in modo così tragico assieme alla sua bambina, sono stati accusati di omicidio. Vorrei anche che venisse tentata un'analoga immedesimazione negli altri colleghi che, per curare casi di tossicomania senza dubbio complessi, hanno corso il rischio di essere considerati esattamente come spacciatori. La sentenza di ieri è, per fortuna, una sentenza giusta ma il fatto che determinate situazioni si possano verificare mi fa pensare che, forse, qualcosa nelle normative vigenti debba essere rivisto. (R.C.G. 10.02.04)


 

FEDERSERD e lo sciopero del 9.4.04

ricevo e pubblico il comunicato stampa di Federserd del 6.2.04

La Federazione degli Operatori dei Servizi e Dipartimenti delle Dipendenze esprime la piena condivisione delle ragioni dello sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali del settore e ne sostiene gli obiettivi, invitando i propri associati a partecipare compatti.

Da sempre ci opponiamo allo smantellamento del sistema dei servizi pubblici in corso nella maggior parte delle regioni italiane, al taglio delle risorse che penalizza i settori storicamente più vulnerabili, mortificando le professionalità in nome di logiche economiche, che seppure necessarie in linea di principio, vengono tuttavia applicate senza tener conto dei punti di vista e delle competenze professionali dei dirigenti sanitari.

Dirigenti che si fanno quotidianamente carico di mediare tra le esigenze di salute dei cittadini e le risorse disponibili sempre più ridotte.

A ciò si aggiunge il vergognoso ritardo nella stipula del contratto di categoria, alla quale si chiede sensibilità, disponibilità oltre ché professionalità, senza che questi fattori giustamente considerati essenziali nelle pratiche sanitarie, vengano riconosciuti e valorizzati a tutela della qualità dei servizi forniti ai cittadini.

  

De-marketing etico

Il Lacod, Laboratorio contro le droghe e le dipendenze patologiche coordinato dal Dott. Andrea Fantoma, assieme alla rivista InformaSERT , sta distribuendo agli Operatori di settore un CD ROM multimediale molto ricco di elementi tra cui dati, filmati e, naturalmente, la presentazione della Lacod stessa nonché di InformaSERT. Tra le diverse parti del CD si evidenzia un intervento del Dott. Carlo Valenzi, Direttore di InformaSERT, che, in qualità di Rappresentante dell'Italia nella Commissione Etica del Gruppo Pompidou, lancia una riflessione rispetto a ciò che definisce uno "strano fenomeno di una crescita poco comprensibile" dell'uso della buprenorfina (farmaco relativamente nuovo usato, nella terapia della dipendenza da oppiacei, in possibile alternativa al metadone). Essenzialmente, a parere del Dott. Valenzi, il farmaco costerebbe troppo e, per di più, il maggior costo non sarebbe giustificato da un maggior beneficio. Sempre nel CD è allegata una tabella di calcolo che permette di confrontare i costi dei trattamenti fatti con buprenorfina rispetto a quelli effettuati con metadone ed i risparmi realizzati nel caso si sia scelto quest'ultimo trattamento. La posizione Lacod - Valenzi mi sembra debba essere segnalata per la sua atipicità che rompe una serie di schemi tradizionali, uscendo dal coro e proponendo una riflessione che potrebbe essere definita di de-marketing etico. Bisogna anche dire che l'azienda produttrice della buprenorfina è di parere opposto. Tende infatti a promuovere i risultati di uno studio secondo cui il costo complessivo del trattamento, considerandone tutte le componenti e non solo il prezzo del farmaco, sarebbe vantaggioso. In tempo di ristrettezze economiche è un dibattito interessante ed opportuno anche perché, secondo una analisi della Cochrane Collaboration (The Cochrane Library, Issue 4, 2003), l'utilizzo della Buprenorfina rappresenta "un intervento efficace nel trattamento a mantenimento della dipendenza da eroina ma non è più efficace del metadone a dosaggio adeguato". (Riccardo C. Gatti 16.1.04)

 

 

Zyban pericoloso ?

Secondo l'agenzia ANSA -Yahoo! notizie, lo Zyban, farmaco della famiglia degli antidepressivi, indicato per aiutare a smettere di fumare i tossicodipendenti da nicotina, sarebbe sotto controllo da parte delle Autorità Sanitarie francesi a causa dei sui possibili effetti collaterali (convulsioni, istinti suicidi, insonnia ed allergie). La notizia preoccupa perché questo farmaco, più efficace della sostituzione della nicotina (e del placebo) nel trattamento del tabagismo, sembrerebbe, interessare a molti. L'ANSA riferisce che sarebbero mezzo milione i francesi che ne fanno uso. Basta, inoltre, una ricerca con Google per trovare una serie di siti, alcuni dei quali si pubblicizzano con inserzioni a pagamento, che propongono il farmaco on-line con spedizione via corriere al domicilio del cliente ed a prezzi scontati. Evidentemente, anche nell'utilizzo dei farmaci, stiamo assistendo, sempre più, ad una politica del "fai da te" ed a fenomeni di consumo che assumono connotazioni e dimensioni preoccupanti. Sarebbe interessante capire se, ad esempio, chi ordina farmaci via Internet  è cognito che  qualunque farmaco va usato con prudenza, solo se ne esiste una reale necessità e sotto controllo di un medico esperto. Sarebbe anche interessante comprendere se chi prescrive terapie per la dipendenza è sempre nelle condizioni di poter scegliere, tra le diverse possibilità, quella più adatta e sicura per il paziente che ha di fronte. Il rischio di spendere soldi per nulla con rimedi che diventano peggiori dei mali è sempre in agguato in questo campo. (R.C.G. 11.1.04)

 

 

Non trovo un titolo per questa notizia: mi aiutate ?

La breve intervista anonima sotto riportata è tratta integralmente da Qui Sanità (Periodico della Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia - anno 2 numero 4,  pag. 9),  dall'articolo di Andrea Lisi "Ecco le opinioni degli operatori. Tra le richieste più frequenti, quelle che riguardano una buona formazione, una diminuzione della burocrazia e un adeguamento delle strutture ospedaliere." Non riesco a trovare un titolo adatto per la notizia: accetto suggerimenti. Grazie R.C.G. 18.12. 2003

"Direttore Sert

Ritengo che la situazione sanitaria in ambito tossicologico funzioni bene. Detto questo, mi auguro ci sia in futuro un aumento della privatizzazione in questo settore. E spiego il perché: nonostante quello che si possa credere, la maggior parte dei tossicodipendenti ha un reddito abbastanza alto, tale da poter pagare le cure per la disintossicazione. È giusto quindi che lo faccia. Questo avrebbe il risultato di alleggerire i costi per le casse statali, con un conseguente miglioramento per tutto il settore, dal momento che si potrebbero concentrare le risorse e offrire maggiori garanzie per i casi di reale necessità".


 

 

Antagonisti della Cocaina

Ci sono ormai evidenze che suggeriscono come i peptidi CART (cocaine-amphetamine regulated transcript) siano mediatori o modulatori dell'azione della cocaina a livello cerebrale. In particolare uno studio sperimentale su animali, pubblicato su The Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics, mette in evidenza come i CART, nel nucleo accumbens, tenderebbero ad opporsi all'azione della cocaina. Lo studio è di particolare importanza non solo per comprendere i complessi meccanismi di azione della sostanza ma anche per i possibili sviluppi farmacologici.  Bisogna tuttavia dire che, sino ad oggi, gli antagonisti delle droghe hanno spesso avuto, nella terapia delle dipendenze, indicazioni e risultati inferiori alle aspettative. R.C.G 11.12.03. - Rif.:  Jaworski et al. J Pharmacol Exp Ther. 2003; 307: 1038-1044.
 

Effetti paradossali

La "guerra al tabacco", sempre più intensa nei paesi occidentali, incomincia a produrre anche risultati paradossali. Secondo l'Agenzia ANSA, a New York vi sono ormai diversi bar e locali dove proprietari e clienti, a notte inoltrata, sono disponibili a sfidare leggi e regolamenti fumando sigarette. I richiami ai tempi del proibizionismo alcolico diventano, così, inevitabili. Speriamo che l'iniziativa non faccia tendenza. Sarebbe veramente un disastro se il "fervore preventivo" di questi anni rendesse più appetibile il fumo della sigaretta dandogli un valore aggiunto: quello della trasgressione. (R.C.G. 5.1.04)    

 

 

PIU' di 45.613 ACCESSI A DROGA.NET NEL CORSO DEL 2003 !

PER UNA HOME PAGE CHE TRATTA ARGOMENTI COSì SPECIFICI  ... UNA SIMILE AFFLUENZA E' UNA BELLA NOTIZIA.

E' CON QUESTA BELLA NOTIZIA E CON IL DETTAGLIO MENSILE DEGLI ACCESSI, AGGIORNATO AL POMERIGGIO DEL 31 DICEMBRE, CHE DESIDERO CHIUDERE IL 2003 ED APRIRE IL 2004. UN GRAZIE GRANDISSIMO ED UN ABBRACCIO A TUTTI COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO A QUESTO SUCCESSO E CHE MI HANNO ACCOMPAGNATO NEL PERCORSO ANCHE CON  E-MAIL, CONSIGLI, SUGGERIMENTI E RICHIESTE DI AIUTO O DI CONSULENZA.  

Riccardo C. Gatti       

 

Guerra al tabacco

Dal primo gennaio 2004 distributori automatici di sigarette saranno disattivati dalle 7 alle 21. E' questa, infatti, la diretta conseguenza di una disposizione dell'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, su richiesta del ministro della Salute Girolamo Sirchia. Obiettivo dell'azione: creare ostacoli alle possibilità di acquisto diretto delle sigarette da parte dei minorenni. Nel frattempo i dati divulgati dall' Istituto Superiore di Sanità, sebbene preoccupanti, sono improntati ad un cauto ottimismo: nella fascia d'età 15-24 si e' registrata una positiva inversione di tendenza. I giovani fumatori sarebbero calati dal 34,1% del 2001 al 29,1% del 2002 fino al 26,8% del 2003. (R.C.G. 31.12.2003)

 

Liberi di dire NO

La Commissione Europea ha lanciato la prima campagna antifumo under 20 - "Feel free to say no", (sentiti libero di dire no). L'80 per cento dei fumatori, infatti, ha iniziato prima dei vent'anni.  Spot televisivi, eventi sportivi e musicali attraverseranno tutta Europa. Lo slogan "fell free to say no" sembra una citazione dell'ormai antico "yust say no" della Guerra alla Droga USA di fine anni '80. E', tuttavia, meno imperativo e sembra aprire una prospettiva di libertà nel rifiuto del fumo. Il linguaggio è diretto: e crudo "Non sarebbe terribile risvegliarsi improvvisamente in un reparto oncologico in questa unica vita? E tutto solo perché pensavi che fumare fosse 'figo'..." ma non necessariamente terrorizzante "Baci il tuo ragazzo o la tua ragazza e senti il gusto di nicotina? Gli/le levi la maglietta e senti odore di fumo? Puoi scordarti della bocca che sa di fragola e della nuvoletta del Lenor. La realtà puzza!".Nelle pagine Italiane sono riportati i link alle principali organizzazioni "antitabacco" del nostro Paese. (R.C.G. 21.12.03)

Per il sito ufficiale della campagna seguire il link

 

Indennità SERT

Nella pre-intesa recentemente firmata dell'ARAN per il contratto del comparto sanità (che sarà sottoposta al vaglio della Conferenza dei Presidenti delle Regioni prima di iniziare un iter verso l'intesa definitiva) è stata istituita un'indennità per il personale dei SERT. Secondo Federserd l'indennità  potrebbe essere quantizzata in una cifra giornaliera compresa tra € 1.03 ed € 5.16.

1.12.03

Osservatori e Network

 Il sito dell'Osservatorio Fumo, Alcol e Droga (OssFAD) dell'Istituto Superiore di Sanità è l'organo ufficiale, on line, informativo e formativo in materia di tabagismo, alcolismo e tossicodipendenze. Si tratta di un sito interessante soprattutto per alcune notizie di carattere divulgativo. Tra l'altro è consultabile on line una guida  pratica per smettere di fumare . E' ben fatto dal punto di vista grafico, anche se alcune impostazioni di consultazione (ad esempio quelle della guida citata) non sono di immediata comprensione. Appare, tuttavia, strano, per un sito di un Osservatorio autorevole, che alcune informazioni importanti siano errate. Ho provato a consultare l'elenco dei SERT : si passa da una cartina dell'Italia per raggiungere ciascuna regione. Ho scelto la Lombardia ed ho guardato i SERT di Milano: gli indirizzi sono completamente errati. Mosso da curiosità ho provato a consultare anche un altro importante sito la  Home Page di DRONET, Network Nazionale sulle Dipendenze , che riporta i loghi di due Ministeri, Welfare e Salute nonché del Coordinamento delle Regioni sulle tossicodipendenze. Cercando nel database degli indirizzi utili i SERT di Milano, la situazione migliora nel senso che ne viene indicato solo uno (su cinque) con l'indirizzo giusto ma il telefono errato. Ho, allora, cercato su GOOGLE "SERT Milano" trovando una varietà di luoghi con informazioni spesso obsolete o errate compreso un elenco ufficiale del Sistema Informativo Sanitario del Ministero della Sanità datato 1998 e pubblicato da una Associazione Privata (!?). Forse bisognerebbe, perseguire una maggior precisione nelle informazioni fornite, almeno da parte di siti istituzionali che spesso richiedono impegno e risorse economiche proprio per poter diventare punti di riferimento. Altrimenti il rischio è che, per chi cerca una informazione importante come quella di dove trovare un SERT, diventino meno "formalmente corretti" di pagine individuali, come una che ho trovato sui Canapai in svizzera.  Qui, dopo l'elenco degli indirizzi, si dichiara testualmente:  "in questi giorni (fine maggio, inizio giugno 2003) stanno chiudendo una cifra di canapai, sia perché la ganja che vendevano aveva dei valori incredibilmente (e illegalmente) alti di THC, sia perché si sono accorti che se l'uso fosse solamente quello di "essenza profumata", con tutta l'erba che hanno venduto negli ultimi due anni i cittadini svizzeri avrebbero dovuto stare a mollo nella vasca ININTERROTTAMENTE da quando avevano 12 anni! se quindi volete andare in svizzera, arrivateci presto xkè ormai a Chiasso ne son rimasti pochissimi aperti e non so nemmeno quanto possano durare! A Lugano credo sia un po' meglio, ma non ne sarei poi tanto sicuro...l'unica cosa che posso dirvi è un bell'in bocca al lupo e in culo alla balena!!"
E' lo stesso augurio che facciamo a chi cerca sulla rete l'indirizzo di un SERT ?

R.C.G. 14.12.03

P.S. I SERT di Milano li trovate qui

 

Uno schieramento nuovo  

Intervento sulle tossicodipendenze: esiste un nuovo schieramento che, gradualmente, cerca di assumere quella che potrebbe essere definita un'identità di interlocutore politico (o dei politici). Il quotidiano ADUC riporta, infatti, la notizia di una richiesta di "fondi certi da inserire nel maxi emendamento alla Finanziaria per la prevenzione, il recupero e la riabilitazione dalla droga".

Sia la composizione del cartello dei richiedenti  (tra cui il Cnca, la Fict, Saman, il Gruppo Abele ma anche la Federazione degli operatori dei Sert, Federserd, con il sostegno di CGIL, CISL e Magistratura Democratica) che la tipologia di alcune richieste sono degne di nota.

 Al Vicepresidente Gianfranco Fini, ad esempio, è proposto "di garantire un adeguato finanziamento al neocostituito Dipartimento nazionale pari almeno alla quota del 25% del Fondo nazionale Lotta alla droga, incrementata del dovuto per il funzionamento del Dipartimento stesso". Considerando che il Dipartimento Nazionale  è stato fortemente voluto e sostenuto proprio dal Vicepresidente al punto che, almeno in una prima fase, c'era chi individuava, in questa organizzazione, il possibile braccio operativo del Centro-Destra per l'applicazione di strategie repressive ... appare particolare come, da un cartello la cui composizione appare poco filo-governativa, arrivi una proposta di rinforzo del Dipartimento stesso. Altre richieste rientrano in ambiti più canonici e "protezionistici" di settore come l'invito a far si che i fondi regionali antidroga rimangano in un capitolo di spesa dedicato o la proposta di creare un Fondo di rotazione per garanzia e copertura dei costi bancari sostenuti dalle associazioni e dalle cooperative sociali per acquisire anticipazioni su fatture emesse a carico di enti pubblici.

Resta, comunque,  il fatto che qualcosa sembra portare questo fronte a cercare un'alleanza. Tattica? Una nuova strategia? Il frutto di un accordo già avvenuto? Realismo? Vedremo.  

R.C. Gatti 06.11.03

 

 

Quanto fanno male?

L'ecstasy e la cocaina non solo possono dare danni acuti (come aritmie cardiache, convulsioni, crisi ipertensive, infarto ecc.) , non solo possono creare dipendenza ma, secondo i ricercatori dell'Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa queste droghe aggrediscono il Dna provocandone delle mutazioni. Alterano, cioè, il materiale ereditario e,  considerando la stretta relazione tra mutagenesi e cancerogenesi, possono essere anche causa di neoplasie. 9.12.03  (fonte ANSA).

 

 

Il  fascino discreto del legiferare

Mancano poche ora alla presentazione del disegno di legge del Vicepresidente Fini per la modifica del D.P.R. 309/90: l'attuale legge sulla droga.

Il disegno di legge propone l'impossibilità per il Prefetto di fare una semplice ammonizione alla persona trovata in possesso di una droga di qualunque tipo. Le sanzioni (per esempio la sospensione della patente) dovrebbero prolungarsi per tempi più lunghi degli attuali ed essere particolarmente severe in situazioni considerate pericolose per la sicurezza pubblica (con conseguente arresto in caso di violazione delle prescrizioni).  I programmi terapeutici e riabilitativi, alternativi alla sanzione amministrativa, sarebbero elaborati direttamente anche dalle Comunità Terapeutiche (senza il passaggio obbligato dal Servizio Pubblico). Dovrebbe anche essere fissata una dose di droga al di sopra della quale perseguirne penalmente il possesso. Poche le indiscrezioni o le anticipazioni su questo punto. Segno che, per evitare eccessive e lunghe dispute tra i tecnici di area, la decisione su questo tema particolare, complesso e delicato, potrebbe essere stata attribuita alla responsabilità di pochi, magari scelti internamente ad un solo, determinato, ambito(es. magistrati piuttosto che esponenti del mondo scientifico).  Rimane anche aperta la possibilità che questa decisione, nel dettaglio, ... non sia stata (ancora) presa. Il dibattito parlamentare che seguirà la proposta non sarà semplice. Anche per questo, qualcuno incomincia a pensare che questo  disegno  di legge potrebbe anche restare tale e non tradursi mai in un'effettiva modifica della norma. Strano perché tutte le volte che la legge sulla droga è stata messa in seria discussione ... prima o poi dei cambiamenti sono arrivati e non da poco. Parti dell'opposizione, ad esempio, si stanno già muovendo verso un disegno di legge alternativo. Nessuno sostiene l'opportunità di lasciare tutto così (una maggioranza silenziosa?). Evidentemente l'idea di poter mutare la situazione connessa alla diffusione delle droghe nel nostro Paese cambiando le leggi, non il substrato culturale con cui si approccia la questione dell'uso e dell'abuso di sostanze, continua a mantenere un suo fascino sia nella destra che nella sinistra.

Poiché sicuramente, per i prossimi giorni, la questione avrà ampia risonanza sui media e susciterà dibattiti anche accesi ... con droga.net cercherò di NON seguire la corrente evitando, ad esempio, di cercare lo scoop o di commentare il disegno di legge prima ancora di averlo letto attentamente. Mentre scrivo, ad esempio (sono le 00:00 del 13 novembre) incominciano a diffondersi le prime indiscrezioni sulle quantità di droga che segnano il discrimine tra uso personale e spaccio. Sono molto strane ... potrebbe, ad esempio, esserci quasi più tolleranza per la cocaina piuttosto che per i derivati della canapa ...  mezzo grammo di cocaina contro centocinquanta milligrammi di hashish. Ma si tratta della sostanza, così come viene sequestrata, oppure del principio attivo della stessa? Già il dibattito incomincia nella confusione: meglio aspettare e avere le idee chiare prima di farsi un'opinione precisa sull'argomento! Mi sembra utile ricordare anche che un disegno di legge è una proposta che deve essere discussa in sede istituzionale. Non è, cioè, una legge anche se lo potrebbe diventare. La cosa peggiore che può succedere in questi casi è che, amplificata dai media,  si alimenti una situazione tipica di questo ambito: l'inversione di ruoli tra gli ambiti tecnici e gli ambiti politici con prese di posizione a sproposito sia da una parte che dall'altra.  

Se certe anticipazioni rispondono al vero ho la sensazione che, anche all'interno della maggioranza, potrebbero esserci delle visioni diverse da quelle del Vicepresidente del Consiglio. Come saranno gestite? Appare anche curioso che, nello stesso giorno della presentazione del Disegno di Legge Fini sulla droga, il Ministro della Salute Girolamo Sirchia inauguri a Roma un evento di tre giorni organizzato dalla Commissione europea nell'ambito del Semestre italiano di Presidenza per sottolineare l'importanza che deve avere in Europa la lotta al tabagismo e, in particolare, al consumo di tabacco tra i giovani. Contemporaneamente, sempre lo stesso giorno e sempre per il  Semestre italiano di Presidenza europea, la Commissione degli operatori e degli esperti sulle tossicodipendenze (mai consultata a proposito del nuovo Disegno di legge !) è riunita a Cagliari in occasione di una Conferenza Internazionale su “Droghe, prevenzione e trattamenti: gli orientamenti europei” organizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che verrà chiusa il 14 dal Sottosegretario Sestini. La presenza del Commissario Straordinario per il Coordinamento delle Politiche Antidroga non è annunciata nei programmi preliminari di questo evento ma in un altro, da lui stesso organizzato per la settimana successiva a Roma, sempre nell'ambito del semestre di Presidenza italiana: una conferenza del Vice segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Maria Costa sull'impegno della società internazionale per il contrasto alla produzione, alla distribuzione e al consumo di droghe. Una serie di coincidenze, magari assolutamente casuali, che, tuttavia, alimentano una mia curiosità su un argomento tanto importante quanto  ancora poco trattato: il disegno di legge Fini è interpretabile come una proposta sua personale e del partito di cui è leader oppure è una proposta della maggioranza di governo ? 

Riccardo C. Gatti 13.11.2003

 

 

GB: riclassificata la cannabis

La cannabis è stata riclassificata dal Parlamento Britannico. In caso di possesso la Polizia dovrebbe limitarsi al sequestro e ad un richiamo. Rimane, tuttavia, il potere di arresto in alcuni casi particolari. Il tutto dovrebbe servire a concentrare l'azione repressiva su sostanze maggiormente pericolose quali la cocaina e l'eroina. La nuova normativa entrerà in vigore nel 2004. (31.10.03 fonte ADUC)

 

Dieci anni di errori e la cocaina è ovunque

(per leggere la mia intervista al Corriere del 28.8.2003)

 

 

Oppio in Afghanistan + 8%

Aumenta l'estensione delle aree dedicate alla coltivazione di oppio in Afghanistan (+8% in un solo anno) mentre il prezzo all'origine è calato del 19% (dai 350 ai 283 US$ per chilo).

31.10.2003

Per saperne di più sito UNODC

 

Droga e manager

Dopo anni, finalmente, un po' di luce.

Incomincia ad essere evidente che la questione droga (ed abuso di sostanze legali o illegali) non è soltanto un fenomeno giovanile ma qualcosa di molto più ampio: attraversa tutte le generazioni e le fasce sociali.  Oggi è il Corriere della Sera a riferire di un'ampia inchiesta del mensile "ESPANSIONE", attualmente in edicola. Diversi Direttori delle Risorse Umane, operanti in aziende italiane, dichiarano di occuparsi di dipendenti con problemi di droga. Non sono, tuttavia, dipendenti qualunque: si tratta di manager. Forse per la prima volta, nel nostro Paese, si incomincia a parlare apertamente di un argomento a lungo ignorato. Un dirigente  che abusa di sostanze o che diventa tossicodipendente può creare gravi danni da moltissimi punti di vista non solo a se stesso ma anche alla sua azienda. E' positivo che se ne parli ripudiando una "politica dello struzzo" che, in ogni campo, si è sempre dimostrata perdente. Oggi sappiamo di avere un problema in più: dichiararlo e riconoscerlo è già un modo per affrontarlo.

Suggerisco di leggere il settimanale "Espansione" mentre, qui, riporto l'articolo del Corriere visto che, almeno in parte, è anche frutto di alcune mie considerazioni. (R.C. Gatti 13.10.03)

Per leggere l'articolo del Corriere della Sera seguire il link   

 

Bevono per ubriacarsi

Aumenta il consumo di alcol tra i giovani italiani. Secondo l'ANSA che riferisce le conclusioni di uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità, i tassi di consumo dimostrano una crescita molto alta soprattutto tra le donne. Si beve per ubriacarsi e le età più a rischio sono tra i 14 ed i 17 anni. Probabilmente tutta una serie di spot pubblicitari che tendono a presentare gli alcolici come una vera e propria possibilità di sballo ... stanno facendo effetto. Oppure, più semplicemente (!?), gli esperti di marketing intuiscono una maggiore domanda di alterazione dello stato mentale e piazzano i loro prodotti ad hoc. L'alcol è la prima causa di morte per i giovani europei. Meditate, gente, meditate. (R.C.G. 28.7.03)

 

MILANO

È allarme droga nelle scuole

Così titola La Repubblica nelle pagine di Milano del 14 settembre 2003. Una ricerca del San Raffaele documenta che un adolescente su cinque fa uso di cocaina .Il Capo della Polizia De Gennaro allerta prefetto e questore.  In programma un vertice tra Prefetto, Presidi e Forze dell´ordine.

Forse qualcosa si muove anche se con la solita inopportuna caratteristica dell'emergenza droga. La situazione attuale non si è creata oggi ma in dieci anni di silenzio e disattenzione e non si risolverà con iniziative di emergenza (vedi la mia intervista al Corriere del 28.08.03 ). Comunque meno male che si ricomincia a ragionare sul che fare:spero non solo a Milano. (R.C.G. 14.9.03)

La ricerca del San Raffaele conferma, tra l'altro, con dati ancora più gravi, ciò che già aveva segnalato la A.S.L. di Milano con altri studi sulla popolazione giovanile della città:

«Droga, sei ragazzi su dieci l'hanno provata»

IN UN ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA  (25 GIUGNO 2003) I DATI DI UNO STUDIO DELLA A.S.L. CITTA' DI MILANO CHE DIMOSTRANO LE CONSEGUENZE DI UN MERCATO DELLA DROGA

 ORIENTATO SECONDO LE TECNOLOGIE DELLA "GRANDE DISTRIBUZIONE". Per leggere l'articolo seguire il link ...    

Riccardo C. Gatti 17.7.03

 

 

Buprenorfina e Naloxone

Il New England Journal of Medicine riporta i risultati di uno studio multicentrico randomizzato e controllato in cui 326 tossicodipendenti da oppiacei sono stati assegnati a trattamenti ambulatoriali (office-based) con tavolette sublinguali di buprenorfina (16 mg.) in combinazione con naloxone (4mg), solo buprenorfina (16 mg.) e placebo, dati giornalmente per quattro settimane. Secondo questo studio Buprenorfina e naloxone in combinazione e buprenorfina da sola riducono l'uso di oppiacei ed il craving per gli oppiacei tra le persone che ricevono questi farmaci nel setting di uno studio medico. (R.C.G - fonte New England Journal of Medicine Volume 349:949-958

 

 

Indolenti e rassegnati?

"Dopo dieci anni di tagli continui delle risorse per questo settore, i Servizi Pubblici per le Dipendenze, le Comunità riabilitative, i Centri diurni, le Strutture di accoglienza hanno la sensazione di essere considerati “ospiti indesiderati” da parte degli Amministratori e del Governo, e sono pronti a forme di protesta per tutelare i diritti dell’utenza, che rischia di essere valutata di serie B rispetto agli altri cittadini, e i diritti degli stessi operatori. In occasione della 5Global Conference on drug prevention, un sottosegretario si è permesso di definire gli operatori di questo settore “indolenti e rassegnati”. Contemporaneamente le politiche di finanziamento operate dal Governo non rispondono al massimo di trasparenza: chiediamo pertanto al Governo di chiarire di fronte al Parlamento i criteri oggettivi che hanno ispirato i finanziamenti pubblici nella lotta contro la droga. FeDerSerD, CNCA, FICT, rappresentano insieme circa 200 mila utenti e 10 mila operatori, il 95% di tutto il settore, contro i 2 mila utenti e qualche centinaio di operatori di chi si ipotizza destinato ad  assorbire in modo esclusivo i finanziamenti  governativi". Così recita un comunicato stampa preparato congiuntamente da  FeDerSerD (Federazione Italiana degli operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze), F.I.C.T. (Federazione Italiana Comunità Terapeutiche), C.N.C.A. (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza). Le tre associazioni presentano una richiesta molto particolare al Governo: "chiarire di fronte al Parlamento i criteri oggettivi che hanno ispirato i finanziamenti pubblici nella lotta contro la droga".

E' da notare la vastità di questa alleanza che coinvolge associazioni rappresentative del Pubblico e del Privato Sociale in una posizione unanime. Le accuse mosse al Governo sono gravi (mancanza di trasparenza sulle politiche di finanziamento) ma non sono risparmiate nemmeno le precedenti Amministrazioni (dieci anni di tagli continui). Gli Operatori dei SER.T, delle Comunità Terapeutiche, dei Centri Diurni e delle Strutture di accoglienza, hanno rappresentato e rappresentano l'unico vero argine preventivo, terapeutico e riabilitativo al diffondersi delle tossicodipendenze e dei fenomeni di abuso nel nostro Paese. Si tratta di persone che, mandate in prima linea laddove il (pre-esistente) sistema sanitario e sociale non riusciva ad intervenire, pur lavorando con mezzi scarsi ed in condizioni difficilissime, hanno ottenuto risultati che sembravano insperabili. Probabilmente la memoria non ci aiuta. Eppure non sono lontani i tempi in cui gli effetti devastanti della droga erano percepibili semplicemente percorrendo le strade delle nostre città mentre le overdose continuavano a crescere e l'AIDS dilagava attraverso le siringhe infette.

Bisogna essere chiari: non è finita. In questo settore i prossimi anni saranno durissimi.

Possiamo anche pensare ad una diversa organizzazione dell'intervento, ad esperimenti arditi ed innovativi, a modalità gestionali differenti ma dobbiamo sempre aver bene in mente che se l'argine dei Servizi dovesse cedere non avremmo più nulla per contrastare la diffusione di droga nel nostro Paese. Poiché l'abuso di sostanze coinvolge sempre più anche persone inserite socialmente nonché soggetti che svolgono ruoli decisionali importanti, la questione droga sarà nodale non solo per la salute e la sicurezza dei singoli ma anche, ed in modo diretto, per tutta la società.

Vale la pena, dunque, di umiliare ed impoverire chi ha maturato esperienza in questo settore proprio nel momento in cui, basandosi su quanto conosce, deve esplorare anche nuove strade? E' sensato creare divisioni tra le organizzazioni, promuovendone solo alcune, quando la ricchezza e la tenuta della nostra azione è sempre stata e sarà direttamente collegata alla pluralità di offerte, di esperienze, di tecnologie, di intendimenti e di idealità presenti? La risposta a queste domande dovrebbe essere ovvia. Purtroppo non è così ed è veramente difficile fare ipotesi ragionevoli che spieghino questa situazione. 

Riccardo C. Gatti 1.10.03

 

 

Stress, noia e soldi: fattori di rischio

Secondo uno studio del National Center on Addiction and Substance Abuse della Columbia University, stress, noia ed ampia disponibilità di denaro sono chiaramente fattori di rischio rispetto all'abuso di sostanze lecite ed illecite. Per leggere lo studio

 

 

Cocaina sul 100% delle banconote

Gli euro sono in circolazione da meno di due anni. Eppure, le prove di laboratorio commissionate da Panorama, svelano una realtà inquietante: a Milano sul 100 per cento dei biglietti esaminati ci sono tracce di cocaina (9.8.03) Per leggere l'articolo di Panorama seguire il link

 

Ecstasy and amphetamine global survey 2003

Circa 40 milioni di persone nel mondo hanno usato  Stimolanti di tipo amfetaminico (ATS) nell'ultimo anno. Si tratta di un mercato in veloce espansione che non può essere ignorato visto che l'abuso di droghe sintetiche, ormai, supera quello di cocaina ed eroina insieme. Per leggere il rapporto dell' United Nations Office of Drug Control (UNODC) su questo argomento seguire il link

 

Dunque ...la prevenzione funziona

Il sito del Ministero della Salute riporta i dati riguardanti la valutazione dell’impatto sulla popolazione delle campagne ‘Corretta alimentazione’ e ‘Dissuasione dal fumo’ realizzati dal Ministero stesso. Secondo una indagine del Censis , in seguito a queste iniziative di comunicazione sociale In termini di impatto concreto oltre il 30% degli intervistati che ricordano la campagna di dissuasione dal fumo ha segnalato cambiamenti di comportamento ascrivibili ad essa e di questi il 5,9% ha smesso di fumare, il 6,9% ha provato a smettere di fumare ed il 9,2% ha comunque ridotto il fumo. Inoltre, il 7,8% di intervistati è diventato più intollerante con i fumatori. Per l’alimentazione, invece, tra coloro che ricordano gli interventi della campagna, il 37,8% ha cambiato le proprie abitudini in seguito alle campagne e, più in specifico:- il 23,6% ha percepito un rafforzamento della tendenza a controllare l’alimentazione;  l’11% si è sentito stimolato a non esagerare a tavola. Si tratta di risultati interessanti anche se qualcuno sembra essere caduto nell'equivoco di considerare le percentuali riferibili non al 30% di coloro che ricordavano la campagna ma ... agli Italiani tutti. Ecco ad esempio come titola la notizia un quotidiano web dedicato ai medici: " Fumo, il 6% degli italiani ha smesso dopo la campagna ministeriale".

  (R.C.G. 5.9.03)

 

 

Global Illicit Drug Trends 2003

United Nations Office of Drug Control (UNODC)

per scaricare il report seguire questo link

 

 

 

NO LIMITS ?

A Levanto un carabiniere ha notato su una tomba una pianta di canapa indiana alta un metro e mezzo. La fidanzata del fratello del morto si prendeva cura della pianta. Durante controlli a casa del giovane fidanzato, che vive con i genitori, e' stata trovata un'altra pianta. Tutta la famiglia, secondo l'ANSA che riferisce la notizia, e' stata denunciata. (19.7.03) ... ma la storia non finisce qui. Secondo il notiziario ADUC la pianta di canapa indiana, sulla tomba di un giovane di 25 anni morto per un tumore al cervello, veniva coltivata per eseguire le sue ultime volontà, in segno di riconoscimento per le qualità terapeutiche della pianta. Per leggere la notizia in queste nuova particolare prospettiva
 

Inversione di tendenza ?

In Gran Bretagna il produttore della birra Guinness e della vodka Smirnoff ha deciso di investire ingenti capitali in una campagna televisiva volta a convincere la popolazione a bere con moderazione. L'iniziativa, che ha già raccolto commenti favorevoli nel Regno Unito, potrebbe rappresentare una svolta importante. Mi pare, ad esempio, in decisa controtendenza rispetto ad una serie di messaggi pubblicitari di altre marche che, rivolgendosi ad un pubblico giovanile, sembrano promuovere l'uso di alcolici come uno strumento di alterazione dello stato mentale. Tony Mair, Diageo GB corporate affairs director, ha sostenuto:"...noi abbiamo un ruolo da giocare nell'educare i consumatori su come bere in modo responsabile". Prevenire l'alcolismo e l'abuso di alcolici diventa, quindi, un modo per avere cura del cliente collaborando alla sua evoluzione in consumatore consapevole. Interessante. Da valutare ...ma interessante! (R.C.G. 16.07.03)

 

Stress e addiction

Lo stress induce comportamenti di addiction ed è una causa comune di ricaduta. Il Fattore di Rilascio della Corticotropina (CRF) gioca un ruolo chiave in questo meccanismo. Oggi, grazie al lavoro di ricerca guidato, da un Italiano  Antonello Bonci, neurofisiologo e docente dell'University of California di San Francisco, il legame tra stress, comportamento di abuso e funzionamento neuronale   è stato chiarito nel dettaglio:  tra qualche anno sarà forse possibile avere a disposizione un nuova classe di farmaci utili per trattare la tossicodipendenza. Il report del lavoro di ricerca è stato pubblicato su Neuron, Vol 39, 401-407, 31 July 2003: per leggerlo seguire il link    

Antonello Bonci, ha 36 anni ed è nato a Riccione. Si è laureato in Medicina al Gemelli di Roma (‘91) e specializzato in Neurologia all’Università di Tor Vergata di Roma (‘95). Da specializzando, fa ricerca all’Università dell’Oregon con il Prof. John T. Williams. Rientra in Italia sperando in un un posto da ricercatore a Tor Vergata che non riuscirà ad ottenere. Nel Sett. ’96: incontra il Prof. Robert Malenka, che lo invita per un anno (1998) nel suo laboratorio all’Università della California, a San Francisco. Nel 1999 vince il concorso come Assistant Professor e Direttore del Laboratorio di Neurofisiologia nel Dip. di Neurologia dell’Università della California (San Francisco), dove ora lavora come docente e Direttore di Laboratorio presso l’Ernest Gallo Clinic and Research Center , tra i maggiori istituti di ricerca su alcolismo e droghe di abuso.

 

 

Cambia tutto in Lombardia

La DGR 12621 del 7.04.2003 – Progetto Regionale Dipendenze e la correlata Circolare nº 23 del 1.07.2003  ridisegnano i criteri di definizione del Sistema di Intervento Lombardo attraverso la "Determinazione dei requisiti standard per l'autorizzazione al funzionamento e l'accreditamento dei servizi privati e pubblici per l'assistenza alle persone dipendenti da sostanze illecite e lecite, indirizzi programmatici e direttive sull'organizzazione dei servizi territoriali dipendenze nelle ASL".

Consiglio ai tecnici di settore (anche di altre regioni) un'attenta lettura dei due documenti perché sanciscono novità sostanziali. Naturalmente sarà importantissima la fase applicativa che si sta aprendo in questi giorni. Non tutto, infatti, è definito da questa DGR: molto del destino del sistema si giocherà anche nella determinazione delle tariffe relative alle prestazioni erogate e, per quanto riguarda i Servizi a gestione pubblica, dalla loro futura collocazione. Le ASL lombarde, infatti, si stanno trasformando in Enti deputati alla programmazione, all'acquisto di servizi ed al controllo e non dovrebbero più erogare prestazioni (da cui la necessità di "esternalizzarle" precisata nel Piano Socio-sanitario Regionale).

Dopo un periodo di gestazione relativamente lungo si è verificata un'improvvisa accelerazione stranamente corrispondente al periodo estivo. Le ASL, che attendevano la circolare relativa alla DGR, ad esempio, l'hanno ricevuta dopo il primo di luglio ma, entro la fine dello stesso mese, dovranno dichiarare la nuova organizzazione conseguente. Essendo coinvolto nei "lavori in corso" come Direttore del Dipartimento delle Dipendenze della ASL Città di Milano, ho deciso di non esprimere su www.droga.net alcun giudizio o commento su questo importante avvenimento anche per evitare fraintendimenti di qualunque tipo. Senza dubbio i cambiamenti ormai avviati non saranno di poco conto anche se, al momento, non sono  tutti prevedibili. Saranno determinati anche da chi deciderà di accreditarsi e per quale tipo di attività: faccio notare che pubblico, privato e privato sociale sono oggi equiparati. Mi auguro ed auguro a tutti un buon lavoro.

Riccardo C. Gatti 17.7.03

 

Stato sanitario del Paese

TABACCO - stabilizzato  il numero degli uomini aumentano le donne: fumatori italiani stimati nel 2001 erano circa 12 milioni 330 mila.

ALCOL - aumenta chi ne abusa  passando dallo 0,9% degli anni Novanta all' 1,4% del 2000. Tra i giovani 14-17 anni chi si è ubriacato  più di una volta ogni tre mesi, è passato dall' 1,8% del '94 al 3,2% del 2000.

DROGA -  lieve ma costante flessione degli eroinomani e progressivo aumento di coloro che fanno uso di cocaina (31.7.03 Ministero Salute)

 

Alcol: record in Norvegia

Secondo l'Agenzia ASCA i Norvegesi nel 2002 hanno stabilito un nuovo record nel consumo pro-capite di alcol passando a 5,92 litri/anno. I consumi sono in aumento soprattutto per quanto riguarda il vino ed i superalcolici. La birra, invece, è in flessione. (16.7.03)

 

U.S.A. Drug Control:
International Policy and Approaches

"Efforts to significantly reduce the flow of illicit drugs from abroad into the United States have so far not succeeded. Moreover, over the past decade, worldwide production of illicit drugs has risen dramatically: opium and marijuana production has roughlydoubled and coca production tripled. Street prices of cocaine and heroin have fallen significantly in the past 20 years, reflecting increased availability. The effectiveness of international narcotics control programs in reducing consumption is a matter of ongoing concern."

A partire da questa premessa un report per il Congresso USA sulle politiche internazionali

Per leggere il REPORT CRS* (pdf)...

*The Congressional Research Service is the public policy research arm of the United States Congress. As a legislative branch agency within the Library of Congress, CRS works exclusively and directly for Members of Congress, their Committees and staff on a confidential, nonpartisan basis.

 

Il No ai "girotondi" del Lacod

Il Lacod (Laboratorio contro le droghe e le dipendenze patologiche) è appena nato (vedi sotto) ma pare quanto mai determinato. Il suo coordinatore nazionale, Dott. Andrea Fantoma ha rilasciato un comunicato stampa (Mediacom) in cui ha dichiarato << Per il 26 giugno la nostra proposta a tutti gli operatori e professionisti del settore è di recarsi al proprio posto di servizio, in comunità o in istituto: perché non si aiutano le persone tossicodipendenti organizzando “girotondi” e “catene umane” o promuovendo i soliti stucchevoli convegni in cui ci si parla solo addosso, ma standogli vicino quotidianamente con coscienza e competenza>> e ancora << Tutte le prese di posizione precostituite in merito alle riforme legislative approntate dal governo e non ancora rese pubbliche, debbono considerarsi prive di fondamento perché basate, nella migliore delle ipotesi, su cosiddette “fughe di notizie” e “chiacchiere di corridoio”; le elucubrazioni mentali fini a sé stesse non ci interessano, perché non appartengono alla nostra cultura, per noi contano i dati reali>>. (23.06.03)

 

U.S.A. - War on drugs

"Drug abuse is no longer framed as a problem to be controlled but a problem to be eradicated. The war on drugs is now a national effort to reduce to zero the demand for illegal drugs in the United States". Per conoscere meglio la politica U.S.A. di Guerra alla Droga un interessante rapporto di Mark Eddy (Domestic Social Policy Division) aggiornato al 14 aprile 2003. Per leggere il file pdf seguire il link    (12.5.03)

 

International Narcotics Control Strategy Report 2002

Si tratta di un report del Dipartimento di Stato USA sulla situazione del traffico di droga in 140 Paesi del mondo.  Per quanto riguarda il nostro Paese si dice, tra l'altro, "Italian law enforcement agencies are capable and effective. The Berlusconi Government is continuing its strong counternarcotics positions. GOI cooperation with U.S. law enforcement agencies continues to be exemplary" ma, evidentemente, c'è molto di più ... sull'Italia e sul resto del mondo. Per leggere il report ...

Per conoscere, invece, la politica antidroga del Presidente degli Stati Uniti basta seguire questo link (5.3.03)

 

Bar Boon Band

con Maurizio Rotaris e Marco Faggionato

Bar Boon Band a Milano, - attraverso poesia e musica racconta di stazioni, strade difficili, di persone oltre il confine di quella che chiamiamo pur sempre con rispetto “società”. Nonostante tutto.- Per saperne di più SOS Stazione Centrale - Exodus

 

 

 

IL CNCA abbraccia i SERT il 26 giugno

Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza invita il 26 giugno, giornata mondiale della lotta alle droga, ad una "rete di iniziative pubbliche in tutta Italia di incontro e abbraccio simbolico tra comunità, progetti territoriali e servizi pubblici davanti a un SERT in ogni Regione. "NO ALLE POLITICHE REPRESSIVE, SÌ ALL’ASCOLTO E ALL’ACCOMPAGNAMENTO, NO ALLA DELEGITTIMAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI, SÌ ALLA COLLABORAZIONE TRA PUBBLICO E PRIVATO SOCIALE" sono le parole d'ordine che si riferiscono ad un documento che costituisce la proposta del CNCA sulle dipendenze. per leggere il documento 19.06.03

 

Fuoriluogo 26 giugno

Anche "Fuoriluogo" si mobilita per la giornata mondiale contro la droga annunciando: "Questa è la data in cui sarà probabilmente svelata al mondo l'ultima invenzione ANtidroga del governo. Dopo il fallito tentativo di controriforma dei SERT, affossato dalla Corte Costituzionale, Fini e compagnia si affideranno ad un progetto di legge per reprimere ulteriormente i consumatori e colpire le politiche sociali di riduzione del danno. Ne conseguono una serie di iniziative tra cui: a Bologna, il 21 giugno, una Street Parade antiproibizionista; il  26 a Roma un conferenza stampa per le controproposte "per una legislazione intelligente sulle droghe"; il 27 a Milano un convegno su Droghe e Carcere. Per saperne di più il sito di Fuoriluogo   19.6.03

 

"IL NIZZOLI - PISSACROIA"

Ho ricevuto il primo volume del “TRATTATO COMPLETO DEGLI ABUSI E DELLE DIPENDENZE” curato da Nizzoli e Pissacroia (PICCIN EDITORE ). L’opera mi ha colpito favorevolmente perché copre un vuoto importante (un’opera così completa in Italia non esisteva) ma anche perché rimane vicina alla  cultura tecnico – scientifico - operativa italiana (basta scorrere la bibliografia per riscoprire, se fosse necessario, la ricchezza dei contributi in questo settore) oltre che europea ed internazionale. Il trattato è ben scritto, documentato e spazia in modo esaustivo su diversi argomenti (storiografia – fenomenologia – epidemiologia – aspetti legislativi e giuridici). Se il buon giorno si vede dal mattino … anche il secondo volume (clinica medica – psicopatologia ) dovrebbe essere ben fatto. Speriamo che l’indice analitico possa essere costruito in modo da ben orientare il lettore nella ricerca degli argomenti di suo interesse.  Credo che l’opera non possa mancare tra i libri di chiunque agisca in (o interagisca con) questo settore. Complimenti a tutti coloro che hanno lavorato per realizzarla! Il loro lavoro è anche un segno indiretto ma importante che il nostro sistema di intervento, nel suo complesso, ha raggiunto (o sta per raggiungere) una situazione di  “maturità” teorica ed operativa che sino a pochi anni fa poteva essere solo auspicata. 

R.C. Gatti 18.5.03       

 

E chi entra in Europa ?

Sono diversi i Paesi candidati all'ingresso in Europa. Per conoscere la loro situazione rispetto alle droghe esiste una interessante sezione del sito dell'Osservatorio Europeo. 2002 Report on the drug situation in the candidate CEECs (12.5.03)

 

 

Fuoco alle polveri ?

Anche se il collegamento logico tra le due iniziative sotto annunciate è soltanto mio ... ho la sensazione che, a loro modo, siano la dimostrazione di come, anche in tema di dipendenze, si vada ormai verso un dichiarato bipolarismo. Nasce un laboratorio (o, forse, una nuova Società Scientifica), il LACOD, che si presenta come molto vicino alle posizioni governative mentre i D.S. organizzano un incontro a Firenze che vede, tra gli altri, gli interventi di esponenti di spicco di importanti Associazioni di Settore. Sedi di assoluto prestigio, influenti personaggi politici, e, nei titoli, le prime avvisaglie di quella che potrebbe essere una guerra. Per una parte, evidentemente, esiste una ricerca inquinata ed "a senso unico" tale da sorreggere scelte sbagliate dal punto di vista terapeutico ... per il polo opposto, invece, non ci sono mezzi termini: il Governo "sballa". Assisteremo ad una guerra tra i poli su questo tema. Mi auguro di no anche se, proprio queste avvisaglie, dimostrano come a livello sociale il potenziale disgregativo della diffusione di droghe sia alto. Il rischio, infatti, è la divisione netta o, forse, lo scontro proprio tra chi dovrebbe contrastarlo. A costo di sembrare ingenuo vorrei che non si dimenticasse dove sta il nemico e chi, invece, dovremmo aiutare. Prima o poi, anche se alcune posizioni di oggi appaiono, francamente, inconciliabili, sarà necessario trovare almeno minime posizioni comuni e condivise se non vorremo lasciare completamente e definitivamente il campo a chi ha ormai costruito un mercato della droga da "grande distribuzione" e sembra avere ben pochi conflitti interni visto che gli affari vanno molto bene. (R. C. Gatti 4.6.03) 

 Lacod

Roma, Giovedì 4 giugno alle ore 11 presso la sala della Sagrestia di Palazzo Montecitorio (vicolo Valdina 3 ) si tiene la conferenza stampa di presentazione del progetto nazionale del LACOD (Laboratorio contro le droghe e le dipendenze patologiche). Annunciata la partecipazione dei Ministri Gasparri, Moratti, Giovanardi, con il Sottosegretario Sestini, Don Chino Pezzoli, Andrea Fantoma, Marco Scurria, Carmelo Furnari Giuseppe Mammana e Carlo Valenzi. Nel titolo del comunicato stampa - NO ALLA RICERCA “INQUINATA” E AL “METADONE  A OLTRANZA”, SI AD UN EFFICACE SISTEMA INTEGRATO DI INTERVENTI BASATO SULLA QUALITA’-

 "IL GOVERNO SBALLA"

Fatti vivo ... il Governo "sballa"!  è il titolo di un incontro nazionale organizzato dai Democratici di Sinistra. Nel titolo - CONTRO LA DROGA CURA LA VITA:PREVENIRE, CURARE PRENDERE IN CARICO, NON PUNIRE - Firenze - Salone de' dugento di Palazzo Vecchio - Giovedì 12 giugno 2003. Interventi, tra gli altri, di Vaccari, Cancrini, Polidori, De Facci, Lucchini, Guelfi ... e conclusioni di Livia Turco.

 

 

46^ Sessione della Commissione ONU sulle Droghe Narcotiche - Vienna

Dall'8 al 17 Aprile 2003 la commissione, organismo centrale che elabora le politiche internazionali, ha esaminato i risultati delle attuali politiche antidroga. Si è trattato di un momento cruciale per le strategie antidroga mondiali. Come troppo spesso accade l'iniziativa rischia di non essere sufficientemente conosciuta anche da chi opera nel settore. La stessa Commissione degli Operatori e degli Esperti presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali non ha trattato l'argomento. Anche l'Italia è stata rappresentata ma la concertazione tecnica della sua posizione, evidentemente, è avvenuta (nella migliore delle ipotesi) in ambiti molto ristretti oppure diversi da quelli degli operatori e degli esperti di prevenzione, trattamento e riabilitazione. Peccato! E' un'ulteriore riprova di come, in questo settore, si mantenga la tradizionale posizione di perdersi in dibattiti interminabili su questioni marginali dimenticandosi, poi, di quelle sostanziali. Anche a distanza di tempo dall'evento non risulta chiaro quali conclusioni si siano effettivamente raggiunte: la cosa più probabile è che ciascun Paese sia essenzialmente rimasto sulle sue posizioni.

Gli ambienti vicini all'anti-proibizionismo, attivati sul tema costituendo la ICN (International Coalition for Just and Effective Drug Policies) di cui, in Italia, fa parte Forum Droghe, parlano di una occasione persa ma anche di un certo spostamento generale verso la possibilità di attuare politiche di riduzione del danno. Una posizione, questa, molto distante dalle più recenti dichiarazioni governative del nostro Paese. (R.C.G. 12.4.03)

Per saperne di più (sito delle Nazioni Unite

 

Diminuiscono le overdose

Diminuiscono le overdose in Italia. Secondo quanto riferisce Fabrizia Bagozzi sul quotidiano "Europa" del 3/4/03, la Direzione Centrale Antidroga del Ministero dell'Interno invierà all'Osservatorio di Lisbona un report da cui risulta come tra il 2001 e il 2002 si è avuto un calo del 37,4% delle morti per overdose da droga. 825 nel 2001 sono diventate 516 nel 2002. (3.4.03)

 

 

Sequestri di droga

Diminuiti gli omicidi, aumentano le rapine, stabili furti e scippi; aumentano le rilevazioni di stranieri senza permesso di soggiorno e sono in crescita i sequestri di stupefacenti. Questo, in sintesi, il bilancio dell'attività della Polizia di Stato nel 2002. (11.4.03)

 

 

Convenzione mondiale anti-fumo

Tre anni e quattro mesi di negoziato, due settimane di consultazioni continue, un’ultima discussione ininterrotta di 18 ore ... poi 171 dei 192 paesi membri dell’Organizzazione mondiale della Sanità  hanno approvato, a Ginevra, la prima Convenzione mondiale anti-fumo. Vietata ogni forma di pubblicità al tabacco. Vietata la vendita di sigarette ai minori, si incoraggiano aumenti delle tasse sulla vendita di sigarette . Nel frattempo, ricorda il Corriere della Sera, ( dal 25 ottobre 1999 al 17 febbraio 2003) 13.323.521 persone sono morte per malattie legate al fumo, come tumori e disturbi cardiovascolari. Stati Uniti e Germania, tuttavia, hanno preannunciato difficoltà per il divieto alla pubblicità che dovrebbe entrare in vigore entro 5 anni: nei loro Paesi sarebbe anticostituzionale. (R.C.G. 2.3.03)

 

Cannabis e gravidanza

Ci sono sempre più evidenze scientifiche rispetto al fatto che l'uso di derivati della canapa in gravidanza possa provocare danni al funzionamento cerebrale del nascituro. Sono stati pubblicati recentemente esiti di ricerche italiane su animali  (di Vincenzo Cuomo e collaboratori dell'Università La Sapienza di Roma) che sembrerebbero confermare e, soprattutto, spiegare situazioni già osservate sull'uomo e relative a deficit di memoria e di apprendimento. E' possibile che questi siano dovuti  al malfunzionamento di un neurotrasmettitore, il glutammato, a livello di una parte del cervello chiamata ippocampo. Purtroppo i derivati della canapa sono le droghe illecite più usate dalle donne in età fertile (27.3.03). Per saperne di più    

 

 

La Svizzera somministra eroina

Con molta probabilità continuerà in Svizzera la possibilità di somministrare legalmente eroina agli eroinomani gravi.  Il Consiglio Nazionale ha votato  una proroga fino al 2009 del decreto governativo che garantiva questa possibilità. La proroga dovrà essere convalidata dal Consiglio degli Stati. (5.3.03)

 

 

Commissione nazionale degli operatori e degli esperti sulle tossicodipendenze

Roma, il giorno 26 febbraio presso la sede di via Fornovo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si è tenuta la riunione costitutiva della Commissione degli operatori e degli esperti di cui al D.M. 2 ottobre 2002. La riunione è stata presieduta dal Sottosegretario Sen. Grazia Sestini che ha presentato essenzialmente i due grandi temi su cui dovranno svolgersi i lavori della Commissione: 1) ausilio tecnico al Ministero e, per tramite del Commissario straordinario Piero Soggiù, a tutti i Ministeri interessati all'elaborazione di politiche antidroga; 2) preparazione della IV Conferenza Nazionale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope. La Commissione si riunirà alcune volte in plenaria nel corso dell'anno mentre i lavori ordinari si svolgeranno in sottocommissioni su temi specifici.

 

L'elenco dei membri della Commissione nazionale

 

 

Meno morti e più pericoli

Modena, 8 Febbraio: Stati Generali di Forza Italia dell'Emilia Romagna. Il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu ha segnalato un aumento (+71%) di sequestri di eroina e cocaina ma anche la diminuzione (-39%) di vittime di abuso di sostanze stupefacenti'' (Fonte ASCA). Il dato che riguarda la diminuzione dei morti per droga è confortante ed è anche un indice, sebbene parziale ed indiretto, di come l'azione di prevenire, curare e prendersi cura, stia dando buoni risultati. Si stanno rivelando sbagliati e inopportuni i periodici attacchi all'attività dei Servizi Pubblici (SERT) che, in questi anni, hanno intercettato la stragrande maggioranza dei tossicomani in difficoltà e bisognosi di trattamento. L'aumento dei sequestri di droga non mette, però, di buon umore. Se da una parte può essere collegato ad una maggior efficienza delle Forze dell'Ordine, dall'altra ci dice che circola più droga.

In ambito politico, intanto, sembra riaprirsi il fronte delle "cure obbligatorie" con richiami ad alcuni articoli del Giornalista Guido Vergani i cui concetti sono ribaditi nella recente riedizione del libro "Un buco nell'anima" e ad una particolare e solo apparentemente simile proposta di legge dell'Onorevole Foti (Alleanza Nazionale) presentata nel 2001. Nella proposta viene estesa ai tossicodipendenti la possibilità dei trattamenti sanitari obbligatori previsti dalla legge 833 del 78 (N.d.A. a mio parere non preclusi dalla normativa vigente) istituendo (questa è una novità) "specifici servizi ospedalieri per i tossicodipendenti, all'interno delle strutture dipartimentali per le dipendenze". Nello stesso tempo, è vietata la possibilità di attuare programmi ambulatoriali di mantenimento metadonico (cui molti eroinomani oggi aderiscono spontaneamente) permettendoli solo a scalare durante un trattamento sanitario obbligatorio.

Poiché, oggi, le proposte per le cure obbligatorie rappresentano solo "un'attività di sfondo" ma ci sono chiari segnali di una loro possibile risalita alla ribalta nei prossimi mesi, faccio notare la paradossalità della situazione. Viene contrastato il trattamento ambulatoriale con metadone che, molto probabilmente, ha avuto anche un grande influsso positivo nelle diminuzioni delle morti per overdose da eroina (ed è diffuso perché efficace ed accettato o richiesto da molti eroinomani)  ...per favorire l'obbligo ad altro tipo di trattamento (magari meno efficace proprio perché imposto) in strutture ospedaliere che non esistono.

Non si pensa, invece, che abbiamo un sistema di intervento capillare che già esiste: c'è un SERT in ogni Azienda Sanitaria Locale. In molti casi Pubblico e Privato Sociale collaborano fattivamente in modo sinergico. Diamo respiro a questa risorsa: adopriamoci perché possa generare più strutture differenziate specializzate e clinicamente orientate (comprese quelle ospedaliere che effettivamente mancano); dotiamo i servizi esistenti di sedi idonee e di personale adeguato numericamente alle numerose richieste; costruiamo percorsi formativi adeguati e scuole di specialità. Migliorando la risposta del sistema, rendendola più variegata, flessibile ed adeguata ai nuovi bisogni, un numero maggiore di soggetti aderirà spontaneamente ai trattamenti trasformando la necessità di obbligo alla cura in una emergenza estrema: non in una modalità di accesso al sistema di intervento !  (R.C. Gatti 9.2.03)

 

 

PSICHIATRIA HIV AIDS

Uno Psichiatra che debba svolgere consulenze per pazienti con problemi di infezione HIV e AIDS non dovrebbe lasciarsi sfuggire il libro "LA CONSULENZA PSICHIATRICA NEI SERVIZI SOCIOSANITARI PER PAZIENTI AFFETTI DA HIV ED AIDS" curato da Guglielmo Campione ed edito da Franco Angeli. C'è tutto quello che serve con un "qualcosa in più" dato dal fatto che gli autori lavorano sul campo e, quindi, non sviluppano il tema solo su basi teoriche o studi bibliografici. Un testo, quindi, ricco di elementi utili per la professione che, a mio parere, è indicato non solo per gli Psichiatri ma anche per tutti gli operatori che lavorano in Servizi dove sono presenti pazienti affetti da questo tipo di problematiche. (R.C.G. 12.2.03)

 

 

ABUSO DI BENZODIAZEPINE

25.01.03 l'ANSA riferisce che i Medici dell'Ospedale di Cremona sono convinti esista un nuovo fronte per le dipendenze ed i fenomeni di abuso. Tra i giovani di quella Città starebbe dilagando a macchia d'olio l'abuso di benzodiazepine. Questi farmaci, frequentemente usati per la cura dell'ansia, possono anche dare dipendenza. Le forze dell'ordine hanno confermato la diffusione dell'abuso di benzodiazepine (assieme ad ecstasy ed alcolici). La situazione parrebbe preoccupante: la notizia, infatti, fa seguito al ricovero di quattro ventenni causato dall'uso smodato di ansiolitici. (R.C.G. 25.1.03)

 

 

SHABOO

Sequestrato a Roma un discreto quantitativo di Shaboo in possesso di una persona che tentava di portarlo clandestinamente in Italia. Si tratta di una metamfetamina in base libera che si presenta sottoforma di cristalli. E' anche chiamata ICE. In un certo senso sta alle metamfetamine così come il crack alla cocaina. L'effetto, infatti, è particolarmente deciso, quasi violento, anche per la velocità dell'assorbimento dovuto alla sua forma chimica ed alla assunzione del fumo che, attraverso i polmoni, entra immediatamente in circolo. Droghe di questo tipo, se assunte con una certa regolarità, danno dipendenza ma, soprattutto, provocano gravi effetti sull'equilibrio psichico di chi le consuma. Possono infatti portare anche a forme di delirio (in cui il contatto con la realtà è perso) e possono disinibire l'aggressività con risultati pericolosi. Proprio per l'azione particolarmente decisa anche sul fisico, esiste il rischio di aritmie cardiache, infarto, emorragia cerebrale. E' presente il rischio di potenziale danno neuronale e, quindi, di un disfunzionamento protratto nel tempo del cervello.

(R.C.G. 22.1.03)      

 

 

2C-B

Sembra che anche in Italia circolino compresse contenenti 2C-B (4-Bromo - 2,5 -dimetossi fenetilammina) detta anche "VENUS" - "NEXUS" - "EROX" "BROMO MESCALINA". Si tratta di una droga che unisce effetti simili a quelli dell'ecstasy (in particolare quelli di "sentirsi bene ed in contatto col proprio corpo") con effetti allucinogeni. Le allucinazioni, soprattutto visive (ma non solo), compaiono a dosaggi appena più alti di quelli che provocano un effetto simile a quello dell'ecstasy e vengono descritte come più forti di quelle prodotte dall'LSD. Come per l'LSD sono possibili "cattivi viaggi", ovvero una specie di incubo allucinatorio da cui purtroppo non si esce sino alla fine dell'effetto della sostanza. La 2C-B è stata rilevata anche in compresse di Ecstasy. E' poco conosciuta nei suoi reali meccanismi farmacologici. Gli effetti iniziano in 20-90 minuti, aumentano per circa 15-30 minuti, si mantengono stabili per 2-3 ore, diminuiscono progressivamente nelle 2 ore successive mentre ne rimangono residui ancora per alcune ore.  (R.C.G 21.1.03)

 

 

CANNABIS & SCHIZOFRENIA

IL fumo della cannabis è molto diffuso al punto che in alcuni Paesi si avvicina a quello del tabacco. Molte persone pensano che sia assolutamente "sicuro" ed il concetto di cannabis = non droga si è fatto strada anche in molti operatori del settore. Proprio la grande diffusione di questa sostanza tende a rinforzare il concetto della sua piacevole innocuità. Ma è proprio così? Già sapevamo della sua cancerogenicità (4 - 5 volte in più della sigaretta) ed era noto un qualche legame con malattie psichiatriche. Il British Medical Journal del 23 novembre pubblica ora alcuni studi che faranno discutere. Si tratta di studi importanti (uno di questi ha seguito 50.000 persone per 15 anni) che mostrano un legame inquietante tra l'uso di cannabis (non di altre droghe !) e l'insorgere di disturbi schizofrenici. Resta probabilmente irrisolta solo una questione: le persone che svilupperanno disturbi psichiatrici tendono ad assumere precocemente cannabinoidi in relazione a qualche loro sintomo o sono proprio i cannabinoidi ad aumentare l'incidenza dei disturbi psicotici? La lettura delle ricerche lascia, a mio parere, aperta la strada anche verso la seconda ipotesi. (R.C.G 24.11.02)

Per ritrovare  gli articoli, partendo dall'editoriale di BMJ, seguire il link

 

 

Il Metadone droga killer ?

Il New York Times del 9.2.03 ha pubblicato un articolo a firma di PAM BELLUCK intitolato "Methadone Grows as Killer Drug". Il farmaco, secondo l'articolo, verrebbe sempre più usato negli USA come droga ricreativa con la conseguenza di provocare morti per overdose. In Florida, ad esempio, le morti correlate all'uso di metadone sarebbero passate da 209, nel  2000, a 357, nel 2001, a 254 solo nei primi sei mesi del 2002. Nello Stato del Maine, dal 1997, il metadone è reperito nella maggior parte delle persone decedute per overdose di droghe. La crescita di overdose e di morti causate dal metadone ha particolarmente colpito gli esperti da sempre convinti della bassa fruibilità di questa sostanza per usi ricreativi. Poiché il farmaco continua ad essere considerato un buon presidio per il trattamento della dipendenza da oppiacei e per la terapia del dolore, il problema che si pone ora alle forze di polizia diventa come fermarne l'abuso senza ostacolarne l'uso appropriato. Secondo l'articolista la crescita dell'abuso del farmaco potrebbe essere dovuta a diversi fattori ma sembrerebbe essere una specie di "seconda scelta" rispetto ad altre droghe come l'eroina ed altri farmaci oppiacei reperiti sul mercato clandestino. In molti casi il metadone di cui si abusa negli Stati Uniti sarebbe in compresse (usate per prescrizioni di terapia del dolore) ma anche liquido (usato per il trattamento delle dipendenze da oppiacei). Probabilmente gli affidi della sostanza ai pazienti (negli USA, dal 2001, sono possibili per periodi sino a 31 giorni contro gli 8 giorni previsti dalle norme italiane) hanno contribuito alla situazione. Pur non essendoci dati nazionali rispetto alle overdose da metadone, negli USA, dal '99 al 2001, i trattamenti di emergenza relativi a questa sostanza risultano quasi raddoppiati. Gli "abusatori" inesperti, aspettandosi un'azione della sostanza più rapida e, forse, diversa, tendono ad assumerne troppa non sapendo che l'effetto sorge lentamente e si protrae nel tempo. Si procurano, così, un’overdose aggravata, magari, dall'uso di alcolici ed altre droghe. I Centri di trattamento stanno collaborando, con iniziative educational, nel fornire maggiori informazioni al pazienti sui rischi che comporta la cessione del farmaco ad altri ma, nel Maine, hanno anche ridotto a non più di due settimane il periodo di affido al paziente. Le Corti di Giustizia si stanno attivando nel perseguire medici non sufficientemente scrupolosi nelle prescrizioni. (R.C.G. 13.2.03)

Un approfondimento sul metadone e sulla sua utilità nel trattamento delle dipendenze da oppiacei

 

 

AMFETAMINE DA GUERRA

Due ufficiali della US Air Force, la notte del 17 aprile 2002, sganciarono una bomba su un commando di militari canadesi impegnati in un’esercitazione vicino a Kandahar, uccidendone tre. Il Corriere del 3.1.03 riferisce la linea di difesa dei legali dei piloti che contesta le conclusioni di una inchiesta interna dell'aviazione USA. Non avrebbero sbagliato perché inesperti ma a causa dell'effetto delle cosiddette « go pill »: amfetamine il cui uso è concesso agli aviatori in missione. Obnubilati dai farmaci i piloti si sarebbero sentiti sotto l'attacco dei soldati alleati. Effettivamente, anche nelle pubblicazioni di tipo divulgativo, si sostiene come "Il costante riscontro di amfetamine e di ogni altra sostanza psicoattiva nei liquidi biologici di conducenti coinvolti in incidenti stradali è ritenuto non casuale, ma anzi dimostrativo della sussistenza della relazione causale tra assunzione della sostanza e accadimento del sinistro stradale. L'ecstasy e le amfetamine sono poi tra i principali imputati per le loro proprietà di annullare i freni inibitori e creare disturbi psichedelici e comportamentali con la falsa ed euforizzante sensazione di sicurezza e con l'ottundimento dei riflessi. Infatti, tra i maggiori rischi associati ad una guida in stato di intossicazione da amfetamine si annovera l'incapacità di valutare la pericolosità di talune situazioni e, soprattutto, la sopravvalutazione delle proprie capacità di reazione a condizioni di pericolo." (Presidenza del Consiglio dei ministri/Guardia di Finanza/Gruppo editoriale Espresso, 2000, Stupefacente: conoscere per prevenire, 1999)

In ambito militare USA la si pensa in modo diverso. Sul sito della Society of United States Naval Flight Surgeons, ad esempio, ho trovato un interessante articolo dal titolo "PERFORMANCE MAINTENANCE During Continuous Flight Operations" in cui, tra l'altro, si sostiene come l'uso di stimolanti e sedativi negli aviatori per mantenere la performance si sia dimostrato sicuro ed efficace in diverse campagne belliche. Evidentemente ne si suggerisce l'uso solo in combattimento oppure in particolari circostanze operative. Ciò che colpisce, tra l'altro, è la postulata necessità di "autoregolazione" (self-regulation) da parte degli aviatori, sebbene sotto supervisione medica a posteriori (follow-up), in quanto, a causa della velocità e dell'intensità delle operazioni, eventuali protocolli rigidi sarebbero poco efficaci: "gli aviatori, per loro natura, sono efficienti nell'usare quello che viene loro fornito per raggiungere specifici obiettivi. I farmaci anti-fatica non sono una eccezione".

Oggi alcuni avvocati contraddicono questo tipo di considerazioni: evidentemente pensano che le amfetamine possano produrre, anche negli aviatori, pericolose ed incontrollabili alterazioni dello stato mentale e non solo un aumento della perfomance.

Anche senza volerlo il pensiero corre ad altre situazioni in cui sono morte persone o si sono corsi grossi rischi in seguito ad errori dichiarati o in conseguenza di manovre spericolate operate da piloti militari in tempo di guerra ed anche di pace. Non esiste assolutamente un nesso (o non ne sono a conoscenza) tra questi errori e l'uso di amfetamine ma proprio queste situazioni dimostrano come personale, pur bene  addestrato ed assistito da tecnologie ipersofisticate, possa commettere errori catastrofici già a mente lucida. Se eventi tragici possono accadere per errore  in tempo di pace figuriamoci durante una guerra magari sotto l'effetto di farmaci psicotropi.

Mi chiedo se ciò che è fermamente sconsigliato (e vietato) ad un comune automobilista o camionista possa essere consigliato ad una persona che è alla guida di un mezzo dotato di strumenti di distruzione micidiali. Non dimentichiamo che i sistemi di sicurezza di cui sono dotati i nostri strumenti possono preservarci solo in minima parte dalla fragilità della nostra mente.

Riccardo C. Gatti  3.1.03

Per leggere (in inglese) il documento   "PERFORMANCE MAINTENANCE During Continuous Flight Operations" seguire questo link

 

 

ALCOOL e MINORI

Il quotidiano "L'Alto Adige" riporta come sia "l'alcolismo il problema sociale che più angustia i sindaci trentini. Solo il 4,2% dei Comuni sembra esserne immune. Nel 2000 ben 1415 famiglie, pari al 7,3%, erano inserite in programmi per il trattamento della dipendenza da alcol. Nel frattempo la procura di Trento ha aperto una inchiesta per verificare i motivi della facilità con cui i minorenni possono procurarsi superalcolici nonostante l'articolo 689 del Codice Penale che ne vieta la somministrazione ai minori di 16 anni. (R.C.G. 31.12.02)

 

 

LA SANPATRIGNANO dell'AVIAZIONE

Premesso che ogni Aero Club potrebbe aderire all’iniziativa, una vera e propria San Patrignano dell’aviazione dovrebbe sorgere a Rieti, dove per anni gli aliantisti hanno avuto il centro di alta specializzazione". Così riferisce il Corriere della Sera del 31.12.02 a proposito di una proposta dell'Architetto Giuseppe Leoni, commissario dell'Aeroclub Italia. L'idea fa parte delle proposte di rilancio dell'Aeroclub stesso (R.C.G. 31.12.02)

 

 

TIRA UNA BRUTTA ARIA

"per adeguarsi veramente alle attuali esigenze bisognerebbe alzare gli standard: non abbassarli"

1) una riflessione seguendo questo link  

2) stesso argomento: un mio articolo sul Corriere della Sera

 

 

 

Preoccupazione in Lombardia

Una recente ed affollata assemblea di Operatori dei Servizi Tossicodipendenze Lombardi (organizzata da FeDerSerD a Milano nel mese di dicembre 2002) ha espresso particolare preoccupazione per i criteri di accreditamento in corso di elaborazione in Lombardia (definiscono quali standard debba avere un Servizio pubblico o privato esercitare con il rimborso delle prestazioni da parte della Regione). Il documento finale, distribuito in questi giorni,  parla di -depotenziamento del servizio pubblico come “oggettivo” elemento conduttore del documento di accreditamento-. Si sostiene che, essendo molto basso il livello necessario ad accreditarsi, verrebbe favorito l'affidamento  di compiti particolarmente delicati, specialistici e prioritari a Servizi privati di possibile scarsa qualità. Questo Privato, si intuisce dal testo, sarebbe diverso dall'attuale "Privato Sociale". Per gli estensori del documento l'operazione sarebbe anche svantaggiosa economicamente e finirebbe indirettamente per favorire la criminalità, visto l'abbassamento complessivo del livello di azione nel contrasto alle dipendenze.

Si tratta di un documento duro nei contenuti: lascia intravedere come il processo di cambiamento in corso nella Regione Lombardia stia, ormai, prendendo una piega non condivisa, anzi, apertamente osteggiata, da molti operatori del settore. (23.12.02)

Per leggere il documento seguire questo link

 

 

I vice di medioman

Se, a livello centrale, si decide di contenere il debito pubblico a livello periferico lo si può sempre aumentare. Il Governo pensa una strategia? Ci sono tanti altri "Governi" pronti a invalidarla. Lo Stato Italiano, più che in una Repubblica Federale, si va trasformando in una Confederazione di Piccoli Stati sovrani i cui confini sono sempre più piccoli. Un esempio nel nostro settore? Il Ministro della Salute emana un decreto a proposito delle caratteristiche dei Servizi per le dipendenze? Niente paura: le regioni in Italia sono tante e qualcuna impugnerà il decreto. Altrimenti ... un Direttore di qualche Ufficio, piazzato al punto giusto, potrà sempre mandare tutto all'aria naturalmente nell' ambito territoriale di competenza.

 Costruendo una lunga catena decisionale ed affidando a tutte le componenti un potere inibitorio si potrà evitare di costruire qualsiasi cosa. Rimarrà l'illusione di una maggior democrazia e chiunque sarà sollevato dalla responsabilità del non agire.  

Un potere decentrato e più vicino agli interessi della gente? Fino ad ora non sembra. Semplicemente si sta realizzando la riproduzione in scala di ciò che un tempo era più grande. Gli interessi diventano più piccoli, le lobby più provinciali, le strategie più deboli. Le persone di grande profilo e intelligenza hanno profili più sfumati e intelligenza mediocre, i grandi progetti diventano mezzani e la strategia generale è il: "non volare alto".

(R.C.Gatti 22.11.02)

Sul Sito SITD i ricorsi di Emilia Romagna e Provincia Autonoma di Trento al  Decreto del Ministro della Salute  

 

 

La "rivoluzione" di Soggiu

Dall'attuale Governo non era capitato di sentire opinioni particolarmente favorevoli all'azione dei Ser.T: i Servizi Pubblici per le Tossicodipendenze. Erano partiti, invece, alcuni attacchi durissimi la cui forma e sostanza non potevano che suscitare perplessità. Al Congresso FEDERSERD di Cernobbio, invece, è accaduto un fatto particolare. Il Prefetto Pietro Soggiu, Responsabile del Dipartimento Nazionale Antidroga, ha sostenuto l'importanza di "indurre negli Enti Locali un forte rispetto per i SERT" definiti come "una struttura basilare indispensabile di cui dobbiamo essere orgogliosi". Soggiu vede i SERT come strutture in grado di allargare  il loro spazio a tutte le dipendenze (anche per non essere identificati come una risposta monomorfa e ghettizzante) e che diano, tra l'altro, un forte contributo nelle scuole per la prevenzione. E' favorevole ad una collaborazione senza conflitti tra Pubblico e Privato, ed alla de-ideologizzazione degli interventi. Sempre per quanto riguarda i Ser.T, ha sostenuto "Per quel poco che ci riguarda non faremo altro che valorizzarne le prospettive!"

Non posso che solidarizzare con la posizione di Pietro Soggiu. Se, oggi, può definire le persone che lavorano in alcuni Servizi "eroi autentici" vuol dire che ci sono troppe cose che ancora non vanno. Mentre alcune difficoltà sono connesse con la complessità dell'intervento altre sono purtroppo dovute ad una "mancanza di rispetto" di molti Enti ed Istituzioni (solo Locali ?) non solo nei confronti dei Sert.T in sé ma anche, e soprattutto, nei confronti delle persone che in questi Servizi trovano aiuto, conforto e cura.

L'opinione di Soggiu è, senza dubbio, innovativa rispetto a quanto abbiamo sentito sino ad oggi. Spero proprio che possa essere il preannuncio dell'inversione di una generale linea di tendenza.

 (R.C.Gatti 20.10.02)

 

 

Ministero della Salute

DECRETO 4 giugno 2002 

Modifica dell'autorizzazione all'immissione in commercio delle

specialità  medicinali contenenti metadone cloridrato.

(GU n. 142 del 19-6-2002)

Passato inspiegabilmente sotto silenzio, questo Decreto, nel ridefinire lo stampato relativo al farmaco, percorre molti punti cruciali relativi all'utilizzo del metadone.  Ne consiglio un'attenta lettura agli Operatori del settore. Viene confermato lo stato dell'arte delle conoscenze in materia. E' importante che sia successo proprio in un momento in cui il dibattito sembrava spostarsi troppo verso affermazioni che, forse per passione e foga politica, finivano per ignorare esperienze, conoscenze e dati consolidati.  Ho evidenziato  alcuni particolari interessanti (R.C.G.). Per leggere il DECRETO

 

 

Cosa dice il Piano Sanitario Nazionale 2002 2004 in tema di tossicodipendenze
 
 
 
 
 
 

Osservatorio Europeo

 

Relazione Annuale al Parlamento sullo Stato delle Tossicodipendenze in Italia 2001

 

Relazione annuale (2002) sull'evoluzione del fenomeno della droga nell'Unione europea ed in Norvegia